Le caramelle ai bambini buoni.

Il condono delle multe è  una pessima mossa comunicativa, a mio modo di vedere.

E' prima di tutto un abuso,  oltre che un'implicita ammissione di sconfitta, un'implorazione. 

Come il Premier approfittando della sua carica e dei suoi mezzi invade le televisioni, allo stesso modo la Moratti utilizza i suoi poteri di sindaco per un disonesto quanto manifesto acquisto di voti, un commercio massivo stavolta, come se  suoi concittadini ambissero alla qualifica di Responsabile Cittadino.

Il sindaco uscente ha già il vantaggio, rispetto al nuovo candidato, di poter utilizzare in campagna elettorale, a suo merito, quello che ha già fatto per la città, e quello che farà ancora se sarà nominato.

Evidentemente, non funziona così, si è resa conto che forse non ha fatto granchè, o meglio  non ha fatto quello che serviva ai milanesi, e che l'arma è spuntata. 

Ricorre allora all'abuso, fa campagna elettorale con i soldi della città, perchè non si creda che il denaro delle multe condonate non venga poi fatto rientrare da un'altra parte, tipo il paventato aumento dei biglietti ATM (misura che sarebbe anche antiecologica).

Con il  condono delle multe si avalla ancora una volta sotto l'egida del partito del Cavaliere l'immagine che le regole siano fatte per essere infrante, meglio non pagare, tanto poi si condona, massì, chi se ne frega del codice della strada e l'ecopass, tanto poi alla fine non si paga niente, costruiiamo anche sui vulcani, se lo votiamo. E dall'altra parte ci sono quei poveri coglioncelli, tra cui la sottoscritta, che rispettano le regole considerandole il fondamento della civile convivenza. 

Se vince Pisapia credo, spero che le cose cambieranno,  anche  se non dovesse riuscire a evitare la spartire le poltrone (sarebbe una rivoluzione, più ch un cambiamento!), e penso che ci saranno leggi economiche a cui non potrà sottrarsi, perchè la città non è un'isola, e risente anche di accadimenti esterni. Sono però certa che  cambieranno per quanto riguarda le case per i cittadini meno abbienti, i mezzi pubbliici, ed i servizi importanti come gli asili, le refezioni, gli anziani.  Le case, non occorre costruirle,  ci sono tanti edifici in giro che aspettano di rivivere, e anche la ristrutturazione comunque porta lavoro. Spero che un bel po' di fondi saltino fuori risparmiando sui consulenti, non posso credere che non ci siano delle persone preparate  tra i tecnici già in forze presso il Comune, il ricorso alla consulenza dovrebbe diventare occasiionale. 

Essere una città internazionale non vuole dire avere grattacieli e aiuole posticce,  bensì essere un luogo dove la gente di tutte le nazioni abbia modo di abitare, convivere e lavorare dignitosamente.

Ho scirtto convivere, non ho scritto integrarsi, che comporta una rinuncia alle proprie origine.

2 pensieri su “Le caramelle ai bambini buoni.

  1. nellabrezza

    ecco le cose che ricorderò di più del berlusconismo sono proprio le pernacchie che fanno – simbolicamente – ai cittadini onesti, con questi condoni del ciiufolo. una bella pernacchia per chi ha fatto sempre, o comunque cercato di fare, il proprio dovere.

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