Salone del libro – pre.

Anno quarto, cosa mi aspetto? cosa ho imparato?
Innanzitutto,  non esiste scarpa che non diventi indisponente prima del retiro in B&B.
Più le ore passano, più le code ai wc si allungano.
Visti gli ospiti del programma, quest’anno  Saviano non c’è,  invece un Gramellini al giorno sì.
Se pensi di andare ad ascoltare la Littizzetto, Arisa, Vergassola e così, in uno spazio di quelli chiusi,  scordatelo, è inutile che ci vai, sicuramente ci sarà una tale ressa fuori  da quella porta che non arriverai in tempo ad aprirla prima che finiscano, entrerai quando gli altri escono, e assisterai alla performance successiva.  Se invece vedrai quella folla senza avere il programma sottomano,  ti chiederai se è successo qualcosa, e magari non lo saprai mai, perchè non vedi niente, sono coperti dalla gente in coda anche i cartelli.
Il passo successivo è chiedersi : Ma non era Il salone del libro questo?
In ogni caso, è il Salone del libro, ma  si può anche definire come multimediale, dal momento che sono presenti musica, televisioni, giochi virtuali e anche Green Peace, e come canto delle sirene, l’editoria a pagamento ti insegue distribuendo volantini per i corridoi.
L’anno scorso sfilavano anche i santi, mi pare fosse San Precario, che secondo me la processione c’è anche quest’anno.
Per mangiare, c’è il Ciao, ristorante sopraelevato, caratterizzato dal fatto che tanti, riconoscendosi da un tavolo all’altro, si salutano con la manina da lontano.
Spesso ci  sono in mostra talune eccentricità, tipo il bicchierofono dell’anno scorso, non ho mai sentito parlare di concerti di bicchierofono per cui per me che sono ignorante resta un’eccentricità che può incuriosire  grandi e piccini, ed è giusto che ci siano queste cose ad attirare l’attenzione,  son certo più innocue di tanta letteratura.  Chi poi si porterebbe un bicchierofono a casa?
Visto che il titolo di quest’anno del Salone è Primavera digitale, penso che ci saranno molti dibattiti intorno agli e-books, , alle indirimibili questioni  L’e-book seppellirà il libro?   Come le case editrici fronteggeranno l’attacco e-book? Adeguandosi, spero. Faccio parte di quelli che non vedono  la contrapposizione. Il libro non può morire, ha una funzione e un’utilizzo diverso dall’e-book,  ed anche un pubblico diverso, per quale motivo non dovrebbero coesistere? Sono meglio i Beatles o i RollingStones?
E comunque, il Salone del libro di Torino mi piace tantissimo, per l’atmosfera da spiaggia,  mi spiace non essere mai andata a quello di dicembre a Roma, e penso sia molto utile anche per quella editoria definita piccola, attirando tanti visitatori, cioè gente interessata ai libri accompagnata da collaterali  distratti che magari finisce che si incuriosiscano… pericolo, mica che si mettano a scrivere, no, no… servono lettori, si vede a occhio nudo, nel salone.
Con parsimonia frequento le presentazioni di libri, non mi dispiacciono, non sono quasi mai noiose, però non manco di rilevare ogni volta  che sono presenti gli addetti ai lavori, amici, amici di social network… più o meno quelli del giro, insomma, che il libro lo regali all’amico, o questo lo comprerebbe lo stesso per vedere se è più bello di quello che ha  scritto lui,   insomma non c’è un’espansione del prodotto verso il lettore “esterno”, accade, ma raramente.    Invece se sei presente allo stand della tua casa editrice, o parli del tuo libro davanti a una manciata di sedie, chiunque passa, magari si ferma, si ferma perchè sente qualcuno ridere, perchè coglie al volo una parola che sembra interessante, la tua faccia gli è simpatica…
In ogni caso, io vado al Salone di Torino perchè devo ritrovare il coperchietto dell’obiettivo della mia Lumix, che il salone è come il mare,  chissà quando e dove mi restituirà il suo corpo.

Annunci

2 pensieri su “Salone del libro – pre.

  1. Doriana Larroia

    Il Salone del libro a volte si chiama Salone, a volte Fiera. Lei racconta con molta vivacità, per l’utente medio è tuttavia faticoso girare ore e ore senza una panchina dove sedersi, con zone ristoro sempre affollate e a prezzi nemmeno troppo accessibili. Inoltre, quasi nessun editore pratica sconti: salvo quelli piccoli o piccolissimi, che non dovrebbero praticarne affatto, visto quanto faticano a stare sul mercato.
    Il Suo blog è divertente, tornerò a guardarlo.
    Doriana

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...