Archivio mensile:dicembre 2011

Che la soluzione giusta ed equa sia “Scontenti tutti”?

Così scrissi stamattina in un commento:

Ieri ho cercato, nipotino permettendo, di seguire il discorso di Monti e la conferenza stampa, ci sono riuscita solo un po’, ma a rischio di essere impopolare, io di questo governo mi fido.
La mia esperienza di vita e di lavoro mi ha insegnato che è impossibile accontentare tutti, che non c’è nessuno uguale all’altro, e che se dai 1000 euro ad ognuno, c’è chi lo investe, chi lo regala, chi lo gioca, chi lo nasconde, chi lo usa per vivere, etc. D’altra parte non si può più parlare solo di Italia, siamo dentro a un sistema globale, e le cose vanno viste in una prospettiva più ampia, ed i cambiamenti non possiamo farli solo noi, o solo noi restare al palo, se no il mondo che cammina, da noi topicca.
Da anni, da troppo, ci sono stati troppi politici improvvisati, troppe poltrone premio, ed i provvedimenti del governo da anni sono provvedimenti tampone, tagli, e sempre condizionati da clientelismo etc.
L’Italia è stata come un tavolino cui ballava una gamba, e a furia di regolarle, è ormai raso terra, e ancora ballonzola: ora c’è bisogno di una ristrutturazione organica e funzionante, penso che questo servirà anche a ridurre rivoli e sperperi, e questo governo la può fare. Magari scontentando tutti: quando saremo tutti scontenti, sapremo che non sarà stato fatto l’interesse di nessuno, che col sacrificio di altri si ingrassa. Finalmente.
Forse è un ragionamento portato all’eccesso, che scontentare tutti sia democrazia ed uguaglianza… ma secondo me è la soluzione giusta per risanare l’Italia corrotta, mica che scontenti debbano essere solo i pensionati, o una lobby e l’altra no, o continuino a fregarsi  le mani contenti evasori riccastri e corruttori/ corrotti.

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Andare al cinema con il nipotino stanco morto nel giorno di Natale.

E’ stato sufficiente prendere posto nelle comode poltrone della sala 2 del Cinema Ducale di Milano perchè il treenne pargolo crollasse addormentato,  reduce da numerosi spacchettamenti di regali e pedisseque emozioni.
La scelta del film di animazione  “Il figlio di Babbo Natale” era semplicemente dovuta al fatto che mio figlio (ventinovenne) aveva già visto Midnight in Paris, ed anche Il Gatto con gli Stivali, quindi  se qualcuno mi chiedesse cosa mi aspettavo dal film, posso tranquillamente rispondere “Nulla”, anzi, il titolo mi sembrava poco accattivante, quasi fosse un sequel di qualcosa, e sono sempre diffidente  del seguito di un film, penso sempre sia un prodotto della mera cassetta, scoperto il filone, etc. etc. Ne avevo però letto bene in un blog amico, e mi sono fidata.
Peccato che in Italia sia uscito solo all’antivigilia di Natale, è un film che risolve tutti i dubbi dei bambini, e toglie dall’imbarazzo i genitori, come fa Babbo Natale a portare doni a tutti i bambini, adesso che non ci sono più i camini, quanti anni ha, e cose così. Resta insoluto solo il quesito sulla compatibilità tra Gesù Bambino e Babbo Natale, che ai miei figli avevo spiegato che Gesù Bambino era il capo di Babbo Natale: ma il film non lascia spazio neanche per l’ipotesi di un Gesù Bambino.
Innanzitutto, Babbo Natale vive al Polo Nord, è felicemente sposato, vive in una casa nel ghiaccio dove si può vedere la galleria di ritratti della dinastia, Babbi Natali di padre in figlio; porta regali in media per una settantina di Natali, cosa che è meglio che non si sappia molto in Italia, prima che alzino ulteriormente l’età pensionabile.
L’organizzazione tecnologica avanzatissima permette le consegne  grazie anche ad uno stuolo di elfi efficientissimi che entrano nelle case da qualunque pertugio, e possiedono un misuratore  della la bontà del  bambino con erogatore a pulsante di  congrua quantità di doni.  Il clou della vicenda  consiste nel figlio più giovane di Babbo Natale che si rende conto che è stata saltata la consegna  del gioco tanto desiderato ad una bimba della Cornovaglia,  e fa di tutto per consegnarglielo, nonostante mille traversie più o meno esilaranti. Ce la farà con l’aiuto di Nonno Natale e di un’elfa specializzata a infiocchettare i pacchi,   con la vecchia  slitta  in luogo della sofisticata astronave utilizzata da Babbo Natale e dal fratello maggiore, che ambisce a succedere al padre nelle vesti di Babbo Natale.
Nel complesso, la visione del film è stata piacevole, e  rilevante per insegnamento morale importante, di questi tempi: anche se una bambina sola su seicentomilioni non riceve il regalo, non è giusto trattarla come una percentuale statistica, un minimale  margine di errore,  è sempre una persona e come tale va rispettata.
Inoltre, il film sembra mettere in competizione il vecchio col nuovo, la nuova tecnologia comporta un margine di errore, con il vecchio sistema manuale non succedeva, anzi, il vecchio sistema è necessario per sistemare l’errore del nuovo, ma non credo che in clima natalizio sia questa la giusta chiave di lettura.
Nonno Natale  dovrebbe essere un personaggio che sprizza simpatia, e mi sono ritrovata a tratti  innervosita dalla sua esasperata caratterizzazione di vecchietto ostinato indomito sino all’assurdo; dunque, il vecchio ascolta il nipote e lo aiuta, ma la sua vecchia slitta Evie si rivela nel corso della missione palesemente inadeguata all’inesorabile  cammino della civiltà ed in ogni caso la missione riesce, e il finale vede riunito il vecchio e il nuovo, perchè, nonostante l’evoluzione tecnologica, il cuore e lo spirito dell’uomo non cambiano, non devono cambiare, se cambiano sono perdenti.

Il nipotino forse, se avesse visto il film, non lo avrebbe compreso tutto, penso che avrebbe fatto molte domande,  e anche molte risate delle sue.

Santa Claus is Coming to Town

Ho risentito questa musica, mi pare dopo un’eternità, e riascoltarla è stato un po’ come riappropriarmi di cose che ho dentro, mi è tanto familiare, questo motivo, che mi pare di esser nata conoscendolo già.
E visto che tutti si augurano Buon Natale, e  ci si interroga sul senso del Natale oggidì, mi son chiesta se il Natale non sia diventato il giorno del ricordo,  in questa lunga tavolata che negli ultimi anni è andata accorciandosi.
I bambini sono in attesa,  e ricordo i desideri – la scatola di matite colorate con anche il rosa, scrivevo a Gesù Bambino- e l’emozione, alla mattina, nell’aprire  quei  pacchetti sicuramente un po’ magici, apparsi sotto l’albero.

Lo salvo qui! Non posso permettermi di perdere questo post che parla di arrosto di TipTop al forno!

Come reazione al post della Cristina, non posso che espletare la mia odierna composizione di culi in aria.

Ripieno di TIP TOP al Forno

Preparazione per il ripieno:
Prendere degli gnocchetti scrausi al GS sottcasa, della panna schifa, rucola maculata e prosciutto di S.Daniele che fa un po’ meno pellagra di quello dell’altra volta.
Il procedimento per la cottuna neanche ve la spiego perchè basta cazzare più o meno a casaccio le robe in un pentolino e sperare in un miracolo. Innaffiare il tutto con del vino Riesling al gradevole aroma di tappo.


(Ripieno numero uno)

A seguito della prima sbobba, introdurre in tavolata una finta sacherTorte (daltronde c’è scritto sacker non sacher), insaporire il tutto con dell’ottimo Moscato di Terracina che purtroppo non sapeva di tappo.


(Ripieno numero due)

Assicurarsi che entrambi i ripieni subentrino placidamente all’interno della Cri facendo attenzione ad adagiarla delicatamente in una camicietta Hawayana Vu’Cumprà Free.

A titolo d’esempio ho allegato una diapositiva della procedura che, causa legge sulla PRAIVASI, ho dovuto  sostituire il suo bel faccino con l’amico TIM (Ciao Amico Tim, come stai?). Sperando di non aver danneggiato eccessivamente la minuziosa rappresentazione formale della modalità d’introduzione del ripieno in Cri, proseguirei con l’ultimo passaggio.


(gnocchetti ed Amico TIM)

Riporre la Cristina (non prima di averla infarcita per bene di gnocchetti schifi,  tappo vino e finta sacher) in una casseruola insaponata e preventivamente oliata ed infornare il tutto…

“Ma tu non c’hai il forno” mi disse lei.

“Come? non c’ho il forno… ECCHECCAZZO!!!”

Non ho neppure avuto il piacere di avere Tip Top Per Cena…

Io CeccoPierangioliEugenio (da taluni conosciuto col più caratteristico nome di “Pier…“) in assoluta ottemperanza nonchè responsabilità delle mie personali azioni e sano di mente, in data di luglio 07, 2007 17:21 decisi in qualità d’entità autonoma e cosciente di pubblicare il mio Post… | PermaFlex | commenti (33)

Commenti:

#1  07 Luglio 2007 – 16:37
si poteva provare a siggillarla in bagno e provare a vedere come venisse la cottura al vapore no?
Utente: cyrnano Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. cyrnano

#2  07 Luglio 2007 – 18:01
begli amici…. al forno… al vapore…
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#3  07 Luglio 2007 – 18:58
rido, di gusto. quel primo sembra un gran primo, oltretutto.
Utente: giosannino Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. giosannino

#4  07 Luglio 2007 – 19:31
ridi ridi… quanto ho riso anch’io a leggere qui!
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#5  07 Luglio 2007 – 20:31
La Princess lamenta la mancata considerazione del salamino di cioccolato che ci aveva preparato.
Tiè!
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#6  07 Luglio 2007 – 20:43
E dove lo trovavo del vapore da mettere in bagno?
Al limite potevo dar fuoco a una puzzetta e cucinare la Cristina alla flambè …
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#7  07 Luglio 2007 – 20:47
con l’oblò chiuso poi! Mio dio non oso pensarci. Già non c’erano zanzare….
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#8  07 Luglio 2007 – 22:57
Cavolo, Pier, tu si che sai come si riceve! E non sto scherzando…E’ proprio il tipo di cena che piace a me: informale e rilassata.Anna
utente anonimo

#9  08 Luglio 2007 – 00:11
Vorrei far notare che in bagno non c’è l’oblò…

Comunquesia Grazie Anna!!!

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#10  08 Luglio 2007 – 00:17
la chiamerei foto geniale… complimenti
Utente: CinemaSuperga Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. CinemaSuperga

#11  08 Luglio 2007 – 00:44
Intendevo l’Oblò, con la O maiuscola, la potenza finestrifera di casa tua, che tutto determina degli scambi aerei…
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#12  08 Luglio 2007 – 09:22
però io non ho capito…come era il ripieno numero 1? buono???
Utente: Stardust781 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Stardust781

#13  08 Luglio 2007 – 11:09
Grazie Cinema… Gran Bel Blog il tuo…

Gli scambi aerei in casa mia sono molto intensi Cri…

Star, il primo non era ne carne ne pesce. Erano gnocchetti ricula panna crudo. Non sono usciti un granchè perchè ho provato ad aggiungere una patata nella cottura che ha reso il composto troppo dolciastro…
Sai com’è, si sperimenta…

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#14  09 Luglio 2007 – 11:25
nelle mie minime conoscenze culinarie mi chiedo… come ti è venuto in mente di metterci una patata???
Utente: Stardust781 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Stardust781

#15  09 Luglio 2007 – 14:19
Apparte le solite battutaccie scontate.
Perche’ gli gnocchetti erano di patate e spesso, soprattutto con la pasta e consigliato e lo faccio quasi sempre, di usare l’acqua della bollitura delle patate per cuocere. Con le trofie al pesto esce che e’ una meraviglia.
Evidentemente ci stanno bene solo con il grano.
Daltronde spesso anche nell’impasto della focaccia pugliese si mette una patata bollita per insaporire ed ammorbidire la pasta.
Tutta esperienza comunque…
utente anonimo

#16  10 Luglio 2007 – 20:17
in fricassea !!! Tip va preparata così !
Utente: nosacher Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. nosacher

#17  10 Luglio 2007 – 20:35
già cosi il forno non serviva…
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#18  10 Luglio 2007 – 20:57
Si, ma APPARTE CHE non ho coperchi in sta casa, ma la casseruola?
Me la presti tu?
Rammento che i miei piatti li faccio in un pentolino per il the.
L’unico che c’ho.
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#19  10 Luglio 2007 – 20:59
“quel” pentolino????
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#20  11 Luglio 2007 – 07:27
No tip, non il Pitale…
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#21  11 Luglio 2007 – 13:05
dicevo l’altro!
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#22  11 Luglio 2007 – 14:35
te la mando…una antiaderente. si sa mai, rimangono tracce di tip in giro per casa…
Utente: nosacher Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. nosacher

#23  11 Luglio 2007 – 18:38
Allora meglio una aderente così s’attacca e non fugge via…
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#24  12 Luglio 2007 – 00:51
non sono come un’oliva o un pisello…penso che in una casseruola mi incastro, sarà difficile girarmi.
Utente: tiptop Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. tiptop

#25  12 Luglio 2007 – 12:37
ho le lascrime agli occhi per la fantastica cenetta! ma tip top ora sta bene???
ahaha
per franMC non ci sono segreti, io ho solo travesta e marocca come vicini di casa… a meno che…
ahaha ola!!!
Utente: skunkybrain Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. skunkybrain

#26  12 Luglio 2007 – 12:44
Grazie Skunky per la giustificata preoccupazione… sono viva sono qui!
Utente: tiptop Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. tiptop

#27  12 Luglio 2007 – 16:38
Due dubbi mi sono rimasti:
1: non hai specificato i tempi di cottura
2: dopo la farcitura è stato necessario utilizzare dello spago per far si che il ripieno non uscisse????

:-))))

P.S.: spettacolare la tovaglia di fiandra sulla quale hai apparecchiato. Mi piacerebbe averne una uguale……

Utente: dianablu64 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. dianablu64

#28  13 Luglio 2007 – 16:49
Scusate…
Ma perche’ continuate a chiedere alla Cri se e’ ancora viva?
Ecche’nonvifidate?

Diana, la tovaglia non e’ di fiandra e’ semplicemente tessuta in vetrocemento…

Per evitare che il ripieno uscisse ho usato il tappo che sa di tappo…

Utente: PierangioliEuge Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. PierangioliEuge

#29  16 Luglio 2007 – 06:07
ma tu non hai un tavolo! 🙂

piacere peperoncino.

Utente: malie Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. malie

#30  16 Luglio 2007 – 10:16
Piacere PeppeRed…
Utente: PierangioliEuge Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. PierangioliEuge

#31  31 Luglio 2007 – 19:08
http://tipto

[..] Scoperte. Ieri sera cena a casa di un amico.. dovevo verificare l’oblò. Che sarebbe la finestra buco dell’angolo cottura. O meglio… la sua Casa della lib ertà… o al Casa del Dia volo.. che in effetti vicinissimo a casa mia non &egrav [..]

Utente: tiptop Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. tiptop

#32  16 Dicembre 2007 – 21:02
Scusa se mi permetto, ma ‘rint’o miezz’ e ttutta ‘sta sciccheria mi aspettavo un calice, che ne so, della risciarr ginori… di quelli che neanche la contessa serbelloni mazzanti viendalmare. Ma i bicchieri della nutella… che caduta di stile… 🙂
Utente: seventhsister Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. seventhsister

#33  16 Dicembre 2007 – 21:13
Ci avevo solo quelli.
Ma t’assicuro che fanno anch’essi la loro PORCA figura…
Utente: PierangioliEuge Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. PierangioliEuge

On the road again

ho pensato uscendo dal bancomat di corso  Lodi, sì, On the road again, e mi chiedevo se mi veniva in mente perchè era stata usata in qualche pubblicità, o semplicemente  era destino che me la ricordassi, On the road again, uscendo su quella strada affollata e maleodorante di traffico.
Così, cercandola su You Tube, ho trovato questo video, mi sembra bellissimo.
Che non è On the Road Again… anzi mi piace di più.

Non riesco a capire se il vedere queste immagini mi provoca tristezza, rimpianto,  o al contrario, leggerezza: capisco una cosa su tutte, questo non è il mondo cui allora si tendeva.
Non sono mai stata veramente  “hippy”, ma hanno fatto parte della mia vita, mi ponevo degli interrogativi, crescevo… ho sempre vissuto in un modo apparentemente lineare ed integrato… apparentemente, eh.

Sulla filovia è salita una donna, giovane, non la vedevo, era alle mie spalle, parlava concitata al telefono. Raccontava ad una amica che le aveva telefonato un tipo per fare una visita di controllo pre-affido in un orario  in cui lei lavorava, ed questo rischiava di pregiudicare l’adozione, ed era preoccupatissima, insomma questo aveva detto così, e si era sentita sui due piedi ( tra me e me, pensavo che siamo spesso, e normalmente, su due piedi, ma vabbè… pensavo anche, pensa te, ti sale una in autobus con questi problemi e ne parla così…sono io senza cuore, non mi sono mai preooccupata di affidi e adozioni, neanche a distanza). E la tipa dice ancora, se questo del gattile avesse invece potuto venire di lunedì, era tutto pronto per il gattino… e adesso rischia di dover aspettare due settimane.