Ieri era la sera delle scoperte. Prima ancora del bicchiere caldo, ho scoperto una cosa anche al corso di scrittura, che l’argomento del giorno non era quello che mi aspettavo. In effetti… ne ero piuttosto curiosa.
La letteratura meticcia. Poichè il relatore, Danilo Manara,  è uno specialista nei racconti di viaggio,  pensavo a qualcosa di americano, come fossero i meticci … la parola meticcio, per quanto indicasse anche la razza del mio primo cane, l’associo ad un vecchio indiano con il viso geograficamente pieno di solchi ed un cappello con una piuma. 
Invece la letteratura meticcia da quel che ho capito è una mescolanza di genere letterari. Per esempio il viaggio, appunto, è un genere che può trainare lo svolgimento del poliziesco.
Ma è  stata fantastica la cena dopo, e qui sono felice veramente dei compagni che sono restati dei corsi scorsi, con loro mi diverto da  morire e non mi sento nè soggiogata nè condizionata come in precedenza. Che in realtà non ero soggiogata perchè non mi soggioga mai nessuno, però mi metto sulla difensiva e non mi sento più a mio agio.
Insomma siamo andati al solito ristorante,dove ho consumato una cena esemplare: purea di fave,  cicoria e una bella fetta di ananas.

Ritorno a casa in taxi questa volta, ho pregato il tassista di lasciarmi all’angolo, e non sotto casa, perchè il capofamiglia aborrisce l’uso del taxi…infatti stava arrivando col cane giusto all’angolo, ma non credo abbia notato da dove sono scesa. Cose curiose,  magari non sa neanche dove vado e cosa faccio perchè d’abitudine ormai gli dico il minimo indispensabile, però per il taxi magari si arrabbia.  
 

5 pensieri su “

  1. utente anonimo

    Ogni tanto noto il vuoto che avvolge il tuo cuore… è proprio come una gelida coperta che paralizza i tuoi sentimenti… mi dispiace, ma hai tanti amici che ti vogliono bene… credo sia un’ancora a cui saldarsi per la vita!
    Baci!

    Juliette75 🙂

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  2. lorypersempre

    Ah, questi mariti!
    Io, ormai, quando torno dalle missioni all’estero prendo sempre il taxi per tornare a casa. Mio marito ha detto che non vede il motivo, per venirmi a prendere, quindi mi arrangio come posso. E poi a lui il taxi non dè fastadio 😉
    Salutami tanto caramente l’Italcementi e la sua inedita biancheria,
    Leela

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