serata mondana

Stasera siamo stati invitati a cena dalla sorella del Prence, nel centro di SMV.
Non parlerò della cena e del padre del Prence che mi ha riempito di vino rosso sconosciuto, ripetutamente e sino all’orlo,  il bicchierone, e della sua figlioletta di due anni, zia del mio nipotino e cognata di mia figlia, che mi  voleva stare in braccio. Nè della grigliata e dell’anguria, e della meringata che abbiamo portato.  Anzi, ho sete, ora che ci penso, scendo a bere, coca, non la amo, ma almeno si dice sia corrosiva, magari si smangia le salsicce…
E’ che davanti alle nostre finestre, seminascosta da smilze e giovani piante, si svolgeva anche la grigliata del paese, senza meringata, intravedevo però un tavolo stracolmo di mezze fette d’anguria, frutto tricolore (e qui ripenso sempre alla battuta di Petrolini, d’epoca fascista, peccato che ci siano quei bruscolini neri che disturbano).
L’orchestrina scritturata dal bar ha attaccato con "che sarà" , ho visto spargere borotalco sulla pista da  ballo, sulla quale si sono avventurate un paio di anziane coppie, e poi un po’ di bambini e quindi la consueta coppia femminile. Nessun giovane, nessuno di mezz’età.  Siamo scesi a fare un giretto, c’erano anche bancarelle. Tavolate in piazza, non molte. Molte persone che passeggiavano, diverse da quelle che passeggiano di sera al mare, certo meno colorite e anche meno sfolgoranti di abbigliamenti osè.  Non un volto conosciuto, di quelli che popolano il paese la mattina del sabato, giorno del mercato.
Possibilità zero di incontrare qualcuno che conosco, e per me è insolito assai. Sono solo 25 anni che vengo qui, e non frequento nessuno. Ho giusto rapporti con una coppia di vicini, non mancano mai le chiacchiere quando incontro per strada le signore che si sono succedute nel corso degli anni per le pulizie, e con i negozianti più datati.  Se la memoria non mi inganna, è la seconda volta che cammino in paese in orario dopo cena. E’ cambiata, SMV…ora girano villeggianti, gli indigeni vanno in vacanza. Ricordo che tempo fa per la maggior parte di loro fare le ferie era semplicemente stare a casa. Molti preparavano le cantine per la vendemmia, qui tutti hanno un pezzetto di vigneto. Un paio di bar hanno rifatto il maquillage, uno ha pretese di locale per aperitivo, mi incuriosisce l’enoteca, ora anche ristorante, chissà se farci un salto. Ma anche l’aperitivo oltrepadano, chissà com’è.
Le bancarelle sono una delusione, poche e per lo più di bigiotteria. Una di quadri offre un invitante e gioioso ritratto di tre suore e due novizie, ed una cover di Vermeer, La ragazza con l’orecchino, che mi ha subito ricordato la copertina del libro, prima di ogni altra cosa. Ognuno ha le reazioni che ha. Ho pensato al quadro con le suore collocato in un ingresso oscuro. Quasi quasi per natale a mia suocera.. ma il dispetto ha poche possibilità di riuscita,  non è il tipo che si sente moralmente costretta ad esporlo, e se lo dimenticherebbe incartato in qualche angolo della casa.
Una bancarella di salamini di cinghiale ed una con cappelli da cowboy.
Non ho comprato nulla.
La serata era fresca e le zanzare si sono avventate sul capofamiglia, lasciando stare me, di me si accontentano quando mi trovano sola.
Al momento di rincasare l’orchestrina stava suonando Il coccodrillo cosa fa, per la gioia dei bambini presenti: infatti, più numerosi, erano nella pista tutti compunti  a fare le mosse previste, come, forse, un altro milione di bambini in vacanza nello stesso momento.

5 pensieri su “serata mondana

  1. kalekaiagathe

    buon ferragosto tip! il tuo racconto della seratina è agghiacciante. sembra che tu voglia guardare con occhio affettuoso quello che ti circonda, ma non è così. lo spettacolo che dipingi appare perciò
    impietoso, ma forse non è una proiezione: è proprio così, brutto e triste. quello che fa aggricciare la pelle è che contemporaneamente a quella sagra, migliaia di altre sagre identiche, tranne qualcuna ancora veramente “sacra”, si stanno consumando in giro per la nostra italietta. tuttavia: BUON FERRAGOSTO!
    lu

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  2. Gattatequila

    Conosco la canzone del coccodrillo e mi ricorda momenti felici (scorso maggio e giugno) quando la ballavo scatenata durante l’animazione in spiaggia, con le mie due pupe. Buon ferragosto (qui in Carnia dove sono ospite di Quatermass) c’é un cielo plumbeo. Ma la compagnia é buona.

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  3. dago2007

    …perchè nn hai pensato di regalarle un bel cappello da cowboy?!Ahahahaha…
    E’ vero, le sagre, avolte sono tristi…sembra ci si debba divertire a tutti i costi!!! Un abbraccio. Bru

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  4. GajaC

    Buon ferragosto, tip! Mi è parso di essere lì con te. Dai un bacino al principino (e toh, ho fatto pure la rima! :-D) e carezze alla princess e al prence!
    Il tuo racconto è amaro, concordo con lulù, eppure bellissimo. Forza, tesora! abbràccioti:*

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