Archivio mensile:ottobre 2007

Se andate da alex321 trovate l’adulatore automatico… per chi ha bisogno di autostima!
che cavolata…però è diovertente, se poi si pensa a certe persone…

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La nonna, cioè mia mamma,  non risparmia nessuno…
Non ha mai avuto peli sulla lingua, ai limiti della sgradevolezza.
Anche quando avevo lasciato il ragazzo con cui ero stata tanto tempo, belloccio biondo occhi verdi toscano studente di ingegneria e di buona famiglia aveva semplicemente osservato, senza alcuna notazione sentimentale, "E adesso dove ne trovi un altro?" 
Adesso ha conosciuto il ragazzo della Princess.  Già sentendone parlare aveva prematuramente  sentenziato "Come farà pigra com’è con uno con pochi mezzi" , la stessa scuola di pensiero con cui ha allevato nella fede del matrimonio noi figlie "Se dovete avere un amante, che sia almeno ricco".
Comunque di L., il Prince attualmente in carica,  era entusiasta, mi ha detto mia sorella, perchè l’ha salutata con un rispettoso " Piacere di averla conosciuta, signora".
Oggi invece … "Ma come è carino L., certo che a stare con la Princess si rovinerà. Pensa che oggi voleva aiutarmi ad alzarmi dal divano e la Princess l’ha bloccato, dicendo Ma va la nonna si arrangia meglio da sola. E poi c’era anche la G., come era più carina due anni fa, adesso sembra invecchiata". Povera G… ha solo 17 anni.

Sto tirando le otto per chiamare il dottore… ho 38°2’… che palle non so neanche  cosa si fa coi certificati medici, la faccenda in ufficio è cambiata e non la so, bisogna spedirli all’inps.  Il capofamiglia è a casa in sciopero… avrò la sua compagnia.
Il cane sabato è stato ferito da un altro cane, niente di grave ma continua a leccarsi la ferita così gli abbiamo messo " l’ imbuto" al collo e viene a sfregarsi e cercare le coccole con su quel coso che mi taglia, e la micia è molto perplessa quando lo incontra per casa.

P.s. trovato dottore, sto a casa tutta la settimana e con antibiotico. Tutto sommato ne avevo bisogno, di questo stacco.

IN VIAGGIO

In viaggio
Una cosa che mi piace è l’aria della stazione. Gente di corsa, gente che aspetta, gente che sbuffa guardando l’orologio, una vecchia con minigonna, calzamaglia e  cappello da cowboy, due ciclisti con bici e caschetto,  gente seduta sulle valige. Mi piacciono le voci indistinte degli  altoparlanti, mi piace vedere il mio treno in partenza un momento al binario 11, poi al binario 8 e poi al binario 11.
Odio le macchinette distributrici,  oggi mi hanno lasciato senz’acqua ma mi hanno regalato 10 cents. Le istruzioni semoventi in uno schermino dicono di mettere importi esatti. Istruzioni scritte su una targhetta dicono che la macchina dà i resti. Una macchina mi ha reso le monete che ho inserito, con i cents in più.  Sulla macchinetta di fianco invece qualcuno aveva scritto "attenzione ruba i soldi".
Ho trovato la mia carrozza, 1 classe (tariffa amica), carrozza 2, posto 52. Era l’unica serrata e buia. Il capotreno mi ha detto che era guasta , non andava il riscaldamento, di sistemarmi nella 1, stesso posto. Faceva freddo lo stesso, ed ho viaggiato sola nello scompartimento, ed anche quasi nel vagone. E in una stazione ho scattato la foto sopra al treno di fianco.
Al ritorno è andata meglio. Il mio posto,  2 classe  carrozza 4 n.35 finestrino, era occupato dalla ragazza n.31 corridoio. Che ha deciso di non far scomodare nessuno e che mi cedeva il suo.
Vabbè… non mi piace far questioni, il finestrino lo avevo richiesto, ma tanto ormai era buio.
E poi non mi è andata male. Quando si è liberato il posto di fronte all’ex mio, ci  si è seduta una vivace signora,di quelle che non tacciono mai. In un batter d’occhio sotto la sua egida tutte le occupanti dello scompartimento si sono date da fare per esibirsi a vicenda  foto di figli o nipotini sui cellulari. Mi sono scusata, ma avevo solo la foto dell’ape in volo che entra nel gladiolo.
Fortunatamente mi sono addormentata un po’, e quando mi sono svegliata, a Milano, dall’aria stremata che vedevo intorno, la signora non doveva ver taciuto un attimo. Certo che, a parità di km,  il viaggio di ritorno è stato più corto.
stazione di milano

Milano P.zza S.Stefano 271007Una foto sfocata, una "prima" serata  un po’ diversa.
Appuntamento in piazza Duomo per conoscere tre signore bloggers, ma non voglio parlar di loro (non perchè non ci sarebbe niente da dire…. )
L’impressione di non conoscere più la mia città.
Eppure è piazza del Duomo, non un angolino sperduto.
Dove prendere un aperitivo? non so, sembra tutto così turistico. Tutto quello che pensavo, i locali che mi venivano in mente, erano di più di trent’anni fa. Chessò, magari ci sono ancora, è che non li ho neanche mai cercati.
Qualche volta mi sembra che la mia vita abbia avuto una specie di interruzione. Per esempio ricordo che, a piedi per via Celoria, solo pochi anni fa cercavo con gli occhi i compagni di corso.
Non posso dire che ho smesso di vivere da un certo punto in poi, perchè avere due bimbi e occuparsi della famiglia lavorando non è certo non vivere!
Ho come la sensazione che queste due vite non siano state in continuità… c’è stata una totale interruzione della prima, di cui nulla è continuato nella seconda. E che ora rivorrei.
Era da tanto che non vedevo piazza S.Stefano, semideserta alle sette di sera, stavano sistemandosi per suonare. In fondo non mi dispiace che la foto sia venuta così, le posso dare tanti significati. 

                                                              Cose curiose accadono.
tortaQuel ragazzo che si era fermato a mangiare da noi in agosto in campagna, da poco amico dei ragazzi, curiosamente  è spesso a mangiare qui da noi anche a Milano. Qualche volta si ferma anche a dormire, e da qua va al lavoro. Non ingombra, è educato. Lavora ad una pompa di benzina in autostrada. Pare che sul suo cedolino stipendio appaia scritto apprendista pompista e questa cosa era stata accompagnata da risolini mentre me la dicevano. E poi, combinazione, insegna danza latino americana in una scuola a due passi da casa nostra a Milano. Non a caso iniziò la Princess al tango di notte in una via traversa sul Naviglio, allora. Non a caso la Princess rispose al suo amico F, che prendeva in girlo L che fa il benzinaio, almeno lavora, non come te che da quattro anni dici di fare l’università e non fai una mazza tutto il giorno.
E stasera si è materializzata una torta, fatta da L e la Princess. Una torta dove non mancava  nessuno dei gusti immaginabili in una torta. Il capofamiglia ha voluto mettere in fresco uno spumantino ed abbiamo brindato. Non so a cosa,forse a ognuno ad una cosa diversa, che non è staa rivelata a voce alta.

LA VICINA DI CASA
Devo aver già  accennato a quell’essere da qualche parte in questo blog.
Assurdamente rigida e polemica, già zitella per la vita quando ancora potrebbe non esserlo. Senza nulla togliere a chi è zitella per vocazione.
Volevo solo dire che una così non avrà il coraggio di pigliarsela nessuno.
 Se anche avrà un criceto, la morderà. Sempre che non trovi prima lei il motivo di mordere il criceto.
Lei si odia con i suoi vicini più vicini, l’Ufficio a pianterreno. Sta facendoci sudare sangue ad ogni riunione condominiale, e pensare che siamo sempre andati abbastanza d’accordo tutti.  Ora addirittura abbiamo scoperto di amarci, noialtri condomini, giungendo a tollerare le rispettive imperfezioni, pur di far fronte comune contro di lei. Io e la mia amica, quella che ha il ristorante, siamo costrette a candidarci a vita a consigliere del condominio, rielette a suffragio universale, per paura che lei prenda il posto di una di noi.
Ora le chiavi della cassetta della posta le abbiamo in quattro. L’Ufficio, Lei, la mia amica ed io. Non so perchè tocca sempre a me smistare la posta, anche se torno a casa alle 24 che ero fuori dalle 8.
Oggi torno alle 18.30, Lei  sta svuotando la cassetta della posta.
Esclamo sorridendo "Oh che bello che oggi non ci penso!"
 e mi sento rispondere " Si ma quella dell’Ufficio la lascio dentro."
" Ma scusi, quando si fa, si fa per tutti, no?"
"Ma figuriamoci, hanno gli impiegati, pagati per lavorare, che se le prendano loro, mica lo devo fare io"
" Ma il fatto di avere la chiave mica è personale, è funzionale al condominio"
"La sua la metto volentieri nella sua casella, la loro no"
"Ecco, allora facciamo che lascia anche la mia nella cassetta, ci penso io"
"Ma non c’è niente per lei"
"Ecco, oggi non c’è niente, ma quando ci sarà me la lascia dentro con quella dell’Ufficio"
Trenta secondi, e quelle cose che non ho mi stavano girando ad elica.
Ma come si può arrivare a essere cosi piccine? Mi è venuta anche paura che possa arrivare a fare dispetti, tipo far sparire qualche busta, che poi magari resto responsabile io che mi occupo della posta  da sempre e, finora, con tranquillità di tutti.

Casalinghitudine.
Avevo raffazzonato per il figlio berlinese, in possesso di zucca, la ricetta del risotto di zucca. Ma io non l’ho mai letta, qualche volta l’ho fatto, pensando se con le zucchine è così con le zucche si farà uguale. E  mi è sempre venuto niente male.  Solo che quando mi si chiede, non lo so bene come si fa, o meglio come lo si deve fare in via ufficiale.  Allora ho cercato in Internet una ricetta, per controllare… L’alchimia non era tanto lontana da quello che io faccio per semplice assonanza, ed era completata da questo:

"Curiosità

Per rendervi conto di quando il  riso è  quasi pronto basta assaggiarlo: se risulta non duro ma compatto al centro, allora significa che è quasi pronto."
Vabbè…ero curiosissima di questa cosa.

Comunque nell’intervallo ora vado a mangiare con le colleghe, c’è un bar decente, di interisti, vicino all’ufficio. Sedute, paghiamo una piadina bella grande e bene imbottita, e mezza minerale, quattro euro. E allora sono venuti anche  i miei soliti colleghi, ed abbiamo parlato di piadine, di menù della domenica sera, insomma due o tre per non cucinare  ripiegano sulla piadina. Per me la domenica sera è un giorno come gli altri, cioè, una sera: se sono in vena cucino di tutto punto, se no arrangio qualcosa.  Ma mi sono ricordata di quando ero piccola, ed eravamo ancora tutti insieme, nessuno ancora sposato. Quando la cameriera era via, a trovare la famiglia, e rientrava tardi, allora si faceva il caffèlatte. Che poi invece c’era il cacao. Per me era una festa, perchè mica me lo davano mai il cacao a colazione.
Quanto ho studiato la tecnica,  adesso ci son le buste, ma non c’è paragone. Zucchero e cacao, per non fare venire i grumini, mescola mescola, che non restino pallini grossi nello zucchero. Latte caldo, poche gocce per volta, per sciogliere insieme zucchero e polvere scura. Il grumino nemico poteva essere ancora in agguato. E poi via via più latte… E poi il  burro sul panino, e la marmellata.
Che sciogliere il cacao era un rito sacro come preparare l’uovo sbattuto per merenda. Ecco, forse ne devo averne mangiati troppi.

non sono io….

SAGA ALICE FLAT (11)
Diciamo  le cose come stanno. oggi la Telecom mi ha telefonato (la persona mi ha detto di aver riso dentro di sè per il mio ultimo fax di reclamo…dicevo che il 187 è un muro di gomma, che un operatore contraddice  l’altro, che ogni volta si ricomincia da capo, così si potrebbe andare avanti all’infinito senza risolvere nulla, e che avevo capito che i tecnici erano il Fantasma Formaggino).
Gli ho detto che sono a posto, che il tecnico venuto ha detto subito di essere stato mandato per niente, che prima dovevano controllare dalla centrale. Infatti è andato a vedere da là e là ha risolto: tempo 20 minuti. Io un giorno di ferie.Non mi ha fatto male, mi è passato il mal di testa.
Comunque abbiamo fatto pace, la mia scheda era chilometrica per le chiamate, e non pagherò il mese di servizio mancato, che spero mi compenserà le spese di Tiscalimodem.

Ora tocca a Seigradi, a quanto pare, ha scritto oggi di essere senza adsl e di essere collegato col doppino, che mi abbiano dato la sua linea?

p.s. NEMESI? Anche adesso, 25 ottobre ore 9.30, mi ha chiamato la Telecom per sapere se il guasto era stato riparato. Se adesso mi richiamano per ogni mio fax ed ogni mia chiamata al 187… beh vediamola dal lato buono, io ho un numero telecom ma gestore 3, e mi ricaricano chiamandomi…eh eh.

SAGA ALICE FLAT (10)

HELP!

L’ADSL FUNZIA!
ma c’è un però…


è venuto il tecnico, che ha constatato come fosse inutile che venisse, visto che prima bisognerebbe cercare di sistemare le cose dalla centrale, cosa che ha fatto nei venti minuti successivi.
Ora il problema è solo nel mio pc… SGRUNT!
Non mi collego ad internet col wireless, mi accetta solo la connsessione remota con tiscali modem.
Se qualcuno avesse qualche idea dove può essere il busillis…ieri il capofamiglia, che bene o male lavora nell’informatica, ci ha provato,e poi ha preso il mio portatile vecchio, questo che sto usando ora, e il mio nuovo, e si è messo a confrontare tutte le impostazioni… tipo settimana enigmistica, trova le differenze!
Succede questo..
Il pc si collega al wireless, mi dice connessione eccellente, ma se clicco internet, che sia mozilla od explorer, si presenta il pop up della connessione remota, se lo clicco via, la videata mi dà server non trovato. Mentre se mi connetto con il modem, mi collego e funziona… e questa cosa non si riesce a togliere.

Oggi una collega/amica ha mandato, a me ed a altre,  una mail, e non è la prima del genere che mi arriva, da parte di altre donne, … oggetto, "lustrati gli occhi", allegato, una serie di immagini più o meno spogliatine di fustacchioni palestrati e lucidi, senza un pelo…
a me (facciamo allora che si può dire? ) non mi seducono per niente, anzi non mi sembrano belli, mi danno un senso di fastidio….  ecco, ma sono solo io? … ma alle donne piacciono davvero, fanno effetto?  e per parità tra i sessi, agli uomini, l’equivalente femminile… che sia la palestrata, o la "coniglietta" …piace? (oddio… agli uomini credo di sì….)

Wow! sono stata pubblicata su un quotidiano!!!!

vabbè confesso… è che ho mandato a Metro una mail di protesta sui posteggi con le righe blu, se qualcuno non lo conoscesse, uno di quei giornali che danno gratis all’ingresso delle metropolitane…   nelle pagine di Milano c’era un bel bollino azzurro con un indirizzo mail, e sotto l’indirizzo "scrivi". Era invitante. E così ho scritto.