fulgida stella

 
 
Bright Star, dunque.
Ero attratta dal film  sia per il  nome della regista, Jane Campion, che dall’ambiente “Austeniano”, non per nulla ho divorato tutti i suoi romanzi, lamentandomi che ne avesse scritti così pochi.
La trama è assolutamente banale, la storia d’amore di due giovani, casualmente uno poeta,  ed è la cosa fastidiosa ed ingombrante del film… nel senso che i due attori non mi hanno trasmesso nulla della grandezza di questo amore, li osservavo e pensavo, ma perché due così dovrebbero innamorarsi?  Due corpi estranei, assolutamente non in sintonia…
Ed è così che ho abbandonato la storia, seguendo invece  i personaggi non protagonisti  e guardando  i quadri che lo schermo generosamente offriva, assaporando i colori, gli accostamenti ed i contrasti, le trasparenze. Rifulgevano  le scarpe di Fanny e di Keats, i lampi  di gelosia di Mr. Brown, la rassegnazione affettuosa di Mamàn, e gli occhietti scrutatori della sveglissima Toots.
Fantastico Mr. Brown quando descrive l’attività del poeta, affinché non venissero disturbati, lui e Keats. “se anche ci vedete passeggiare, o sdraiati sull’erba, stiamo meditando”, le parole non erano esattamente così, ma il concetto emerge ugualmente.
Avrei voluto ritrovare in video, su “Gogol”, le riprese iniziali del film, l’ago che infila gomene con  l’occhio della telecamera che via via si allontana riportandoci ad un delicato ricamo, il villaggio inglese con le file di panni stesi, il cortile con le oche, eppure niente di tutto ciò, quello che del film deve venire diffuso sono quelle poche immagini che ritraggono i protagonisti, mentre in quelle che cercavo io erano protagonisti i panni, i colori ocra, i fiori, il bianco. 
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13 pensieri su “fulgida stella

  1. iosif

    ciao tip top. la tua recensione mi sembra perfetta, credo che la definizione "due corpi estranei" che non hanno motivo d'innamorarsi uno dell'altro, riassuma le fragilità del film. così come è vero che alcuni dettagli sono pregevoli, ma per è stato difficile apprezzarli, vista l'assoluta preponderanza di una storia, al contrario, poco curata.

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  2. ANTONYPOE

    ripenso al mio primo amore. osservandolo da questo lontano presente non riesco neppure io a capacitarmi. sembra così sciocco e quasi senza connotazioni. eppure mi trema ancora un poco il core

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  3. nellabrezza

    …ho visto il trailer…sembravano anche troppo appassionati.ed invece è meglio il film il resto del film cioè …se capisco bene ciò che dici.quindi godibile con esclusione dei protagonisti che non riescono a rendere i loro personaggi.da come ne scrivi mi fai comunque venire voglia di vederlo, assolutamente.c'è un sito dove si possono ripescare pezzi di films ?? questo gogol che dici ?? molto interessante…ci sono films che rimangono infissi nella memoria così tanto da volerne vedere pezzi..e non sapevo che si potesse fare..ele

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  4. nellabrezza

    splendida fotografia. e questa luce fredda…!!avevo dimenticato di dire che adoro jane campion ed i suoi films.trovo che ha anche un modo particolarmente intenso ed intimo di ritrarre l'infanzia.peccato che questo film non sia quindi all'altezza dei suoi precedenti.amare un poeta ehh  ???    :-)))ele

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  5. hopegirl

    Amo vedere film… è una delle mie passioni, non so se si possa definire così ma quando sono a casa, prima di andare a letto devo vederne uno, altrimenti non mi addormento…SIcuramente vedrò questo film, ti farò sapere…

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