Una settimana di ferie in meno

 Volevo rileggermelo per quanto mi era sembrato assurdo, e sono andata a ripescare l’articolo di ieri sull’ultima uscita di Polillo, che è stato per l’occasione ricordato come quello che proponeva la tassa sui cani.
Premetto doverosamente di non essere un’economista, e semmai un’economa-fallita- nella gestione domestica.
Bisogna aumentare il PIL, dice, lavoriamo nove mesi all’anno,  e quindi dovremmo lavorare di più senza aumento di retribuzione. A prescindere che l’azienda dove lavoro lo sta già facendo,  mi chiedo quali sarebbero le prime ripercussioni.
Innanzitutto, potrebbe venire trattato a mo’ di San Sebastiano da tutto il settore connesso al turismo, che già ha visto cali paurosi nelle prenotazioni e quant’altro.  Mettiamoci anche le visite ai Musei, che si stanno dimostrando redditizie per lo Stato (speriamo chelo Stato  se ne accorga).
Se bisogna incrementare la crescita, e quindi i consumi, quel lavoro che dovrei fare io per una settimana, potrebbero affidarlo a un nuovo assunto: eccoti un nuovo consumatore e pagatore di tasse. Ovverossia,  un giovane non disoccupato, o un esodato che riesce ad arrivare alla pensione dove gliela ha messa la Fornero, o una donna non penalizzata rispetto al maschio,  o un extracomunitario comunitario…  perchè proprio sulle spalle del lavoratore già lavoratore,  novello Atlante, sottopagandolo quindi rispetto alla media europea?
E poi, scendendo nelle piccole vicende quotidiane,  per lo più  inimmaginate dai gestori di cosa pubblica,  una settimana di ferie in meno, con scuole e asili chiusi, ad una madre importa, e anche costa, e poi,  passare un po’ di tempo con i propri pargoli, mica nuoce alla crescita, neanche a quella italiana.

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6 pensieri su “Una settimana di ferie in meno

  1. Sandra Bolelli

    Questo ministro è una persona che vive fuori dal mondo. Io faccio la cassiera all’Oviesse, tiro su 1000 scarsi al mese, ho 2 figli da crescere e sono sola. Dovrei anche regalargli una settimana di ferie? Non l’ho mai votato, ma devo dire che Berlusconi era meglio

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    1. tiptop Autore articolo

      Questo, è un sottosegretario, non un ministro, e già così in parte si qualifica, cioè, non so perchè riportino le sue idee. solo perchè stralunate. Ommamma mia, Berlusconi meglio, ma quando? cioè, tipo Si stava meglio quando si stava peggio?

      Rispondi
  2. Sandra Bolelli

    Scusami, non ho studiato tanto come te. Non so se si stava meglio quando si stava peggio, anche perché sono del 1960. So che una settimana di ferie non posso regalarla a nessuno.

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    1. tiptop Autore articolo

      E neanche io.
      E’ vero, ho studiato tanto, solo la sera prima dell’interrogazione, un caff+ via l’altro, e la sufficienza. sarà per quello che le cose le ricordo vaghe e mi sembra di non sapere niente.. E neanche finivo i compiti delle vacanze, Mi stupisco solo come la gente dimentichi in fretta le figure da cioccolattaio del Berlusca, il conflitto di iteressi etc…Non governava, incipriava. Chiaramente si preferiscono le caramelle, ai sacrifici. E’ che sembra che i sacrifici debbano sempre farli una parte e una parte sola, la nostra, Sandra.

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