A Torino il Libro.

Nello scorso week end sono stata al Salone del Libro di Torino, dove,  ripensandoci, i libri non li ho guardati molto, però ne ho comprati di più che gli scorsi anni. Mi spiego meglio: mi ero fatta la lista della spesa, ed ho cercato e comprato quelli.
Per il resto, ho vagabondato. Ho cercato di superare, rapita dal rullo dei tamburi, il corteo di San Precario, volevo leggere lo striscione, ma non ce l’ho fatta. Sono rimasta estasiata dal bicchierofono, dal piano a due piani, e dalle batterie così rilucenti  da risvegliare la gazza ladra che c’è in me.
Mi sono fermata al reparto dei video games, c’era il torneo di Supermario e dei ragazzi seduti davanti a dei monitor ondeggiavano con un volante bianco in mano. Poco più in là, stravaccati in poltrone nere altri guidavano sotto un’insegna RedBull, ed ancora, una famiglia intera impugnava telecomandi davanti alla Wii. E pensare che mi  diverto ancora con il Mahjong.
Ho provato ad ascoltare il dibattito (è una parola che si usa ancora?) a cura di Rai Ragazzi, “cosa leggono i ragazzi d’oggi”, book/ebook/facebook” ma mi sono innervosita. Sentire ancora disquisire sulle amicizie, sulle “figurine” Facebook mi indispone. Non si può semplicemente considerare l’Amico Facebook, un nuovo grado di relazione?  E poi, non so perchè, nelle sedie trasparenti, ci inciampo, non sono neanche riuscita ad andarmene silenziosamente.
Allegrissima la presentazione di un minuscolo librino rosa shocking, Sotto Anestesia, di Matteo B. Bianchi, con Tito Faraci , ci voleva! Sane risate, e ricordi  tra amici (loro due), che riaffioravano.
Spavento alle sei, corsa al guardaroba per recuperare lo zainetto… una fila interminabile di persone, ma non riprendevano le proprie borse, stavano impalate davanti ad uno schermo, e si udiva la voce di Marcorè, così sono passata davanti a tutti, e nessuno  si è arrabbiato.

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3 pensieri su “A Torino il Libro.

  1. cinefobie

    Iosono rimasto delusissimo dal salone del libro.
    Niente sconto fiera, se non per le case editrici minori, pochissimi libri d’arte e perdipiù a prezzi esorbitanti.

    Proponevano tutti più o meno le solite cose..

    La parte più interessante, a mio avviso, è stata quella con gli strumenti musicali. almeno c’era qualcosa da fare..

    ^_-

    Rispondi
    1. tipsandtops Autore articolo

      Sì, la sezione musicale è cresciuta… il tuo nick mi fa pensare invece che non ho visto spazio destinato al cinema, ma forse mi è sfuggito. Non sono andata neanche a vedere i libri d’Italia… In pratica, ho guardato di più la gente!

      Rispondi
      1. cinefobie

        No no, infatti, non c’era praticamente nulla di cinema! ..a parte l’incontro con Aleksandr Sokurov nella spazio della Russia [che tra l’altro mi sono perso..]

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