Eri infreddolita,ti sei lasciata andare sul sedile del filobus, immersa nei pensieri, più o meno maliconici, più o meno come l’alone che il fiato lascia sul vetro  e che osservi ritrarsi piano piano e sparire.
Ci sono momenti in cui ci si sente soli davanti alle cose, per quanto tu faccia e dica e lotti e ti ostini, e non ci puoi fare nulla. è  l’assenza della presenza…non ci sono braccia che ti accolgono, nessun sussurro che vuoi sentire "son qui con te". E poi vedi la luna piena immobile sul Naviglio, e le luci bianche e le coppie di luci gialle che scorrono, e non piangi, comunque non piangi più.

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