Archivio mensile:gennaio 2008

uffa

Volevo scrivere tante cose, comincio e mi fermo.
Per esempio che ho già tanti casini, perchè devo avere anche una madre che a 94 anni esce di sera per andare  al circolo e perdere una barca di soldi a carte,  invece di fare la mite sorridente vecchiettina che sferruzza davanti alla tv?
Si mette il rossetto e i denti ed esce, col taxi, e torna alle tre.
Son soldi suoi…
meglio che sia ancora così in gamba….
E quando saran finiti i suoi?
E non è più così in gamba… comincia a perdere colpi e gli altri del tavolo probabilmente  se ne accorgono.
E’ che lei non sa stare senza vita di società e senza le carte.
Con noi si stufa e dice che la facciamo sentire vecchia.

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Ci son cose che capitano, e cose che magari non si avvereranno, che non hanno una ragione e ti fan chiedere tanti perchè.
Il calcolo delle probabilità.
Un amico mi aveva detto che non succede nulla per caso.
Un altro ieri piangi che ti fa bene.
Non mi dispiace il pianto, non è debolezza, non me ne vergogno, è vero che fa bene.
Cerco sempre di seguire quello che dice il mio corpo, lui sa. E’ la mente che a volte sbaglia e fa sbagliare.

ARIA….

aperto,  libro.
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le giornate sono troppo corte…voglio aria voglio spazio…

voglio avere tempo voglio essere lenta

non voglio programmare

non voglio essere programmata

voglio leggerezza

voglio imparare

voglio provare

voglio leggere

voglio scrivere

voglio disegnare

voglio andare in bicicletta

voglio fare fotografie

e che la musica ci sia sempre.

Forse è solo bisogno di amare.

La Princess non è andata a scuola oggi, da ieri sera aveva molto mal di testa ed era stata male di stomaco… idem stamattina,  ora le ho telefonato  e la testa va meglio, è riuscita a sgranocchiare un cracker ed a tenerlo giù.

“Grazie mamma”

“Grazie di che?”

“Che ti preoccupi”

“Ah beh, ma sei sempre la mia bambina,  e poi sei la scatola  del mio nipotino”

“SCATOLA???”

“ ma sì dai, non sarai una scatola,  ma sempre contenitore sei.”

odore

Vorrei dire che c’è profumo di primavera… dicono sia il phoen, l’aria è tiepida, e c’è il sole, vigliacchissimo sole che sei arrivato dopo, sarei venuta in bicicletta, oggi ne avevo proprio voglia. Invece c’è odor di letame, che non è che di solito mi dispiaccia, per lo meno quello di scuderia. Ma qui fa proprio schifo.

Giusto stamattina guardavo lo schieramento di boccette dei miei profumi, o meglio eau de toilette, che durano nei secoli. Durano secoli, ma nel frattempo invecchiano, cambiano… dovrei buttarne un po’, non invecchiano come il vino.  Non ne uso molto, preferisco puzzare di mio. Quelli un po’ forti mi fanno venire mal di testa in quattro e quattr’otto. Il mio preferito è quello della figura… sono stata ore in profumeria per sceglierlo… me lo centellino, è quello delle grandi occasioni.  Non c’è verso che me lo regalino… "Tuo fratello ti regala un  profumo, quale usi?" E’ il rito annuale natalizio… Io lo dico, alla comune madre sedicente intermediaria (o ficcanaso, forse, visti i risultati) e me ne arriva sempre un altro, dolciastro, o forte. Allora in privato, in famiglia  mia mi ritrovo a commentare  "uffa ma a me piacciono quelli freschi, leggeri,  limonosi…"   E allora il capofamiglia, che anche quest’anno non  mi aveva fatto il regalo di natale,  con la sua tipica interpretazione letterale, è tornato dal mare (era vicino a Grasse) con l’Eau di Toilette Citron. Oggi mi sono decisa a indossarla…non spremetemi.

dentro la notizia

Che maniere…

Caratteri cubitali sul giornale free Metro:  “Da oggi è legale il  download gratis”

Poi uno legge l’articolo, evviva, su Q trax  con l’accordo di 4  grandi etichette, sarà possibile scaricare legalmente 30milioni di brani, sarà la pubblicità a pagare i diritti.

E anche il live dei concerti tenuti la sera prima.

Wow! E i film però? E i programmi?

Poi alla fine scrivono: c’è qualche contro.

Non puoi trasferirli sul cd nè sull’Ipod.

E’ attivo in 9 paesi, Italia esclusa: se provi a scaricare, il tuo indirizzo IP sarà tracciato e bloccato.

Su City danno la notizia, scarichi se accetti di essere bombardato di pubblicità, ma non questi particolari.  

Bah.

bar

Ieri sera fugace incontro blogger…che più che aperitivo per me è stato un caffè marocchino…
Comunque un paio d’ore serene, e tutto sommato avevo bisogno di uscire di casa, o meglio, uscire dalle cose di casa.  Al Bar Magenta, già citato in queste pagine. Mentre tornavo a casa in autobus pensavo che sarebbe bello trovarsi in un bar, un punto di ritrovo, dove tu vai  e trovi sempre qualcuno.
Il blog in fondo è un po’ come un bar.
Ok… chi mi insegna a giocare a biliardo?

Ho appena avuto a che fare col capofamiglia, e ho pensato al pancino più bello del mondo e sto piangendo… spero tanto che lei possa avere quello che non ho avuto io… e anche quello che ho avuto dalla vita, l’unica cosa, i miei figli.

pensieri sparsi

La Princess  si sta preparando per andare a scuola.
"Mamy, vieni a vedere…"
"Non posso sto facendo qua vieni tu"
"Guarda Mamy…." e si mette di profilo, in effetti si comincia a intravedere qualcosa… ma non le do soddisfazione..
"E cos’è che si dovrebbe vedere?" però sorrido…
"Ma il pancino, no?" e se ne torna di là, canticchiando "Il pancino più bello del mondo…"

Penso… quasi inevitabilmente torno alle mie gravidanze. Figli desiderati, avevo la casa, avevo il lavoro…Mi sono sposata incinta anch’io, convivevo,  non avevo voluto sposarmi, mi ero rifiutata, avevo detto quando arriverà un figlio. Eppure non ricordo la gioia… nel senso di spensieratezza, quella che lei ha… non ha nessuna sicurezza, materiale… deve fare la maturità e il bambino arriverà nella prima settimana di agosto, già questo atterrisce me…
Lei ha diciotto anni, ed è innamorata. E per me sarà un bambino amatissimo.
Di me ricordo solo lati organizzativi, preoccupazioni, fare in modo che tutto funzionasse…
Come avessi passato tutta la vita senza mai lasciarmi andare…
Per fortuna sto cambiando un po’.
Domani è un altro giorno, è la mia frase preferita.
In qualche maniera si farà, è il mio atto di fede.
Quando tocchi il fondo puoi solo risalire, e quando tutto ti sembra finito, succede sempre qualcosa che ti ridà vita, è la mia religione.

Oggi per fortuna mi sento un po’ meglio, e molto attiva. Sarà la giornata di sole… ho voglia di riprendere la bicicletta, chissà, magari domani un girellone… vorrei andare su un fiume, ho bisogno di vedere l’acqua… il suo movimento immobile, gli sberluccichii del sole,  le tonalità del suo colore… che è un liquido per definizione incolore… che pallosa  la scienza certe volte.
Ero tristissima ieri, e anche l’altro ieri. Un bisogno spaventoso di coccole. Capita, a volte… soprattutto quando ho un po’ paura, paura a non farcela, di non saper affrontare tutto, di cedere.
E poi quando hai questo bisogno qui… insomma magari vai giù… e ti chiedi il perchè delle cose, e certe non le capisci, e ti vengono dubbi, insicurezze. Quello che conta, quello che non conta. Paura di aver sempre creduto, sentito delle cose che non sono vere. Voglia di sparire, di non aver bisogno di nessuno. Poi incontri dei sorrisi… Trovi un sms di un’amica di passaggio a Milano, per un aperitivo,  ma ho letto tardi… stavo partendo dall’esselunga con la spesa. La richiamo, forse domani chissà. Arrivo sotto casa, un altro sms, sono dalle tue parti che fai, rispondo  guarda l’ora, devo metter via la spesa… Però è tanto che non ci si vede, ok però devo posteggiare… Vengo verso di te,se trovo un posto te lo tengo…  Sì, giallo però… L’ho trovato sotto casa… Ok sono da te.   Salgo nella sua macchina, avviso la Princess "Mi ha  rapito un alieno, arrivo più tardi."   Giusto il tempo di tornare all’esse lunga, e fare la sua, di spesa…e  niente ricicleria. Insomma alle otto e mezza sono a casa. Che poi intanto che la cena cuoce, guardo il blog e trovo le parole di un’amica assente da un po’…  e insomma alla fine non mi sento più tanto debole… penso che se sento vicine tante persone, forse qualcosa sono capace di dare… e allora un po’ di forza ce l’ho, e saprò farcela … 
Blogosfera, specchio del reale, ti voglio bene.

ma dai…

Mini – news dal giornale City di oggi:
GB, IL GOVERNO CONTRO I TRE PORCELLINI: "OFFENDONO L’ISLAM"
Un cd-rom scolastico basato sulla celebre storia è stato escluso da un premio statale perchè l’uso di maiali potrebbe offendere l’Islam". Gli autori  "Un’idiozia".

Ecco, non è chiarissimo cosa sia un’idiozia secondo gli autori, potrebbe essere la notizia, o il provvedimento di esclusione, o la loro stessa opera… Opto per il provvedimento, se no non sarebbe nata la notizia. Ma era solo su City?

P.S. Ammetto che oggi c’erano notizie più importanti…

Princess…

Oggi la coppia regale è andata a trovare la nonna mia madre, a darle il lieto annuncio… pare che sia stata contenta. Pensava che la nipote avesse sedici anni e non diciotto, e le farà la rituale copertina per il bebè. Però ha espresso il suo parere al proposito.  "Ridi troppo per essere incinta".
Vabbè.

assorta? nervosa? mah….

A lavorare da sola nella mia stanzetta, con la porta chiusa, al pomeriggio, sto benissimo. Ho solo un problema, che quando entra qualcuno, non me lo aspetto, e mi prendo un colpo. Forse dovrei mettere un cartello con scritto di bussare…visto che non ci pensano da soli. Ma forse salterei per aria  anche col bussamento!

dai, Milano non è così brutta….




Stasera non  ho timbrato il cartellino a casa, sono restata fuori a cena, il solito amico romano, quello degli altri post.
Siamo andati a cena nel ristorantino di una mia amica, all’inizio di via Ripamonti, Questa volta avevo fatto tardi all’appuntamento  perchè, dopo aver trovato una banconota da 10 € per terra (nulla in confronto a quella da 100.000lire trovata galleggiante in mare a Laigueglia, e poi dicono che i liguri sono tirchi)  mi ero ricordata che dovevo fare il bancomat.
Mentre riponevo le banconote nel portafoglio, mi sono cadute le monete a terra ed anche la carta dell’esse lunga. Le ho recuperate e sono scesa in metrò. Pensiero folgorante, ma il bancomat, l’ho messo via? Ovviamente non lo trovo, risalgo, e ritrovo il bancomat… in un taschino del portafoglio, non nel solito…. vabbè., ho il riflesso di Pavlov.
L’ho presentato alla mia amica "quasi 35 anni che lo conosco…"     
Lui mi copia  sempre,  così… risottino con radicchio e scamorza, ma lo frego sulla tagliata, ginepro e rosmarino, non digerisce il rosmarino – ma come si fa a non digerire il rosmarino? – e poi carciofi pastellati fritti.
Ho proposto  di tornare a piedi, l’obiettivo era Cairoli, dove passa un autobus che mi lascia vicino a casa.
Non faceva freddo, non c’era traffico e Milano non è poi così brutta. Ha i suoi angolini, basta conoscerli. Lui mi dice che è stata una piacevole sorpresa, come città. Io rievoco i tempi giovanili nei quali odiavo la città e bramavo la vita nel verde, e dico che a Milano in fondo non ci si sta male. Ora come ora, con la voglia di vivere che ho, anzi avrei, ne avverto tutte le  potenzialità, che poi magari finisce che non le sfrutto, ma già sapere che ci sono, mi dà un altro slancio.  Ripamonti, Vigentina, Teatro Carcano. Ecco, dai, la prossima volta, non questa che non ci sei, tra due settimane, andiamo a teatro? Ci starò un po’ attenta, poi ti dico. La cosa va…quanto tempo sarà che non assisto a uno spettacolo, e sì che mi piaceva tantissimo.
Porta Romana, la Chiesa di San Nazaro in Brolo. Alla  sua sinistra un vicoletto… Seguimi.  E si vede la  Statale. Lui resta estasiato.Camminiamo. Il portone principale  è aperto, un cartello, una freccia a sinistra. Concerto di Schumann e poi non so, ingresso libero fino a esaurimento posti.
Mi sarei  fiondata, ma lui è abituato a dormir presto. Non è più come una volta. Perchè io sì, invece? Però il chiostro, il cielo blu notte limpido, la luna e qualche stella, è uno spettacolo inaspettato.

come una corda di violino…

Oggi ero tesa, forse risuonavo anch’io di note malinconiche.
Stanotte, o stamattina che sia, ho aspettato sveglia che mio figlio partisse, aveva il taxi alle 3 e mezza. E’ uscito dicendo "non so neanche perchè parto" e mi si è stretto un po’ il cuore di mamma. Un po’ di colloqui di lavoro non sono andati benissimo, vorrebbe restare a Berlino ma ovviamente ha difficoltà a  competere con i madrelingua tedeschi…
E poi non riuscivo a dimenticare la sordida telefonata belante di ieri. Ci sono ricascata, ero sola in casa…
-Ohhhh ma come sono contenta che divento bisnonna… e tu, tu hai le spalle grosse, eh?
-Ma no, ora son contenta…
-Ma quel ragazzo ha fatto i conti bene, che lei fosse maggiorenne, per lavarsene le mani
-Ma l’ha conosciuta 2 giorni minorenne, e poi non se ne lava mica le mani, è sempre qui, ieri erano lì sul divano come due scemi a continuare a guardare l’ecografia…
-Eh, si , comodo,sempre lì.
– E come deve fare? Guardi che dal lavoro è più scomodo venire qui che andare a casa sua.
-Ecco, io ho la casa più grande, possono venire a vivere qui, posso prendere una badante giovane che tenga il bambino, la pago io.
– Oh ma me li vuole portare via i  miei ragazzi?
-Ecco non si può dire niente che te la prendi subito a male…
– Ma no, è che ci stiamo sistemando qui,  poi è  ancora la mia bambina…
– Va bene non hai mai voluto che ti aiutassi!
– Ma no per la Princess mi ha sempre aiutato, che dice!
– Si ma tuo figlio, quando andava all’asilo, lo guardavo dalle sbarre del cancello giocare  e poi andava dentro con gli altri… non mi hai mai lasciato andarlo a prendere…
. Ma lei non lo ha mai detto
– Dovevi dirlo tu
– Ma lei lavorava… e comunque vedremo, è tutto da vedere come andranno le cose.