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traslochi

Sono sempre in attesa di cambiare postazione di lavoro, dalla mia stanzetta allo stanzone dove saremo in quattro. Mi piaceva stare qui, andavo d’accordo con P.che lavora part time, e stavo volentieri sola al pomeriggio, mi ci voleva. 

Intanto hanno spostato  G.al posto di P., e per qualche giorno si è ricostituita la nostra ineffabile coppia, sette anni di scrivania matrimoniale, e nel lavoro era come se gli dovessi sbucciare la frutta e piegare il tovagliolo. Il giornale però lo comprava lui, era sempre in giro a relazionare. E mi interrogava sul calcio, se rispondevo giusto mi lasciava uscire per andare a casa. Se rispondevo sbagliato, andavo a casa lo stesso. Comunque nulla è cambiato…mi chiama ancora col cognome alla Sturmtruppen.

"Tiptoppen, sei brava in excel?"

"Non più di tanto", mi alzo, faccio il giro della scrivania e sono alle sue spalle.

"Vedi qui" mi dice " io ho fatto le correzioni in rosso in questo prospetto, ma nella stampa non vengono fuori, come mai?"

Lo guardo un po’ così, ci è o ci fa? Mi sembra troppo per essere vero… imbarazzata, azzardo " Scusa, ma in ufficio la stampante ha solo l’inchiostro nero…intendi questo?"

"Sì… ehm… non mi era venuto in mente".

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trip for tip

Veramente un godere il corso sul bilancio. Una pioggia di acrononimi e non avevo portato l’ombrello. Ebit… Ebitda…Mol…CCC+…PN…
Ero anche partita bene, mi sembrava perfino di capire e che fosse interessante. Ma al pomeriggio mi sembrava che il diametro delle teste tra me ed il tatzebao dove scriveva il relatore fosse aumentato, e le pettinature si fossero cotonate, gli sbadigli incipievano. Però restava bello quando raccontava i casi veri, e la Fiat con Marchionni e la Brico con Luxottica e re Giorgio, più amici personali del relatore,  belloccio e bocconiano tipico col cognome imparentato. Simpatico però, bravo ancora non so. Anche perchè ci ha fatto presentare uno ad uno, e il 95% di noi ha detto di non aver mai visto un bilancio in vita sua (mi sono astenuta, a fatica, dal ripetere la battuta della bilancia), ed è partito in quarta con il bilancio, dando lo stesso per scontato,  a nostro parere, un sacco dello scibile da noi ignorato.
L’albergo a 4 stelle era privo di servizio bar pomeridiano, e le porte dei bagni delle signore (dei signori non lo so) si chiudevano male. Nell’intervallo ho mangiato un panino in un bar col mio collega ed amico F. dopo che lui non aveva fame e ci avevano fatto ciao dal vetro dei colleghi, all’interno della trattoria toscana a 10 € pasto completo. Invece non ci facevano ciao, c’erano due posti liberi. Vabbè, tanto F era fisso sullo stare leggeri e sul panino, ma tanto l’abbiocco ci è venuto lo stesso.
E comunque a casa ho trovato la mail di una mia amica che mi chiedeva che ne pensavo di un sabato alle Terme. Raccontami delle Terme, le ho risposto. Chissà mai, magari mi miracoleggio.

Ieri sera ero proprio stanca…andare a dormire poco dopo mezzanotte per me è eccezionale. La mia quindicina di km in bicicletta, tra andare e tornare, che non ero più allenata. Poi la sera, in giro a piedi  per i Navigli,  volevo  provare La Topaia come da suggerimento di un amico, siamo finiti  invece a cena nel posto dove eravamo andati la prima volta che lui era venuto a Milano. Anzi, abbiamo scelto anche lo stesso tavolo. L’Isola Fiorita. Specialità primi. Menù "alla canna del gas" (si chiama così, è il meno costoso, da venti euro)  bruschette tre  primi vino acqua dolce caffè. Abbiamo scelto il vassoio dei tre primi, anzi ho scelto io. Risotto coi carciofi, pappardelle pomodoro e cipolla di tropea, gnocchi con zucchine e brie. Proprio buonini, sopratutto i gnocchetti, slurp.
Ora in ufficio in macchina perchè poi il giro della spesa.  Certo che in quell’ufficio mi sembra di essere un fiore nella serra. Ad angolo, due pareti di finestre, è inizio di febbraio e ho già caldo quando c’è il sole. Se apro le finestre sul davanti, un sacco d rumore della strada, un po’ meno se  apro una di quelle di lato, ma è proprio dietro di me. Se mi porto una polo a mezze maniche da tenere in ufficio, quando vado a fare fotocopie in corridoio avrei freddo… In ogni caso, una quantità di smog immonda: lascio sul davanzale, quello laterale, a mo’ di frigo,  un sacchettino con la frutta della settimana…bianco…in un giorno diventa grigio.

PS Il flacone di alcool  denaturato che tengo nell’armadio per pulizie extra – non sono ancora arrivata a pulire i gabinetti ma i vetri sì – da rosa è diventato bianco…sarà la luce durante la giornata, quando lascio le ante aperte?

assorta? nervosa? mah….

A lavorare da sola nella mia stanzetta, con la porta chiusa, al pomeriggio, sto benissimo. Ho solo un problema, che quando entra qualcuno, non me lo aspetto, e mi prendo un colpo. Forse dovrei mettere un cartello con scritto di bussare…visto che non ci pensano da soli. Ma forse salterei per aria  anche col bussamento!

pie donne

Oggi una collega viene da me dicendo "Tiptop, tu che sei un po’ artista…perchè non ti fai venire un’idea per cambiare quel brutto cartello WC DONNE ?"  La trattengo, le dico "guardiamo subito, c’è Gughlimmagini"  La chiave donna gabinetto non ci dà granchè… Le viene in mente Botero, e troviamo una danzatrice, che ci pare  spiritosa  sulla porta del bagno delle signore.  

Minisondaggio veloce, incappiamo nel ramo clericale della colleganza femminile. "No no, assolutamente, con la gamba così alzata no, si vede tutto, peggio che fosse nuda".  "Mettiamone una nuda, allora" dico io. La collega clericale, forse con latenti sensi di colpa, ci  insegue con la stampa del quadro fino alla mia scrivania "Forse si può fare così, però non so come viene, dammi la forbice " …per favore niente, mica lo ha detto (lo rilevo perchè così si capisce quanto la ami)  insomma, ha sforbiciato via solo il tutù "Ecco – trionfante – si potrebbe usare questo"… ritaglino pietoso… "Piuttosto cerchiamo allora un tutù vero", dico io. L’altra collega, quella dell’idea iniziale, non voleva fare più niente, temendo guerre di religione, forse la Santa Inquisizione. Insomma, il risultato finale è questo, che mi pare pure carino, peccato non avere la stampante a colori:

LADIES

Già…tu che sei un po’ artista… il cartello fuori dal cesso. Ma non era solo arte… anche politica.

ecco la stanzetta…

new office 8.1.08

new office 8.1.08La stampante non era una stampante ma una stamperebbe…
uscivano fogli bianchi
ho agitato il toner, ma nulla…
vediamo domani… domani è un altro giorno.

P.S.   Lo stare da sola al pomeriggio ora come ora non penso mi peserà….ho provato anche a stare con la porta chiusa e stavo benissimo. Poi basta aprirla… è che non ho voglia di chiacchiere inutili, di pierre, in questo periodo… Forse un periodo che dura da tutta la vita, mi sa… ho voglia di essenzialità, di sostanza.

sono a posto…

Sono nel mio ufficetto, che mi piace tantissimo. E sarà che è d’angolo con finestre sui due lati, ma di luce ne ho tanta, anche se siamo al piano sotto. Resta l’incognita del caldo d’estate…ma oggi è solo l’8 gennaio. Poi abbiamo una stampante in due,  e non più una in otto e in un’altra stanza Mi ha seguito anche qui il poster che mi ha lasciato in eredità una collega, che…vabbè lasciamo perdere il titolo… mi fa pensare a tante persone.

magari stasera qua  sotto aggiungo le foto…

dunque…

Il mio ufficetto non sarà tanto grande, ma ha tante finestre e ci starò con una collega che lavora part time… per cui ho già detto al capo di passar dentro ogni tanto a vedere se dormo, al pomeriggio.  A dir la verità non è che mi dia fastidio, stare anche un po’ sola. Però l’ufficione di adesso  un po’ mi mancherà…in fondo si scherzava abbastanza, e poi si apprendeva per assorbimento,  dagli anatemi e gorgoglii altrui sentivi affrontare problematiche che magari incontravi poi nelle tue pratiche. A me non importa che la stanza non sia grande, ci si muove,  ci stanno le scrivanie, gli armadi, l’attaccapanni, una sedia per gli ospiti e il mobiletto con le piante (quelle che mi avevano regalato allo scorso compleanno ed a casa i gatti me le mangiavano) e la luce vedremo come sarà.  C’è chi brontola per la luce, che vuole sempre la sua scrivania, chi dice che la stanza è piccola, chi è preoccupato perchè nella sua, immensa e ricolma di armadi,  si metteranno le cose di utilizzo comune…Comunque, già che si deve cambiare, non vedo l’ora di farlo…

FORZA DI GRAVITA'

Ohhhhh che belli… i primi fiocchetti di neve…. speriamo che siano solo i primi, e si fermino lì, perchè dopo il primo bello, in città diventa subito una schifezza.

Ho telefonato e a casa non nevica… tanto per dire come sono vicina con l’ufficio, pur essendo sempre Milano. Ecco, la prossima settimana ci spostano dl terzo al secondo piano, e darò sulla via e non sui capannoni col cielo. Già una volta avevo un’ufficio che dava su case  private, ricordo un vecchio che abitava penso in un monolocale, con una lampadina sola e fioca fioca al centro della stanza, e appendeva fuori il bucato di mutandoni di lana ingiallita. Chissà cosa mi riserverà il futuro.

Sarà deformazione professionale…

Certe "notizie" non le capisco…
Ho sentito al Tg3 Regione, di un palazzo a Galbiate, da mesi inagibile a causa di un incendio, gli inquilini sono costretti presso parenti o in case messe a disposizone dal Comune, non si pò procedere alle riparazioni perchè le parti interessate dal fuoco sono sotto sequestro giudiziario per accertare le responsabilità, e chissà quando saranno dissequestrate, visto il piè veoce della giustizia… Insomma intervistano uno che si lamenta "E dobbiamo continuare a pagare il mutuo!" e la cosa viene riportata anche dalla commentatrice.
Ora mi chiedo, cosa c’entra il mutuo?
La banca ha imprestato il denaro a  Pincopallino per comprare la casa che da solo ha scelto, con un mutuo ipotecario, normale, direi, nulla di nuovo sotto il sole.
Pincopallino ha preso i soldi e li ha dati al venditore Pincopallona srl  e la casa è diventata di Pincopallino.
Se l’impresa costruttrice/venditrice  Pincopallona srl  ha fatto male dei lavori, non è colpa della Banca.
Pincopallino è stato sfigato, come se fosse caduta sulla sua casa la famigerata aeromobile prevista dai contratti assicurativi.
La casa danneggiata è comunque sua e il mutuo va pagato; ci sarà un’assicurazione che ripaga, potrà far causa all’impresa costruttrice e chiedere i danni, potrà chiedere un indennizzo per il lungo periodo del sequestro (forse,questo non lo so), ma il mutuo che c’entra?
Sono sensibile all’argomento… perchè poi tutte queste discorsi di accanimento per principio contro la banca me li ritrovo nel lavoro, e sono stanca di combatterci…non è sempre così… tipo quello che aveva preso un piccolo  mutuo nei primi anni ’80, non ne ha mai pagato neanche una rata, e si lamenta per gli interessi e mi ha detto che ci denuncia… cosa vuoi che siano oltre 20 anni di interessi? e poveretto, soffre, ha preso i soldi, non ha restituito mai un centesimo, ha una casetta legalmente invendibile dove va a fare le vacanze…un posto bellissimo, ma che non posso dire.

SOLA…

Sono rimasta sola in ufficio,  come altri colleghi, pochi, sparpagliati in questi quattro piani. Ore 11 treno per Roma, stasera cenone aziendale, al quale per il secondo anno mi sono astenuta dal partecipare. Tutte le colleghe erano andate dal parrucchiere, tutti gli uomini erano col golf, nessuno in giacca e cravatta come al solito.

Ora son qua, con un cilindro rosso di Pringles che occhieggia dall’armadio delle merendine;  devo essere forte, anche se nessuno mi vede. Sono come i pistacchi… se cominci con uno, è finita. 

P.S. sono le 17 esco… anzi fuggo. Le Pringles sono ancora lì.

Oggi, oggi meno male non era più ieri.Come umore.  Ci siamo organizzate…andavo in ufficio con la macchina, con una collega L fuggivamo presto per andare a prendere i regali di compleanno per altri due colleghi che compivano i 50 anni.
O meglio, G, il mio ex dirimpettaio di scrivania, li ha compiuti a luglio ma poichè è col braccino corto ha subito dichiarato che avrebbe festeggiato insieme ad E, che li compirà a metà dicembre.
Il mio 50esimo compleanno era stato bellissimo, mi ero tanto emozionata, non me l’aspettavo .. avevo portato tre torte fatte da me, e qualcosa da bere… e mi sono trovata tanti colleghi, un biglietto d’auguri in busta da un km quadrato e in regalo una collana di pietre dure e un buono libri. Mentre al 50° compleanno del nostro capo gli hanno voluto regalare una sciarpa costosissima che non gli abbiamo mai visto su una sola volta. Allora questa volta con L abbiamo preso in pugno la situazione. Un obiettivo: almeno cose che vengano usate. E allora ,spedizione in un outlet cittadino che conosco, ed abbiamo rimediato una bellissima borsa bric’s per lei e per lui cintura e portafoglio di ferrè in scatola di pelle (non umana) e una sciarpa. Da quando ha sofferto di bronchiolite al primo alito di vento arriva in ufficio imbacuccato con fuori solo il naso, la sciarpa calda dovrebbe essere ok. Solo che poi con L ci siamo date un’occhiata intorno… L è uscita con uno zaino portapcportatile e un portafoglio per il marito,un beautycase ed un portagioie tipo deposito di Paperone per sè. Io  invece tutta Kipling,  una capace borsa con scimmietta appesa****, un portafoglio per la Princess, un portadocumenti  per me  e un berretto per il capofamiglia.
Siamo state bene… un po’ di spesa compensativa per entrambe, ed L ha fatto caso che era la prima volta che stava fuori un po’ senza la bambina.
Sul cavalcavia al ritorno, sperse in una miriade di fari di auto che avanzavano a passo d’uomo, mi arriva sms della Princess Mamma ti devo parlare sto di merda tra poco arrivo.
Rsiposta: Piccola che succede io mi sa che arrivo tra giorni…
Insomma, niente litigate con le amiche…mollata dal prince perchè si era dimenticata di rinviare la lezione di guida….***
Non so cosa devono dire i genitori in questo caso. Mio padre una volta mi disse ti compro quello che vuoi e fu una delle poche volte che perse dei punti. Le ho saputo solo dire che so quello che si prova, è un dolore che non si smetterà mai di provare. Ora dorme per fortuna
Andrò a vedere che sia tranquilla.
Buona notte a tutti.

*** e così non potevano andare alla Fiera dell’Artigianato.

****

Chissà come sta andando il colloquio di mio figlio…

poi riprende l’aereo di corsa

domani e dopo ne ha altri  5 a Colonia in un workshop

spero che faccia in tempo a dirmi qualcosa

sono curiosa

quello di oggi è una banca estera

la nonna mia madre brontola:

"…ma cosa continua ad andare in aereo…"