Cadorna è nato in via Cadorna 18, o 20.

Non saprei dire esattamente, la lapide è proprio a metà tra i due numeri civici, per altro poco distanti tra loro. C’ è poi un’altra targa, L’Oca Giuliva, Wine Bar e Cucina, ma questo è il n.20 di sicuro, si capisce guardando dentro l’antico cortile con il portico e con le volte. Chissà se le fiabe cominciano con c’era una volta, perchè adesso le volte si usano meno, e raccontano di castelli maghi sotterranei draghi e principesse, che anche quelli non ci sono più, come una volta (appunto).
Nell’aria di questo pomeriggio ancora indeciso se darsi alla pioggia o no, senti il profumo di legna, che brucia in qualche camino. La strada è semideserta, la carreggiata di ciottoli è scomodissima,li posso contare attraverso le suole anche se non consunte, meglio stare nelle strisce di granito per i pnenumatici. Incontro solo persone anziane… che sia per questo che ho scelto questa città, senza rendermene conto?
Faccio un po’ di spesa. L’addetto al banco,  in fondo, scherza con i clienti " prima non c’era nessuno, adesso mi arrivate in dieci"e poi "Mi sa che domani piove e niente pesciolata,dovevamo andare con le barche a pulire le rive, sa che buttan giù di tutto nel lago, le carcasse di biciciletta e cose così, e dopo facciamo la pesciolata".
Alla cassa del supermarket dico che pago col Bancomat, e la cassiera mi dice "Allora dobbiamo andare di là" Un po’ perplessa la seguo nel retro negozio.
"Permesso permesso permesso" due bambinetti semisdraiati su uno skateboard in discesa in via Ruga, verso il lago, dove c’è la mostra della camelia. Ruga, perchè si dà questo nome a una via, forse un corrucciamento toponomastico? Le camelie sono fiorelloni bellissimi,
bianchi rossi rosa e screziati inondano di colore le sponde dei laghi,. Quanta gente in giro con un sacchetto di cellophane con dentro una pianticella di camelia. Io non la compro, non so dove tenerla, e poi, è fiorita per una settimana, dieci giorni, poi resta il cespuglione. Quando sfioriscono, i petali caduti a terra diventano un tappeto color ruggine.
Mi siedo sulla panchina a guardare il lago, delle bucce d’arancia galleggiano. Poche papere, un cigno. Uno svasso, anche.
Arriva in volo un altro cigno, maestoso, lento… rimaneun attimo fermo nell’aria, sospeso… abbassa le zampe nere palmate e comincia l’ammaraggio, e le zampe a contatto con l’acqua poco dignitosamente,  fanno flap flap flap flap, come in un cartone animato…ora gallegggia e si ridà un tono, sistemandosi le piume sul dorso.

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3 pensieri su “Cadorna è nato in via Cadorna 18, o 20.

  1. nellabrezza

    che splendido ritratto di donna di domenica tip!! impareggiabile scrittrice !ci sono due cose che mi hanno colpito inoltre:che lì abbiano risolto con le strisce di granito quello che a roma è l'annoso problema dei "sampietrini" per le auto, grossi ciottoli di lava che lastricano le strade più antiche e che non vorremmo scomparisseroe pure che ovunque in italia cittadini amorosi del decoro ricorrano sempre più alla pulizia del mondo, del loro mondo, dei loro quartieri e campagne…a roma ci sono stati addirittura studenti di università americane qualche settimana fa che hanno ripulito dalle scritte le statue del bellissimo parco del pincio !….nellabrezza

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