La nonna Bice e … – 4

“Mariuu” chiamava la nonna,  seduta guardava in su, verso la televisione  sistemata su mobiletto a colonna, scuro come tutti gli altri della sala da pranzo,  la vetrina, il lungo tavolo, le sedie intorno, ed il buffet, ricoperto da un pizzo bianco.  La nonna invecchiava spostandosi da una sedia all’altra,  quando era pronta la cena poteva girare le spalle alla tivù e trovarsi seduta a capo della tavola. dove  pretendeva che tutto fosse apparecchiato a  puntino, era pur sempre moglie di un commendatore.

Alberi dell'Amazzonia

Quando lo zio Sandro era tornato per qualche tempo dal Brasile, dormendo da noi, la nonna dalla postazione  tavolo rotondo del salotto  si preoccupava quando lo zio doveva percorrere a piedi via Pallavicino, la lunga via alberata che grosso modo congiungeva la casa dei nonni alla nostra. Telefonava “Sandrino stai attento, ci sono gli alberi”, insomma, nella mente della nonna, dietro ogni albero poteva  celarsi un assassino. Però, se l’assassino aveva la testa rotonda come Charlie  Brown, lo si sarebe notato subito, pensavo io, già molto edotta in Peanuts.
Lo zio Sandro era una persona imperscrutabile. Abitava in Brasile, come gli altri due fratelli, mio padre era l’unico rimasto in Italia.  Ignoro cosa li avesse portati dall’altra parte del mondo, lo zio Giannino, lo zio Gino, lo zio Sandro, se non fosse l’idea di fare affari, ma non mi pare che poi alla fine abbiano avuto questa gran fortuna; ho ancora un ramo di famiglia a Rio de Janeiro, del quale non ho alcuna notizia.  Una cosa che contraddistingueva i tre fratelli era la bassa statura. Lo zio Gino era quasi imbarazzante per quanto fosse basso, con lo stesso  naso aquilino del nonno e un paio di occhialoni, e qualunque altro nome certo gli sarebbe andato grande,  Gino è di solo quattro lettere e già intrinsecamente un diminutivo. E’ sempre stato signorino, come lo zio Sandro, e per un periodo della sua vita è stato in Africa, era quello che mandava al nonno le lettere con i bei francobolloni colorati .
Non ricordo alcuno scambio con lo zio Gino, e quando mio padre e i nonni erano contenti  perchè tornava, io dicevo “Ah!”, e credo di averlo detto anche quando ci è giunta la notizia che era mancato, in Brasile. Quando è mancato lo zio Sandro, ero adulta, mi ricordo che mi ero invece annotata la data, si sa mai, per lo zio Sandro avevo sempre la sensazione che qualcosa sarebbe uscito a sorpresa dal cilindro, in senso negativo, invece no, neanche in senso positivo.

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2 pensieri su “La nonna Bice e … – 4

  1. giovanni choukhadarian

    Tutti vorrebbero due zii come zio Sandro e zio Gino. Io ebbi soltanto zio Nello che, quando s’era bambini, ci portava sulla sua Lancia Fulvia da preside delle medie e, lungo il percorso, ci cantava arcane canzoni di quando lui era giovane e, la domenica, andava ai pomeriggio danzanti del Casino.

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