SGRUNT

Da quando ho cambiato la borsa non trovo più le penne, mi servo dal portamatite sul tavolo dell’amministratore. Anzi, portapenne, ho preso una Bic nera.
E’ il momento delle deleghe, ravano di nuovo nella borsa, estraggo la mail stampata. Più che una delega,  è una direttiva, se non fossi d’accordo col delegante posso votare per me in un modo e per lui in un altro? E’ come un’astensione, però, +1-1=zero.
Lei, è ancora accompagnata dalla madre, cui dà la delega, e presenziano in due: proprio non la imparano, che anche in due ha diritto di parlare una sola, che non è una per volta, come  è comunque educazione. Deve parlare solo la delegata, mica caricarsi a vicenda, con sorrisetti tesi di reciproca approvazione, dai, vai, sì così, e aggredire gli agnellini condominiali presenti.
Il discorso sulle fogne è spettacolare, se ne parla per quasi un’ora senza che nessuno pronunci mai il sostantivo di Cambronne, cenni, smorfie, nasi arricciati, sottintesi, ma la parola no, non si può. Allora non la metto neanche qui, è un blog rispettabile, perdinci.
Dunque il rifacimento delle fogne sono nel menù per € 25000,00 e nessuno ha più sentito nessun odore, tranne Lei. Lei non si capacita, chiamiamo l’Asl, agli altri l’idea della full immersion in casini inenarrabili fa accapponare la pelle. “Per favore, metta nel verbale che io ho chiesto l’intervento dell’ASL” dice in tono imperiosamente tranquillo “che poi vi concio per le feste alla prima occasione” sicuramente è il retropensiero. Ci si accorda su una videoispezione per verificare che non ci siano incrinature, prima di fare il lavoro che magari non serve. Io, il film della videoispezione, penso che non lo voglio vedere molto.
La questione del tetto di Lei, del suo nostro corpo interno, è cosa breve, già  il serpente aveva sibilato minacce all’assemblea prima, “mi rivolgerò al giudice conciliatore” pedante e pignola anche nelle minacce, che dovrebbero sgorgare spontanee… Vi farò causa brutti imbecilli, ecco, una cosa così è ammissibile, ma Lei no, che poi Lei ride, ride uguale quando si incavola e quando ride davvero, isterica. Lei avrà il suo tetto rifatto perchè pericoloso,  pagato da tutti come da cavolosa norma di regolamento contrattuale, e nessuno si prende la responsabilità di dire no, che se poi rimanesse davvero sepolta sotto la neve, hai voglia. E allora avrà anche la  sua cappottina alla parete fredda del corpo interno, perchè il ponteggio.
Gli edili dei lavori condominiali debbono ringraziare il dio ponteggio.  Perchè se c’è bisogno del ponteggio, allora si debbono fare tutti i lavori prevedibili per i prossimi 50 anni, indebitandosi per i successivi 100, conviene, per non pagare due volte il ponteggio.
Lei è contenta, potrà essere perfettina, perchè il tetto nostro e la nostra cappottina costano, e allora rimandiamo, rimandiamo alla videoispezione, semmai se non si fanno le fogne si fa almeno la cappottina. Lei non ci capisce, se una cosa va fatta si fa. Lei non ha figli, Lei è seguita passo passo dalla mamma anche se vive da sola, a Lei non so se hanno tagliato lo stipendio, noi ci teniamo le macchie di umido, la parete fredda ancora per un po’.
Cioè, io rinuncio alla casa al lago, per pagare intanto il tetto suo.

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