Romanzo per signora.

Spero che non sia da leggere con i tacchi alti. E’ meno imbarazzante scrivere di un libro che non hai ancora letto, perchè puoi sempre riservarti: se sbagli, era solo una  sensazione che il libro ti dava, la giustificazione è bella pronta. Giusto solo di sensazioni posso infatti  parlare.
Sono entrata in sintonia con questo libro da subito. Già la copertina con le cinque sdraio girate verso il mare, che tu dici sono i cinque protagonisti, probabile, ma ti ci siedi anche tu che stai per scoprire le prime pagine. Quante volte si sta così, a guardare il mare… almeno tante quante si sta a non guardarlo, lì  crogiolati al sole, anche un po’ cotti, con gli occhi chiusi.
Il titolo ispira, ti dici è per me, sicuramente non parlerà di calcio, e non eccessivamente di moda, chè quando è troppa diventa poco fine, un tocco di cultura e di vita mondana, q.b. (q.b. ci sta bene, il romanziere è un Chimico).
Leggi che parla di cinque persone anziane ed un po’ acciaccate, e subito ti ci identifichi, e  anch’io rido, e penso che forse anche loro, arrivate a una certa età, non hanno paura a fare le cose, che la cosa più triste è avere rimpianti, le cose non fatte e che si volevano fare, e ancora un po’ che si aspetta è tardi, tra poco risuonerà il mai più, non necessariamente perchè si muore, ma perchè il fisico non seguirà più lo spirito.  Ecco, io penso che ci sia dentro  questo nel libro, e quando lo leggerò vedrò se ci ho preso.
Intanto, stasera c’è stata la presentazione alla Libreria del Mondo Offeso, in Corso Garibaldi 50 a Milano, con Alberto Rollo, Giorgio Fontana e l’autore, una presentazione gradevole e divertita, tranquilla, di gusto  classico insomma, in una libreria gremita.   Ho fortunosamente trovato posto su uno sgabello, che cercavo di ammorbidire continuando a cambiare posizione, mentre la giacca, che avrei voluto costringere piegata sulle mie ginocchia, si srotolava voluttuosamente avvinta alla pashmina. Ma almeno non ero in piedi, come altri.  Alberto Rollo ha introdotto il libro facendo affermazioni, e Giorgio Fontana  facendo domande all’autore lo ha seguito. Avrebbe voluto farne anche sulla conclusione del libro ma è stato zittito con l’accordo di tutti quelli che non lo avevano ancora letto. Zittito col sorriso, mica a manganellate, che non si fraintenda. Perchè l’atmosfera era così, sorridente. E mentre Rollo leggeva dei brani, io mi figuravo le scene come se le vedessi in film,  io non l’ho ancora letto e posso sbagliarmi, ma forse questo è uno di quei romanzi che possono diventare film.  Magari viene qualcosa tipo Amici miei.

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8 pensieri su “Romanzo per signora.

  1. giovanni choukhadarian

    Questo è un romanzo che non ostenta eleganza, per cui risulta elegantissimo: una rarità, nel panorama sciatto dell’Italia narrante di oggi. È anche un romanzo di Great expectations, perché i 3 uomini + 2 donne sono tutti Philip Pirrip nel cuore. Pieno di dolcezza disillusa ma non troppo, è alla fine il romanzo adulto di Piercyber Pallavicini.
    Quanto ti invidio, gentilissima blogger, per questa presentazione qui.

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    1. tiptop Autore articolo

      Ulp! non credevo di aver pubblicato il post, intendevo rileggerlo a mente fresca stamattina e me lo ritrovo già commentato prima che il gallo canti. A riprova di quano fossi annebbiata ieri sera. Comunque ora lo riguardo lo stesso!
      E poi, scusa, che invidia, tu l’hai già avuto la tua, di presentazione, alla presenza perfino di branzini.

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  2. cenerentola al contrario

    presente anche io ieri sera. Presentazione piacevolissima: l’autore è stato generoso e genuino nel condividere episodi privati che hanno ispirato questo romanzo e a non nascondere la sua commozione. La cornice della libreria del mondo offeso perfetta per questo romanzo. Io il libro l’ho letto e confermo: può e sarebbe un ottimo film!

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    1. tiptop Autore articolo

      Allora la mia impressione, sentendo leggere i brani del libro, ed un po’ anche sentendone parlare, non è così pellegrina. La libreria è una delle più belle e vive di Milano, secondo me.

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      1. cenerentola al contrario

        d’accordo con te sulla libreria: bella, accogliente, squisita Laura la libraia e soprattutto, quando non trovo da nessuna un libro che sto cercando, lì li trovo sempre!

      2. tiptop Autore articolo

        E’ il bello di una libreria indipendentente in sintonia con i gusti e gli interessi, che non bada solo al mercato. Mi fai pensare, quando scelgo un film, guardo sempre prima cosa danno all’Apollo e all’Ariosto, sono quasi sicura che ci sono film che mi piacciono.

  3. Marco Sampietro

    L’autore Pallavicini è un uomo buono. In questo libro tròvasi ben sì ilarità e comicità, ma più che tutto agàpe, proprio nel senso paolino del termine. Piacque parecchio leggendolo in .doc, piace di più ora ch’è così bene pubblicato.
    Alberto Rollo, poi, basta la parola: e anche questa blogger qui, diremmo.

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    1. tiptop Autore articolo

      Rollo è fantastico, leggeva benissimo… era tra i miei insegnanti al corso di scrittura di Miorelli, ma mi pare avesse dovuto farsi sostituire più volte, parlo di anni fa.
      Era un trio molto affiatato, ed i discorsi erano semplici… non so, dopo una giornata di lavoro grigio (volevo scrivere nero, ma dopo mi arrivava la finanza) invece che assopirmi sullo sgabello come sarei stata portata, ero bella vispa e attenta.

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