Aggiungi un posto a tavola

Martedì era il mio penultimo giorno di clausura, a causa dell'influenza e del perdurante problema alle orecchie:  il raffreddore e la tosse erano domati, la febbre pure,  tranne un recidivo 37 verso sera, che avevo risolto decidendo di buttare via il termometro, metaforicamente. 
Mi sentivo in forze, se non fosse stato per quella fastidiosa sensazione di orecchie ovattate, accompagnata da qualche fitta saltuaria; in ogni caso, non ero sorda del tutto, solo alcuni suoni li sentivo meno, tipo quello del telefono cellulare.
Aspettavo per pranzo la Princess, che doveva poi andare all'università, ed avevo apparecchiato la tavola, non doveva mancare molto, l'avevo sentita poco prima al telefono.
Aveva posteggiato la macchina su un passo carraio ed aspettava la nonna, mentre  l'arzilla novantasettenne accompagnata dal suo bastone era entrata  in un negozio  per acquistare una gonna nera nuova.
Guardo il cellulare, se non ci fosse qualche avviso di ritardo,  e vedo tre chiamate perse della Princess, ed un messaggi. " Rispondi mamy  c…o! "  Ecco, l'orecchia ovattata, è  insolita questa sua frenesia, normalmente sono io che scrivo così a lei.
La chiamo, aveva avuto un piccolo incidente con la macchina, non era colpa sua e la macchina non aveva subito danni, ma non trovava il modulo per la constatazione amichevole.
Le spiego dov'è, e mi raccomando di controllarlo bene, che nel disegno fosse  chiaro che la colpa non era sua, fossero chiari e veritieri i dati scritti dal tizio, ricordandole che l'ultima volta che avevamo avuto un problema era colpa dell'altro, l'assicurazione non lo aveva pagato ed aveva fatto causa a noi ( e ci aveva difeso in giudizio  la sua assicurazione, tanto per dire delle curiose normative italiane, con tanto di ministero per la semplificazione).
Un'altra telefonata: " ma dove trovo il numero di polizza?"
Un'altra telefonata: " Mamy, la macchina non ha niente, non ci capiamo niente di questo modulo, lui non vorrebbe fare l'assicurazione, perchè suo padre si arrabbia, la sua la fa aggiustare lui.."
"No,il modulo lo fate, poi guardiamo bene se la macchina non ha danni e chiedo all'Assicurazione se va bene non mandare avanti la pratica, se non dobbiamo chiedere risarcimenti, o si rischia qualche sorpresa."
Sul cellulare appare un messaggio: "Mamy veniamo a casa, non sappiamo farlo"
Mi chiedo se la compilazione del modulo faccia parte del programma di scuola guida,  mi rispondo di no, aggiungo un piatto a tavola, visto che sono le 13,30.
Il tornare a casa comportava  che le due macchine in carovana accompagnassero  prima la nonna alla  sua, e nel far ciò alla macchina del ragazzo cade un fanale e lo schiaccia. 
La nonna  nel frangente  non si era dimostrata per nulla spaventata bensì alquanto impaziente e sollecitava i ragazzi perchè fermassero un tassista e si facessero spiegare come compilare il modulo.
La faccenda a casa si conclude velocemente, il ragazzo neopatentato e con cappello tipo peruviano di lana con le orecchie pendule non ha mangiato perchè aveva lo stomaco chiuso per lo spavento, ed ha bevuto solo acqua, il modulo è stato compilato, ho parlato con l'assicurazione e davvero la macchina non aveva danni.
Però ha suonato di nuovo il cellulare: "Mamy, sto andando all'università, mi sono dimenticata di portare fuori il cane."

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7 pensieri su “Aggiungi un posto a tavola

  1. Romins

    Che tenerezza il neopatentato con lo stomaco chiuso!!!!

    PS: se vuoi ti presto il mio termometro digitale, che indica sempre tra i 35 ed i 36 gradi. Non so se definirlo ottimistico o tragico…

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  2. tiptop

    Capisco… infatti mi  affido ancora al tradizionale, contenente  un succedaneo del mercurio.
    Ne abbiamo uno digitale, ma ci litigo… ogni tanto fa bip ogni tanto no… ogni tanto lo trovi spento mentre provi la febbre (è uno che si deve tenere un po' sotto l'ascella), se lo riaccendi tiene in memoria l'ultima temperatura, ma se lo sfiori con le dita la cambia…

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  3. ladygabibbo

    che avventura, anche noi una volta fummo tamponati da un ragazzo giovanissimo, noi danni poch, loro molto di più, la ragazza che era con lui si era preoccupata perchè mia figlia piangeva dallo spavento (era piccola )..insomma alla fine eravamo noi che rassicuravamo loro:-D

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