“Impresa semplice”

Tornare nella casa in Oltrepò oggi non è stato così spaventoso. Con le piogge  dell’anno scorso, in primavera, che proprio poco distante dalla casa del Capofamiglia avevano causato l’esondazione di torrentello e una  vittima, il tetto sopra il fienile, e quindi sopra la cucina, aveva deciso di arrendersi e inabissarsi. Per fortuna il trave portante si era spezzato senza rompere il soffitto della cucina, forse era stato frenato dalla mille carabattole ammassate nel fienile. Ora dell’inizio di agosto il tetto era stato rifatto, ma nessuno ci ha passato le vacanze. Con enorme piacere ho costatato che parte delle macerie erano ancora fuori dalla cucina, cosicchè ho inviato una lettera minatoria al geometra. Non ho potuto lavare le cose degli armadietti di cucina, su cui aveva sgocciolato acqua tutta la primavera scorsa, perchè non si poteva aprire l’acqua: il gelo aveva rotto il rubinetto esterno e un piccolo tubo in bagno,  il Capofamiglia, nonostante gliene avessi fatto memoria, non aveva ritenuto di venire a chiudere l’acqua prima del profondo inverno, come avevamo fatto per tutti gli anni passati. Oggi non abbiamo quindi potuto provare se funzionava lo scaldabagno, e neanche la lavatrice. L’intonaco di parte del soffitto della cucina, del bagno e del loro corridoietto era già caduto a suo tempo, quasi in testa a mia figlia, tanto che l’anno scorso aveva paura a venirci, e il Capofamiglia diceva che ero io a suggestionarla contro la casa: secondo me, era di più  l’intonaco. Io ho solo paura a star lì da sola, di notte non parliamone, ma da qualche anno anche di giorno, e degli scorpioni che per altro ho imparato ad affrontare con disinvoltura.
La metà di casa sotto l’altro tetto, quello non crollato,  che ha una crepa nel pavimento del salotto (sotto c’è il vuoto della cantina),  appariva immobile, con le sue crepe di sempre anche nei muri, e tante ragnatele, quelle più di sempre.
I pali di quella che era la vigna, sono tutti inclinati,  come la rete che ci separa dalla  strada provinciale: poi, con le piogge primaverili, ricomincerà anche a crescere l’erba, come nella foto.
Ho potato le rose vicino alla casa, e abbiamo regolato il glicine, che anche quello era sceso all’altezza del nostro naso. Dai nostri vicini produttori di vino abbiamo comprato, finalmente, del riesling, della bonarda e del barbera, un sollievo tornare a berli.

Annunci

2 pensieri su ““Impresa semplice”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...