Archivio mensile:novembre 2013

Mariangelona

A saperlo, mamma, l’ossigeno te lo facevamo respirare prima, o forse bastava un po’ di cortisone, sembra che tu abbia dismessa la scontentezza che ti accompagna da quando mi ricordo di te, che non andava mai bene niente, sei perfino sorridente, e non piangi come facevi spesso prima di stare male.
Mi rimproveravi che ero cattiva, che non capivo quanto soffrivi relegata nella casa di riposo, non avevo parole carine e, soprattutto, non ti davo un bacio quando arrivavo e quando andavo via, dimenticandoti che non sono mai stata espansiva, e che se venivo sempre nei fine settimana, qualcosa voleva dire, anche se non ti baciavo.
E’ quasi preoccupante vederti meno brontolona, e remissiva, questo per te sarebbe l’esser fuori con la testa? che se ci fosse ancora il papà direbbe che sei sempre stata un bastian contrario, che ti eri messa a fumare in tempo di guerra, quando non si trovavano le sigarette e bisognava prenderle alla borsa nera.
nonnaMa tu non sei tu fuori con la testa, è la tua vecchiaia, i tuoi cento anni il 20 gennaio 2014.
Tu continuavi a dire che non volevi festeggiarli, e volevi morire prima.
Da anni dici, in novembre, che muori, che in novembre è morto il papà, le due tue figlie, novembre è il nostro mese, e giovedì scorso sul finire dell’ottobre hai fatto la prova, ci hai fatto spaventare, forse ora sei più serena perchè hai visto che non eri sola, continuavi a dire che non volevi morire nel letto lì da sola.
Ossigeno, cortisone, antibiotico alle due del pomeriggio, e già alla sera facevi di nuovo le smorfie dietro all’infermiera, quella che dicevi che sembra una scimmietta, forse non ti avrà sentito, perchè lei ti chiama Mariangelona.
Ma te sei tremenda con le infermiere, mamma, lasciatelo dire… oggi ce l’avevi con l’infermiera che voleva convincerti a stare sulla carrozzina e a non andare già a letto, dicevi che è diventata prepotente, prima era simpatica. Quando è passata in corridoio, hai detto a voce troppo alta ” Ecco quella strega”, ha sentito ed è andata via ridendo con qualcuna, ridendo e ripetendo Ha detto strega. Ma mica ti è bastato, quando la sudamericana ti ha portato il the, mentre usciva dalla stanza tu inclemente hai detto “questa è brutta ma simpatica” … in un solo turno te ne sei giocate due, di infermiere.
Oggi nel salone suonavano Violino Tzigano, e tu non c’eri, non c’eri neanche di sopra a fare merenda… eri nel letto, in penombra, e con la TV spenta…mi spaventi così, sai mamma?
Prima brontolavi sempre, telefonavi cinquanta volte perchè venissimo lì a mangiare puntuali… oggi non avevi telefonato impaziente perchè non arrivavo ancora. Vedi, però ora che non brontoli, ora che Highlander è vulnerabile, appari indifesa, è più facile preoccuparsi per te. Anche ora, mi sto chiedendo se stai dormendo, o hai di nuovo scambiato il giorno per la notte, e non capisci perchè ti tengono al buio… non mi hai ancora chiamato come l’altra notte, credendo fosse mattino, dicendomi che stavi morendo, che pensavi di toglierti dal pasticcio invece no, forse morivi. Tra due giorni, però, doveva cominciare novembre, mi hai detto lo scorso martedì quindi  tra due giorni saresti morta. Sconsolata hai detto alla Monica del bar  ” Si vede che non mi vogliono neanche lassù”
E’ un po’ come se avessi staccato gli ormeggi dagli orologi, e stessi fluttuando nel tempo, oggi ti aspettavi cominciasse l’estate e tuo figlio aveva 95 anni, dice sempre di sentirsi vecchio, mi hai spiegato.

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