w i minatori cileni!

Devo premettere che non sempre sono una lettrice attenta della carta stampata, o webbica che sia. Capita a volte che sia inutile la lettura approfondita, perchè alcune notizie si respirano.
Per esempio la storia dei minatori cileni. Non ho letto articoli, ho ascoltato qualcosa in televisione. E poi qualche aggiornamento.
La sensazione che mi arriva è di compostezza, di ordine. Questi 33 poveretti (soffro di claustrofobia, impazzirei se capitasse a me) erano rassegnati anche a stare sotto terra 4 mesi, pregavano Dio, non davano in escandescenze e non maledicevano nessuno. Sono stati fatti studi e tentativi per tirarli fuori, poi hanno trovato la strada e ci hanno messo meno del previsto. La sensazione è che tutti lavorassero con un obiettivo comune.
In Italia, penso,ci sarebbe stata la solita sceneggiata, accuse reciproche e recriminazioni, per scoprire che alla fine qualcuno mangia sulla fornitura delle trivelle dei soccorsi.
Adesso che stanno uscendo, dopo questo lungo parto cesareo dal ventre della terra, spero non ci sia l’assalto dei giornalisti, per rimestare nel torbido, per sapere se là sotto sono sempre andati d’accordo, e cose così. Perchè si può anche lasciare che qualche cosa sia bello, abbia un lieto fine, e vissero tutti felici e contenti. Tra tassisti massacrati per un cane, e infermiere per un biglietto d’autobus, e lo zio, e le squadracce di tifosi, per dirne solo qualcuna,le ultime, chè altre ce ne saranno.

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8 pensieri su “w i minatori cileni!

  1. nonnacarina

    La storia è proprio bella bella dal fatto che il più anziano abbia stilato l'ordine di uscita tenendo per sè l'ultimo posto, all'ingegnere costruttore con altri della struttura di soccorso, che è andato sotto per sperimentarla e che ha deciso che uscirà penultimo.

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  2. tiptop

    Invece stavo cercando notizie in Internet, se fossero usciti tutti (ho trovato un 23) e mi sono imbattuta in un Porta a Porta, con Vespa che intervistava un nostro speleologo chiedendo "come si vive sottoterra?" ecco che si comincia….Cioè,la notizia va bene, uno può essere curioso, delle sensazioni, dei mutamenti fisiologici in quelle condizioni…ma so che non ci si limiterà a questo, e ci sarà un'alluvione. Spero che pioveranno soldi dei giornali, per avere le interviste..ma forse è utopia.

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  3. Gianluisa

    Cara Cristina,come pensavo i media si stanno già approfittando della situazione.Anch'io spero solo che guadagnino un po' di soldi extra raccontando la loro storia ma temo che si andrà oltre.Cercheranno di fare "mostri" in prima pagina e le famiglie si uniranno a questo mercato. Sapendo di essere fotografate ho notato ieri molte mogli conciate come mascheroni da chili di cosmetico, palpebre verdi e azzure.Commosse, felici, si certo, ma temo il seguito.Fino alla prossima notizia…

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  4. utente anonimo

    Mi è piaciuto che uno dei minatori, una volta tirato in superficie, abbia regalato dei sassi presi da là sotto, dove lui era rimasto per mesi. Ha donato agli altri quello che poteva, così come loro avevano donato a lui il non lasciarlo solo con i suoi compagni, e il mettere in atto strategie per non abbandonarli e poi salvarli.Quella dei 33 è stata una storia di solidarietà, di «non dimentichiamo nessuno» – così diversa da tante altre storie piene d'odio e recriminazione di cui sono pieni ultimamente i telegiornali.

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  5. RW2punto0

    Dici bene, noi saremo stati capaci di rovinare anche un momento felice e unitario come quello del salvataggio… del resto basta guardare ciò che è successo a l'Aquila…

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