Rumori

Descrivo sempre la mia casetta di Pallanza come un’oasi di pace, nel centro storico chiuso al traffico, vicino al lago, all’imbarcadero, ai giochi per bambini, ai palmipedi, al cinema… per la prima volta sono riuscita a passarci un week end intero.
Sento gridare nella piazzetta davanti a casa,  una voce che sembrava di un pazzo, di quelli che vedo a volte girare per strada a Milano e se la prendono con chissà chi.   Le voci diventano due, mi affaccio al balcone… sono due uomini, uno in trincea  dietro il muretto del suo piccolo cortile,  l’altro all’esterno, sta aprendo il portellone di una macchina. Arriva una donna a urlare chissà che. Qualcosa che c’entra con il parcheggio. E’ zona pedonale, il parcheggio è un bene prezioso: a me non residente hanno concesso un pass, ma non il permesso di sosta. Urlano. La donna grida al trincerato “ Figlio di puttanaaaa” e lui “ E te sei, sei, sei un pezzo, un pezzo  di puttana”, forse si vergognava un po’ a usare quella parola,  e lei non so, snocciolava il numero di figli, e nipoti. Sono cominciati a volare i vasi del muretto, come si fa la lotta coi cuscini, però questi erano vasi con la terra e piantine grasse. Un vaso è finito dentro il portellone.
Poi si sono calmati, era ora di pranzo. Secondo me, sono parenti.
Fortunatamente,  alla mattina ti svegliano le rondini, che impazzano sfrecciando su quella stessa  piazzetta,  e lo stesso verso sera, cioè, non mi svegliano,  ma impazzano. E quegli stridii mi sembrano una cosa meravigliosa, me  li ero quasi dimenticati…Secondo me le rondini vanno tutte d’accordo, forse perché non cercano parcheggio.
Domenica pomeriggio,  seduta sul lungolago al sole, ascoltando pizzicamenti di chitarra, prova acustica per il concerto jazz della sera, c’erano uccellini piccolissimi che svolazzavano,  ed erano rondinini, già vestiti belli eleganti. 
Alla sera stavo raggiungendo la piazza per il concerto e arrivata sul lungo lago vedo due canne da pesca, poi due uomini, e sento un rumore di qualcosa che si agita nell’acqua, che abbiano preso un luccio?  Nella rete ci sono  due pesciotti, che sbattono ancora debolmente la coda… quello che fa casino è un papero, nell’acqua, vicino a un pontile… ma non stava rubando il pesce, aveva abboccato direttamente all’amo, per fortuna sono riusciti a toglierlo.

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