Oggi domenicale guidavo per le vie di Milano, e pensavo che  con le ultime migliorie sembrano sempre di più piste per automobiline… rotonde ovunque, e rotondine, perfino cerchietti pur di farcene stare una.  Hanno ristretto alcune vie in modo che passi una sola macchina, che mi sono chiesta come fanno in caso di emergenza se devono deviare il traffico.  E queste vie sono tutte belle sinuose, seguono i contorni delle aiuole.Che già la parola aiuola, tutta di vocali tranne una consonante, ha l’aria di contorcersi, rammenta un’ameba col moto ameboide. E ci sono certe sporgenze che uno ubriaco evita, invece uno sobrio che avanza in linea retta, come parrebbe essere la strada,  ci topicca.
E non so come, sono finita a ripensare alla villa della mia infanzia sul lago Maggiore, proprio davanti alle Isole Borromee. Villa venduta quando avevo dodici anni. Sotto la terrazza del piano terreno ci stavano sulla sinistra la cucina, e sulla destra la stanza dei giochi. Pavimento di legno grezzo, seggiole traballanti, giornalini vecchi, abbandonati aperti, leggermente umidi, si sa come è il lago. Prima che ci restasse in pianta stabile il ping pong, era occupata da un vecchio plastico dei trenini. Ormai era in dismissione, i cugini erano cresciuti e con altri interessi, ero l’ultima piccola… il trenino non l’ho mai visto in funzione, erano rimasti dei vagoni che componevo e facevo andare a mano. La galleria, che si poteva spostare, ospitava sempre ragnetti coscienziosi. Credo fosse di cartapesta. Le rotaie c’erano più o meno tutte, e c’erano anche le casettine e la stazione.
Quella stanza era un po’ il mio regno, nella mia infanzia piuttosto solitaria.
Quando le domestiche mi  lasciavano prendere la scopa ed uno straccio, mi ingegnavo a pulire. Progettavo di farci un rifugio per gatti e cani randagi, il fatto che andassero d’accordo era il grosso problema da risolvere.

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8 pensieri su “

  1. ninomal

    Ciao, pare che le rotonde le abbiano inventate quelli della lega qui in Italia per evitare i lavavetri ai semafori, ma loro li hanno fregati, perchè si sono messi i pattini.
    Un abbraccio

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  2. giogugio

    Un trenino elettrico, completo di rotaia e del suo scatolo di imballaggio originale è simbolo della mia infanzia, dei miei giochi con papà, di me piccolina.
    Un trenino elettrico completo di rotaia è nella stanza dove passiamo le giornate, sta lì, a volte chiuso nella scatola e stipato nel mobile, ma il suo posto è nel mio living

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  3. giapatoi

    le isole borromeee, il lago maggiore, l’umido le stanze della villa, i vecchi giochi ed un goccio di solitudine.
    Lo sai che hai avuto una infanzia molto letteraria? sono quasi invidioso.

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  4. utente anonimo

    Che belli i trenini… anche io ho dei ricordi legati ai trenini… ci giocavano i miei fratelli, ed io li guardavo pensando quanto dovesse essere bello manovrarlo… mi ha sempre affascinato tutto ciò che è tecnologia…
    Juliette75! ;-)))

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