Le luci delle macchine, le luci natalizie, dorate e rosse.
Ho le dita gelate, ed anche dei guanti di lana viola comprati per tre euro al mercato, sono nella borsa e non ho voglia di tirarli  fuori.
Mi piace il viola, peccato che il gatto mi abbia mangiato pezzetti del golf a collo alto viola cachemire, lo stesso punto di viola dei guanti e della sciarpa luccicante  lieve mescolata col verde. Mi ha mangiato un pezzetto del collo, ma non si vede perchè si arrotola.
Chissà perchè il viola deve portare sfortuna, forse per via dei paramenti in chiesa e della quaresima, ed allora per gli spettacoli buttava male, qualcosa così. A me piace, mi piace nei fiori, mi piace quando lo indosso, anche se non è che sono proprio un fiore.
Comincia il Natale, cominciano le domande sul senso del Natale, il merchandising di Babbo Natale  con le sue renne, le azioni in ribasso di Gesù Bambino, il bue e l’asinello ancora vanno.
Quest’anno non voglio parlar male di Natale nè degli ipocriti pranzi familiari, voglio tener calda dentro di me la sensazione di una famiglia sgangherata che per una volta ha saputo funzionare.
Guardo nel vetro del finestrino una faccia con dei capelli un po’ corti e e gli occhiali, le labbra  quasi serrate. Gli occhi dietro le lenti sono un po’ così, quasi tristi, forse perchè son chiari. Mi vien voglia di dirle qualcosa, a quella faccia. La guardo interrogativa. Sorride, prova a sorridermi. Bene così.

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10 pensieri su “

  1. ANTONYPOE

    a me il viola non piace. punto e basta. l’arancio invece a volte sì e a volte no. natale non m’interessa e non mi fa né caldo né freddo. questo dipenderà solo dal tempo. e neppure. un sorriso

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  2. nonnacarina

    Se ho capito bene la faccia nel vetro del finestrino era la tua, ti meriti un sorriso!A me la tua famiglia non pare sgangherata, vabbè il capofamiglia è quello che è (ma del resto in tanti altri matrimoni…) ma hai due figli adorabili, un nipote da mangiarsi di baci, e di fronte alle sofferenze, vi ritrovate serrando le fila. Ti auguro di trovare un pò di calore per te come persona… come a tutti quelli che si sentono soli…in compagnia.

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  3. tiptop

    Si la faccia era la mia… e la famiglia sgangherata è la famiglia d’origine, fatta tutta un po’ a modo suo. La mia famiglia “stretta”, la mia, lo dicevo nel post prima, come famgilia funziona…ed è quello che rende difficile lo strappo,che non è nè fuga nè rottura.
    Grazie

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