Storie vive.

Il mio lago non è solo lo scintillio dell’acqua sotto il sole, e i battelli d’antan, ed il colore dei fiori, e le inquadrature offerte dalle lunghe palme. Ho imparato a conoscerlo come una sorta di teatro, il domestico lungolago di Pallanza racconta un’infinità di storie, se ti fermi a guardare.
Nel porticciolo nuotava giorni fa una papera madre di tre pulcini, ed uno di essi si allontanava sempre, restava indietro, andava avanti…  la madre sembrava incurante,  il piccolo si era perso tra le barche  ormeggiate e non la trovava più,  nuotava pigolando disperato,  ma il resto della famiglia sembava non sentirlo. Ero preoccupatissima. Finalmente ha scorto  la madre,  sull’altro lato del porticciolo, ed ha  fatto una traversata che sembrava un minuscolo motoscafino, con tanto di onde ai lati, per raggiungerla.  L’altro giorno, una papera nuotava con tre piccoli nel lago aperto, ed uno si allontanava sempre… ma non c’erano le barche a nascondergli la mamma e i fratellini, mi sembrava di conoscerli. O no?

2 pensieri su “Storie vive.

    1. tiptop Autore articolo

      Sandra, cosa ne penseresti di un libretto per bambini con le foto degli uccelli che ho fatto al lago, le vedi in Flicrk, e delle storielle tipo questa imbastita intorno alle foto? magari ce ne sono già migliaia…

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