Archivio mensile:dicembre 2007

Il mio messaggio alla nazione.

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Non ce la faccio a passare a salutare tutti…
Mi hanno assegnato alle cucine anche per stasera ed ho finito ora, e mi devo preparare, alle sette con  tombola e cibarie mi devo trovare con la macchina a recuperare la vetusta madre e l’anzianotta sorella.
Io non so che cosa augurare… felicità serenità salute e perchè no  ricchezza in fondo ce le auguriamo da soli già tutti i giorni.
Facciamo che auguro 2008 brindisi… così siamo tutti allegri, tranne quelli sfigati con la sbornia triste, e me che ho mal di testa e nessuna voglia di bere.
Facciamo che cambiamo la regola…invece che mangiare dodici acini d’uva nel battere della mezzanotte ne mangiamo 2008…
Facciamo che invece che  augurare ringrazio tutti gli amici che sono passati e passano di qua…
ho incontrato  tante persone meravigliose, ma proprio belle e che sento vicino.
Un abbraccio a tutti!

p.s. e un grazie speciale a una persona che per me è un filino più meravigliosa… solo un filino però.
 

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sola

Il capofamiglia è al mare con sua mamma, sua sorella e tre cani.
La Princess è sulla via del ritorno dalla Sicilia, ora saranno scesi dal traghetto a Napoli e riprenderanno il tragitto con la macchina. Arrivo previsto verso le sette di stasera.
Ho accompagnato mio figlio al Malpensa Shuttle, preso per un pelo.
Sono ripartita con la macchina verso casa, scoppiando a piangere e non trovavo fazzoletti, poi sì.
Non era un pianto di disperazione…era qualcosa di quasi dolce, qualcosa che ci voleva.
Come mi era successo la sera prima leggendo l’sms di un amico, poche parole che mi hanno fatto sentire quanto bene ci vogliamo.
Era come un abbandonarsi…il desiderio di allentare, il desiderio di un po’ di leggerezza.

Happy New Year

An eye for an eye will make us all blind (Mahatma Gandhi)

John Lennon… lo so che non è niente di nuovo…



ma forse ascoltata ad occhi chiusi, lasciandosi un po’ andare…il crescendo ……
insomma non è sempre bellissima, dolcissima, trascinante?
The war is over if you want it…
non mi ricordo come si postano i filmati di you tube…non importa… perchè se lo metto così bello pronto da cliccare magari lo guardate e state male… volevo solo dire, se volete, se ve la sentite, con questa canzone c’è anche questo filmato, è duro, tanto tanto duro.
P.S. Adesso il filmato c’è…
Nos ho aggiunto una frase all’inizio del post…

anno nuovo?

HAPPY NEW YEAR

Bella immagine questa de LA STAMPA… Il tempo che imprigiona il tempo che sta per scadere il tempo che sta per esplodere Il tempo che non passa mai Il tempo che ti scivola dalle dita Il tempo che scandisce la vita.
Voglio tempo, voglio vivere.
Mi fa paura, l’anno prossimo. Molti nodi potrebbero venire al pettine. Forse tutti insieme.
Ieri sera faceva molto freddo, delle foglie ricoperte di brina luccicavano, erano bellissime.

c'era una volta… anzi chi l'ha visto?

Sarà stato il 1975, dovevo avere circa vent’anni… certamente avevo già la patente, perchè guidavo un’invidiabile Fiat 127 arancione.
Non ricordo come ci ero arrivata, ma prendevo parte attiva alla raccolta delle firme per il referendum per l’abrogazione della legge sull’aborto.
Una scelta insolita per me, incapace di fede assoluta,  naturalmente diffidente verso chiunque detenga una briciola di potere, potenzialmente anarchica se il mondo non fosse pieno di villanzoni e prepotenti,  che sono sempre rifuggita da un inquadrato  impegno politico.
Non ricordo mia madre a quell’epoca, anche se non mi sembra fosse uno dei periodi di separazione dei miei. Ricordo invece bene papà, alto dirigente bancario di solidi principi, che aveva festeggiato il matrimonio dei primi tre figli al Principe e Savoia: profondamente onesto e coerente,
l’ho amato tanto. Lo ricordo bene, perchè in quel periodo non mi parlava più, ma senza buttarmi fuori di casa.
Quando veniva Vladimiro a prendermi, alto, capellone camicia militare verde con farfallone colorato sulla schiena, Angela, la domestica da sempre in casa nostra, mormorava “O signur de poveritt” e mi guardava uscire, con aria dubbiosa.
Il banco per la raccolta delle firme era quasi una seconda famiglia: il Cancelliere del Tribunale che autenticava le firme, noi ragazzi sguinzagliati per corso Vercelli a chiederle. Lo trovavo anche divertente, il contatto con la gente mi è sempre piaciuto. Ricordo una vecchietta che, presami da parte, aveva bisbigliato ”Bisognerebbe tagliarglielo via, a tucc l’homm!”. Più radicale del Partito!
“Jacopo, ti ricordi che abbiamo giocato da bambini? sono la cugina di Camillo”. Si ricordava, anche se non era più bello come quando ne ero innamorata da bambina.
Non si ricordavano invece alcune amiche di mia mamma, donne di sicura probità, a passeggio per il Corso, anche se mi avevano visto nascere.
Vladimiro svolgeva con assoluta dedizione il compito di convincere alla firma le ragazze, meglio se bionde, e lo vedevamo perdersi in lontananza dietro qualcuna. Ma arrivò la volta che una di queste tornò anche indietro, e rimase con lui: bionda e molto carina, ricordo enormi occhi celesti ma non il nome.
La sera si andava al Partito in Porta Vigentina , a rendere conto delle firme e dei fondi raccolti. Lì Vladimiro, che era del Ravennate, mi aveva fatto vedere la panca dove dormiva.
Nonostante l’impegno, ero personalmente contraria all’aborto, non avrei mai voluto dovermici trovare di fronte, ma ritenevo dovesse essere innanzitutto una scelta personale, anche se regolata da una legge. Non ne condividevo la politicizzazione, così come dubitavo del punto di vista religioso di mio padre e di molti, la vita umana è sempre sacra, e nell’embrione è già iniziata.
Dubitavo sulla sacralità della vita di troppi figli indesiderati, trascurati, venduti, allevati negli stenti, ragazzine con il futuro già giocato.
E’ coscienza: essere genitori è una scelta di vita, non una fase transitoria. Trovavo anche assurdo che qualunque donna, anche single, anche insana di mente, potesse mettere al mondo un figlio, mentre una coppia che è costretta a ricorrere all’adozione deve dimostrare di avere tutte le carte in regola e affrontare un lungo calvario prima di essere giudicata idonea, ed i single sono scartati in partenza.

 

Stavo rileggendo questo pezzo, scritto un paio di anni fa per il corso di scrittura, il filo doveva essere "la ribelle" …ma Vladimiro, chi l’ha visto? avrà cambiato camicia? accorciati i capelli?

Questioni di Intesa

Oggi sono passata in banca, all’unico sportello munito di cassiera c’era un po’ di coda.
Arriva un tizio un po’ trafelato, dicendo "che banca è questa?"
Noi lo guardiamo un po’ così, il suo non poteva essere stato un ingresso così casuale……insegnona, guardia, ingresso, porta a cilindro dove stai da solo con la voce che ti dice "è pregato di lasciare i denti d’oro negli appositi armadietti muniti di chiave" e poi "lasci la chiave negli appositi armadietti muniti di chiave" e  poi dopo quella specie di matrioska, finalmente entri…
"no sapete è che adesso le insegne sono tutte uguali e non so più che banca è, qui magari non mi possono fare il saldo…"
"provi a chiedere a quel signore lì" e gentilmente gli indichiamo il responsabile, che si avvicina al bancone.
Il cliente esordisce "Io sono Sampaolo…"
Uno sguardo di comprensione con la tipa in coda dietro "Ecco perchè era così nelle nuvole"…

Sarà deformazione professionale…

Certe "notizie" non le capisco…
Ho sentito al Tg3 Regione, di un palazzo a Galbiate, da mesi inagibile a causa di un incendio, gli inquilini sono costretti presso parenti o in case messe a disposizone dal Comune, non si pò procedere alle riparazioni perchè le parti interessate dal fuoco sono sotto sequestro giudiziario per accertare le responsabilità, e chissà quando saranno dissequestrate, visto il piè veoce della giustizia… Insomma intervistano uno che si lamenta "E dobbiamo continuare a pagare il mutuo!" e la cosa viene riportata anche dalla commentatrice.
Ora mi chiedo, cosa c’entra il mutuo?
La banca ha imprestato il denaro a  Pincopallino per comprare la casa che da solo ha scelto, con un mutuo ipotecario, normale, direi, nulla di nuovo sotto il sole.
Pincopallino ha preso i soldi e li ha dati al venditore Pincopallona srl  e la casa è diventata di Pincopallino.
Se l’impresa costruttrice/venditrice  Pincopallona srl  ha fatto male dei lavori, non è colpa della Banca.
Pincopallino è stato sfigato, come se fosse caduta sulla sua casa la famigerata aeromobile prevista dai contratti assicurativi.
La casa danneggiata è comunque sua e il mutuo va pagato; ci sarà un’assicurazione che ripaga, potrà far causa all’impresa costruttrice e chiedere i danni, potrà chiedere un indennizzo per il lungo periodo del sequestro (forse,questo non lo so), ma il mutuo che c’entra?
Sono sensibile all’argomento… perchè poi tutte queste discorsi di accanimento per principio contro la banca me li ritrovo nel lavoro, e sono stanca di combatterci…non è sempre così… tipo quello che aveva preso un piccolo  mutuo nei primi anni ’80, non ne ha mai pagato neanche una rata, e si lamenta per gli interessi e mi ha detto che ci denuncia… cosa vuoi che siano oltre 20 anni di interessi? e poveretto, soffre, ha preso i soldi, non ha restituito mai un centesimo, ha una casetta legalmente invendibile dove va a fare le vacanze…un posto bellissimo, ma che non posso dire.

ed ora si fa vela verso il capodanno…

 VISCHIO
(Viscum album, Mistletoe, Mistel, Drudenfuss, Hexenbesen, Vert de pommier, Gui)
mortale, soprattutto le bacche
 anche se per molti uccelli è commestibile, anzi, una leccornia


Seguendo l’iter delle festività, i prossimi compiti che ci aspettano sono baciare qualcuno sotto il vischio, brindare, buttare le cose vecchie dalla finestra,  tirare le somme dell’anno passato, e così magari si faranno delle sottrazioni,  e fare un sacco di buoni propositi, sul tipo "da lunedì mi metto a dieta", che non si manterranno sin dal primo giorno successivo.
Io, le persone che bacerei, è assolutamente impensabile che le incontri sotto al vischio,  quindi credo che eviterò accuratamente la mortal pianticella (che comunque è anche curativa, vedi link).
Brindare va sempre bene.
Per quanto riguarda il terzo punto, è ora che cominci a stare lontano dalle finestre.
Per i bilanci… credo che mi darò e darò ancora delle chances… e anche i  propositi, a parte la dieta, ecco… se li avessi sempre mantenuti non sarei la Tiptop che sono, e che sono tutto sommato contenta di essere… sarei forse un pezzo di marmo, a volte è la mia massima ambizione.

PROCLAMAZIONE DEL PIGIAMA DAY

Per il Natale ho dato.
Non ho voglia di mettere il naso fuori di casa.
Visto che è praticamente finito con la cena famigliare di ieri sera.
La Princess è partita col Prence per la Sicilia, in macchina, stanotte alle tre dopo un sonnellino, e hanno appena oltrepassato Roma.
Siamo rimasti in tre, senza nessun desiderio di cibo e panettoni.
Pensavo ad un pranzo di sola spremuta di arancia.
La casa di presenta un po’ alla Waterloo…i gatti si devono essere tuffati nel sacchetto dei fiocchetti per confezionare i regali.
Ci sono oggetti senza ancora un posto, le new entry,  sparpagliati qua e là… e qualche nastrino e brandello di carta. La Princess ha lasciato le sigarette e l’accendino sul divano. 
Avrò il mio da fare, a parte che in questi giorni di vacanza vorrei capovolgere la casa, riordinarla tutta. Nel frattempo, nell’indecisione di capovolgere la mia vita.
Proprio in questo momento Itunes mi sta propinando Billy Joel, she’s always a woman to me…e penso che vorrei chiudere gli occhi in un bacio e sentirmi meravigliosa, almeno una volta ancora.

e adesso che è Natale, e poi arriva l'Anno Nuovo……


E adesso che Natale è alle porte, e anche il nuovo anno, e si parla tanto di significati, e si cerca di darne…
che improvvisamente dobbiamo mettere ovunque sberluccichii e lampadine intermittenti…
che dobbiamo fingere un calore che non sappiamo più cos’è, con aghi di pino e pigne e tutto colorato di rosso e di verde…
che parliamo di sentimenti e di propositi che per tutto il resto dell’anno dimentichiamo…
alla vigilia di nuove pubblicazioni di enciclopedie a fascicoli su quello che abbiamo sempre sognato di fare e non faremo comunque mai
ecco…
io che non sono credente non sono religiosa magari la figura di Cristo mi piace ma non tutto quello che ci hanno costruito intorno,
vi auguro solo serenità… d i  riuscire a non perdere il filo semplice della vita, quella vera, vera non in contrapposizione a virtuale… vera perchè fatta di essenzialità, di fiducia, di affetti.
E’ così facile sperdersi.