Archivio mensile:giugno 2008

partecipare

Tempo fa mi invitarono a partecipare ad un blog.
Di solito non accetto,  tranne che a quelli chiusi, per poterli leggere:  non mi sento di scrivere su altri blog, considerando il carattere spesso personale di quello che scrivo, che  non mi sembra adatto ad essere esportato.
In questo caso avevo accettato, per amor di Liguria, ed era un blog nuovo, si prospettava diciamo ad ampio spettro, poesia. satira, argomenti di discussione vari insomma.
Vi ho postato qualcosa, di quelle poche cose che scrivo che possano avere un interesse culturale e sociale.
Così ho pubblicato anche lì il post che ho scritto ieri, "I diversi"… solo che me la sono presa per alcune cose e mi sono trovata a polemizzare, e mi sono cancellata dalla partecipazione.
Il link è questo:

http://cavaleradaniele.splinder.com/post/17396146/I+DIVERSI…%0Apensieri+di+tipto

Se avete voglia di leggerne i commenti, mi piacerebbe capire cosa viene comunemente inteso per
"partecipazione"  a un blog: non ho paura di ammettere quando sbaglio. Preciso che non chiedo giudizi sulle persone, che sia  il titolare di quel blog o io.

Vorrei solo sapere come  uno  chiamato a partecipare diciamo attivamente ad un blog,  intenda questa partecipazione.

Grazie.

DEVO SEGNALARE CHE  SE CLICCATE SUL LINK, TROVERETE CHE IL POST E’ STATO CANCELLATO.

Quindi fatevi l’idea che preferite.

Comunque l’ultimo commento in risposta a me concludeva:

sai qual è il bello delle donne?

che non hanno il senso del ridicolo.

Annunci

I " DIVERSI"

Quello che volevo dire in un post, giorni fa, ora lo ritrovo espresso da questo articolo de La Repubblica on line di oggi
marocchina stuprata da  italiano
e non sono cambiate le mie idee sul Gay Pride, rispetto al 2006

Perchè anche questo è Gay Pride



e questo


e non solo questo, che è gioco, esibizione,
e purtroppo che poi è quello che i non diversi ricordano, e chiamano contro.
Dovrebbero fare un gay pride
 in giacca e cravatta e tailleur…
così sì che farebbero impressione.
 Quanti sono  e come NON sono diversi.

(foto prese da La Repubblica online)

non ci facevo caso da tanto…

Stassera al TG c’era Luverà che faceva la sua cronaca in piazza , fuori dal Parlamento, mi pare, parlava dell’Alitalia. Dietro di lui un gruppetto di gente, non tantissime persone. Però si vedeva benissimo che allungavano il collo per farsi notare,  e poi prima uno poi l’altro li si vedeva  chiamare col cellulare, e quindi fare ciao….sicuramente chiamavano casa… Insomma, il servizio era serio, ma con la Princess ed  il Prence ci siamo messi a guardar  quelli  dietro al giornalista,  e siamo morti dal ridere.

cose di cucina e di pesca (che non è la frutta)

Dunque la mia dieta per lunedì prevedeva a mezzogiorno pesce ai ferri, e come noto da precedente post,  il freezer strabocca di specie ittiche. Insomma, delle tre parti di storione ho preso il pezzo della coda e l’ho schiaffato com’era nel forno, dentro l’alluminio. Insalata e pomodori.
Mi sono ustionata il dorso dell’indice nel forno.
Ho estratto il pesce dopo circa un’ora, ho aperto l’alluminio e ho urlato.

Cos’è quella roba lì che spenzola? Lo storione non ha una vera e propria colonna vertebrale di lische, ha una specie di tubo che, cotto, era bianco e fuoriusciva come una molla dal pezzo di pesce, dal davanti e  dalla coda. Boing!
Insomma l’ho pulito  della pelle  e servito con olio limone e prezzemolo  alla coppia principesca. Io,  ripensando bene  a quella molla bianca, ho sostituito nella dieta il lunedì col giovedì, il giovedì prevede insalatona con tonno.
Dicono che lo storione fosse stato buono.
Lo so lo so,col pesce sono schizzinosa.
Anche con le rane le lumache e i molluschi lo sono.

Se pesco un pesce non  lo tocco, mi fa senso slamarlo. Ed anche coi vermi, quando vado a pescare cerco di convincerli a suicidarsi loro sull’amo.
A me piace usare come esca il pane (molllica impastata con acciuga e parmigiano), che poi si stacca e io sto lì in eterno con la canna (rigorosamente di bambù, fissa, non parlatemi di mulinelli) a guardare l’acqua e il turacciolo e penso. .
Ci sono i moscerini sul pelo dell’acqua e i pesci che affiorano, le foglie che passano galleggiando… insomma ci sono un sacco di cose da fare mentre si pesca.

ciripà

L’audio e’ stato cancellato dallo spazio su Splinder

Il capofamiglia è emigrato in Costa Azzurra con la deliziosa sua mammina.  Anche col cane, che spero inghiotta la sua miniatura, il bassotto nero focato di proprietà della suddetta deliziosa (suocerina)…
Oggi mi sento insolitamente alacre, quindi invece di fare quasi nulla in casa, sono riuscita a  fare qualche cosa. Domani tocca alla scarpiera.
E devo cercare un pizzo rotondo per centrotavola da dare a mio fratello,  tra le cose di mia madre accolte in casa mia.  E’ un mese che me lo chiede e visto il giramento di palle che il parente serpente mi ha provocato oggi glielo cerco traforato ma anche bucato. Tanto è un  uomo e non se ne accorgerà.
Ieri comunque con il mio nuoro abbiamo dato una bella ripulita al box,  ci voleva, ed abbiamo stanato da un vecchio baule quello che avevo tenuto via  dei vestitini dei miei ragazzi da bambini. L’idea di portare dell’ altra roba di sopra in casa mi vedeva oltremodo riluttante…..
E’ stato bello però oggi  stare lì con la princess fare i gruppi delle cose;  le cose maschie in quanto azzurre per lei e il suo pupo,  le cose rosa piccole alla nipotina neonata di 1 maggio, e le altre un po’ grandine ai nipotini del Prince. Che poi dico, anche un cosino da bebè con una righina rosa,  mica se ne accorgerebbe il bebè masculo!
Certo tutto da rinfrescare in lavatrice,anche prima di passarlo agli altri bimbi.
Così ho ritrovato  i vestitini fatti da mia madre con il davantino a punto croce o all’uncinetto.
E due coprifasce da neonato antico (magari miei?) che però terrò tra i cimeli casalinghi, che ogni tanto a dir la verità penso di andare a un mercato dell’antiquariato e sbolognare lì tutti questi ingombri, me compresa.
E ho scoperto che mia figlia odiava la gonnina pantalone scozzese blu verde che a me piaceva tanto metterle. E sono saltati fuori i anche i ciripà , chissò se si usano ancora… forse per culini infiammati? ciripà ciripà  llallà.