pensieri sparsi

Buon giorno, è questo che ho visto stamattina, aprendo i vetri, intendo proprio i vetri  perchè gli scuri in questa finestra quando sono qui  mi rifiuto di chiuderli, mi piace addormentarmi con la luna che si intravede tra le foglie della carruba, o spina di Cristo che sia. Stamattina c’era un velo bianco nella valle, una nuvoletta credo, o che sia quella la nebbia?  Ma la nebbia invoca cose brutte e grige e tristi, e allora non so…ma perchè non darle una chance, ed essere qualcosa di bello? Ecco, un velo di nebbia invitante.
Ieri sera uscendo a cena al posto del sole c’era la luna tonda e rossa, un po’ come quella che mi resta come ricordo indimenticabile sul mare di Laigueglia.
Siamo usciti a cena… era il compleanno della Princess, ed il Prence è stato tanto carino, le ha fatto trovare tanti pacchettini, uno anche da parte del bimbo.
Mi ricordo i compleanni solitari della Princess bambina, e appunto per movimentare la cosa invece di un regalo solo grande le facevo tanti pacchettini, e lei doveva cercarli  nascosti intorno alla casa. Il bello del regalo in fondo non è la sua grandiosità, ma la gioia nel farlo e nel riceverlo… e sciogliere il cordino ed aprire la carta.
Per uscire mi sono preparata in cinque minuti, per andare in un ristorante di Broni, dall’ improbabile nome La Perla Nera, dove però siamo stati bene. Quest’anno sono stata veramente essenziale nel guiardaroba che ho portato qui, due paia di pantaloni, un vestito pieghevole e non stropicciabile per andare in piscina, un vestito per uscire di sera, tanto so già che si esce a cena una volta sola, al massimo due. Adoro muovermi in  quel vestito, trovato al mercato di Papiniano a Milano qualche anno fa, nero con fiori rossi, impercettibilmente trasparente, morbido,  un po’ lungo, mi sembra di muovermi tra le lenzuola. Può un vestito essere riposante? Eppure mi  fa sentire bene.
A parte le crepe della casa, una anche nel pavimento del salotto sopra la cantina, e delle quali il capofamiglia pare non preoccuparsi, io un po’ sì, ma tanto da sola non ci posso fare nulla, devo dire che ieri, leggendo, col profumo del rosmarino e della lavanda, il sole stanco della giornata che filtrava dalle foglie dell’acero, la Princess che rastrellava, la prima volta che lo fa da quando era un gioco di bimba, deve essere proprio in preda alla disperazione da casalinghitudine, ho perfino pensato che non mi dispiacerebbe vivere qui, era un pensiero abbandonato da tempo. Però non so, è stato un momento, le considerazioni del vivere quotidiano sono ben altre.   

11 pensieri su “pensieri sparsi

  1. gh7

    La campagna va bene per quel tot. Poi uno rimpiange la città, e ne ha ben ragione. M come Milano, cantava e canta e canterà il mai dimenticato Memo Remigi (che veniva da Como, veh)

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  2. utente anonimo

    Io invece penso che una vita in campagna ( e per sempre) sarebbe bellissima! ma non è per tutti, mi rendo conto… purtroppo bisogna fare i conti con la realtà che ci fagocita ogni giorno… Auguri alla Princess anche da parte mia, la giornata di ieri deve essere stata splendida! Buona giornata Tip!
    P.S. mi piace la positività che vuoi attribuire alla nebbia…
    Juliette75 ;-))))

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  3. davidia69

    lo so che adesso uno pensa che è arrivata la maestrina di turno ma però è meglio essere precisi anche sulle piante che non si può mai sapere nella vita che un domani ti tocchi lavorare come giardiniera o cose così, anche in un vivaietto della bassa, chi lo sa. Lo spino di Cristo è la gleditsia mentre la carruba è tutt’altra pianta bellissima stratosferica e molto ma molto elegante tipo ulivo o cose di questo tipo. vero è che anche lo spino di Cristo fa delle sementi che sono come le carrube e infatti ad un vernissage ho fatto la figura barbina di prendere la semente di gleditsia per carruba…..volevo fare tanto quella che la sa lunga e invece la sapevo cortissima…….

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  4. utente anonimo

    Beh! comunque se state parlando del cosiddetto “Albero di Giuda”, tutto storto e con grappoli di fiori quasi fucsia…. (spino di Cristo) e del Carrubo, appartengono alla stessa famiglia, quella delle Leguminose o Fabacee… credo!!!
    Si, meglio essere preparati a tutto, non si sa mai che uno ritorni alle origini tornando a coltivare la terra… ahah!
    un saluto a tutti!
    Juliette75 ;-)))

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  5. utente anonimo

    Tuttavia, credo che stiamo dando nomi diversi a piante uguali, o stiamo parlando di piante diverse dandogli nomi diversi… l’unico su cui non mi sento di sbagliare, dicendo che si tratta di una Leguminosa, è il Carrubbo!
    Scusate il caos!
    Juliette75!

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  6. kalekaiagathe

    lo spino e l’albero di giuda non sono la stessa pianta. il primo ha dei fiori biancoverdastri a grappolo, il secondo fiori fucsia simili a quelli degli alberi da frutto. ad aprile le colline di varie zone del lazio (cito queste perché mi colpì la frequenza e l’effetto sul panorama) ne sono tempestate.

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