Il pianto è una cosa strana.

Che quando succederà forse non piangerò. Perchè rimarrò lì così, e osserverò gli altri, le labbra serrate.
Con mio padre è accaduto così, come impassibile,  ho pianto tempo dopo, da sola, di notte.
Ho pianto disperata in macchina guidando dopo aver lasciato Otto, boxer, dal veterinario, dopo l’iniezione,  forse perchè avevo dovuto dire va bene dottore, e poi pensavo a voci che dicevano era solo un cane, e mi veniva rabbia e piangevo.
Ho pianto sentendomi delusa. E per angoscia, e sentendomi in prigione.
Sono contenta di piangere…penso sempre che butto fuori il brutto, che dopo starò meglio, vedrò le cose diverse, dopo la tempesta la luce è particolare.
Dopo il pianto spesso si riesce a fare un passo in avanti.
Eppure, il pianto è sempre considerato una cosa di cui ci si deve un po’ vergognare, quasi fosse una debolezza, una cosa da non fare o che deve cessare, una prerogativa femminile
Sei un ometto, non devi piangere.
Su dai non piangere
Non piangere che tutti ti guardano
Non ti vergogni a farti veder piangere da lui che è più piccolino.

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22 pensieri su “Il pianto è una cosa strana.

  1. Seigradi

    Si può piangere anche senza piangere, piangendo dentro senza lasciar trasparire nulla – se non una dura maschera di impassibilità – all’esterno.
    Io ho scelto questa seconda strada.
    Perchè? Non lo so.

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  2. utente anonimo

    Per me le lacrime sono liberatorie… e poi perchè ci si dovrebbe vergognare della propria sensibilità o dei propri sentimenti? Ci sono ben altre cose di cui vergognarsi…!
    Juliette75!

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  3. auxesia1

    Ognuno ha il suo modo di esternare i sentimenti e la cosa è strettamente legata al carattere. Chi è più chiuso non manifesta quasi mai nè grandi gioie nè grandi dolori. Ma l’impassibilità esteriore non è il termometro di quello che cova dentro.
    Il pianto può essere considerato una valvola di sfogo, un atto liberatorio, il sistema di scaricare la tensione che si ha in corpo che, chi non riesce a piangere, accumula all’interno di sè stesso o riversa su altre attività.
    L’ultima volta che ho avuto un dolore in famiglia credo di aver versato due lacrime solo nel momento in cui si è chiuso un coperchio, perchè quell’atto mi ha dato la sensazione di definitivo.
    Non sono stata meglio di altri che hanno esternato platealmente il proprio dolore…..

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  4. delphine56

    Ognuno ha il suo modo per vivere i momenti di dolore profondo e straziante, il pianto mi stordisce, anestetizza, ma non è liberatorio. La liberazione avviene solo quando il dolore è metabolizzato. E ci vuole tanto tempo.

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  5. davidia69

    io piango spesso quando guido

    spero di non ribaltarmi mai in un fosso, sarebbe deplorevole…..

    poi non so, piangere è sicuramente meglio che essere cattivi e cinici.

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  6. utente anonimo

    quando il doloe ti annaglia sei scosso non riesci a pensare a nulla … senti solo il vuoto di quel dolore … per piangere ci si deve sentire pronti a liberarsi di un groppo …
    quando non piangi qualcosa ti blocca …
    un abbraccio … bic

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  7. tiptop

    rispondo sparso…
    Giusto Delphine… metabolizzare, mai dimenticare.

    Davidia, a me capitava qualche estate fa, sentendo una canzone, l’estate del mio primo giro di boa.

    Juliette non so è che mi sembra che sia una forma mentale, educativa, quando si piange bisogna cercare di smettere.

    Mi piace leggere di uomini che non disprezzano il pianto.

    Grazie

    Rispondi
  8. Zaagsel

    ti faccio una confessione … c’hai presente Garfield … il film intendo … beh la prima volta che l’ho visto mi sono commosso … ed ho pianto …

    … è successo anche con l’era glaciale …

    Rispondi
  9. ninasvd

    siamo stati insieme sedici anni ed è stato un grande amore.
    Quando decisi di nn farlo più soffrire telefonai al veterinario e piansi a lungo al telefono e tra i singhiozzi spiegai….
    Lui disse di tenerlo ancora qualche giorno, nn ero pronta a lasciarlo.
    Quando morì ,qualche giorno dopo, non riuscii a versare una lacrima.

    Rispondi
  10. trascolorare

    si può piangere senza lacrimecome è giusto imparare ad esprimere i propri sentimenti. non mi piacciono le frasi dette ai bambini piccoli sul non piangere perchè sennò è dacfemminucce come non mi piace sentir dire che gli uomini che piangono sono mammolette.

    secondo me ci vuole coraggio.
    crto poi girano sempre certi piagnoni che non si regolano:P

    Rispondi
  11. dannella

    da bambina mio padre mi chiamava “coccodrillo”….e diceva che avevo le lacrime in tasca. E’ ancora così. Piangi, Tip, piangi che fa bene, il pianto è benefico, dà sollievo, è purificante. Piangi.

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  12. Strato2006

    Ho un amico che è una montagna. Alto, grande e grosso, capelli lunghi e barba lunga, un orco. E ha un cuore ancora più grosso, non so come faccia a starci dentro a lui, da quanto grosso è. Questo amico tanti anni fa aveva una cagnolina, Bibba, una bastardina unica sua compagna di vita per venti anni (venti!!! un cane!!!). Il giorno che è morta questo imponente omaccione era un fiume di lacrime. Nel suo negozio di antiquariato, un suo cliente abituale, un generalone in pensione, bonariamente lo rimproverava: “un uomo grande e grosso come lei, piangere così…”.
    Quando il militare se ne è andato, il mio amico ha sbottato con voce tuonante tra le lacrime: “Ma che cazzo ne capirà mai di affetti, quel testa di minchia lì con tutti i suoi gradi e le sue stellette…”
    Condivisibile, no?
    [‘Cidenti a te che mi fai venire gli occhi umidi…]

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  13. marcofava

    Non credo che ti aiuti, ma il fatto che ti rispondo con il viso umido di qualche lacrima può, forse, aiutare me.

    Perchè il vecchio detto “mal comune mezzo gaudio” è di certo una cavolata…ma sentire che c’è ancora gente (anzi, persone, perchè gente mi sa tanto di niente…), che versa lacrime su qualcosa che sente importante, di sicuro mi rinfranca…eppur son uomo io…e che gli uomini non possono piangere…o esser tristi? ^-^

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  14. myoho

    Piangere…una cosa che faccio spesso,forse troppo.La gioia o il dolore,spingono subito fuori le emozioni sotto forma di lacrime.
    Non posso trattenermi,quando arriva arriva…è una cosa da dentro…ho pianto in situazioni imbarazzanti,imbarazzanti perchè le persone ti guardano e non sanno,ma ti guardano…

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  15. qualquna

    il pianto ha molte forme,
    di gioia, rabbia, disperazione, commosso…
    ma sempre lacrime sgorgate dal cuore , che è molto nobile
    bella lettura
    un caro saluto e
    buon inizio di settimana!

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