storie di vita vera

SMS nel tardo pomeriggio alla progenie, dislocata uno a Londra per il week end, e l’altra a Siracusa, per due settimane, una è trascorsa.

“Grazie per la festa della mamma”.

Silenzio lui, “La giornata non è finita” risponde lei.

Alla sera mi chiama sul cell la Princess

“Auguri mamma… mi manchi tanto, sei la mamma migliore del mondo”

“Ma hai un suggeritore dietro o stai leggendo un foglietto? “ sono incredula…

“No davvero mi manchi ti voglio tanto bene, tu sei diversa dalla mamma di L”

Capisco… infatti è dalla suocera, chiedo:

“Ti dice tutto quello che devi fare col bambino?”

“Sì “ monosillaba lei

“E L da ragione a lei?”

“Sì” bisbiglia lei “ scusa devo tornare dentro”

Ore 00.03, SMS:

“Ha rifatto il brodo per il bimbo: a quanto pare quello che ho fatto io faceva schifo anche se le verdure e l’acqua erano le stesse”

12 pensieri su “storie di vita vera

  1. Seigradi

    Ahhh… le mamme…. tutte uguali…. e tutte dotate di una pazienza minima… la mia si è scocciata alle 11 della mattina che non le avessi ancora fatto un augurio

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  2. warriorforpeace

    Sempre caro mi fu quell’ermo colle,
    dal quale, ancora oggi, osservo
    – pallida e assorta-
    il volto di mia suocera e
    m’illumino d’immenso!

    E in sul calar del sole, nell’ora
    che volge al desio e
    trafigge il core ai naviganti,
    mi reco all’uscio della casa sua,
    solo per porgerle un breve…
    brevissimo saluto…
    Tanto gentil
    e onesta pare la suocera mia
    quande’ella altrui saluta,
    e a voi tutti dico:
    lasciate ogni speranza voi ch’entrate
    che di doman non vi è certezza!

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  3. eternipeterpan

    Che bellezza una donna che sa parlare dei suoi figli, nel web sembra siano quasi da nascondere. Sono contento che uno dei tuoi è a Siracusa io sono nato cresciuto e pasciuto a Siracusa poi però vivo a Messina (mia moglie è di Messina) per via delle scuole e dell’università
    molto più comoda averla sotto casa e non come me che dovevo fare mattinate per frequentare lettere moderne, l’università più vicina era Catania ed è stata una vitaccia. Quando andavano all’asilo facevano i lavoretti per la mamma adesso le cose sono un pò diverse devo essere io a dirgli di fare gli auguri alla mamma ma che vuoi uno appena diciottenne e uno fra 10 giorni quindicenne, e allora dirai e a me che me ne frega? Beh se tu hai parlato dei tuoi, vuol dire che da qualche parte se ne può parlare. Ti lascio il bacio di un papà che sa ancora sognare.
    —PeterPan—

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  4. ladygabibbo

    povera princess, che suocera rompiballe…per ora come suocera sono poco invadente, ma non sono ancora nonna:P.
    seigradi la tua mamma ha ragione. una volta all’anno vi potete pure sforzare no??:-D

    Rispondi

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