Provo un senso di pace sorda, ovattata.  Non stavo bene dentro in questo periodo, troppi scompensi, anche se mi facevo forza di tenere la rotta. In questi giorni a dire il vero non sto neanche bene fisicamente, un sacco di dolori dei quali accuso il letto scomodo, nel quale devo dormire sempre con la sensazione di dovermi aggrappare per non scivolare,  e oggi ho dolore ad una spalla, e di nuovo mal di testa. Ma ora sono calma.
Sentoperò  la mia come la quiete prima della tempesta, quando il cielo diventa grigio, grigio plumbeo, e gli uccellini tacciono invece di riprendere a cinguettare, e tutti gli alberi e i tetti delle case contro il cielo hanno un confine netto e definito, la stessa nettezza di quando il cielo torna azzurrissimo, o la luna, come quella di stanotte, li illumina di riflesso. Di diverso, tra il prima ed il dopo, c’è silenzio, e attesa, non si sa quando forte sarà lo sconvolgimento.

14 pensieri su “

  1. Gattatequila

    Perché c’é l’attesa? Perché il silenzio? Agisci. Fai in modo che la tempesta non ti arrivi contro, ma che parta da te. Non credi sia arrivato il momento di decidere? Di prendere in mano la tua vita? Chi ti legge ha la sensazione o forse la consapevolezza che tu non abbia ancora capito di quanto puoi essere forte. Rialzati Tip

    Rispondi
  2. delphine56

    Non c’è niente di peggio che l’attesa, quella odiosa condizione di incertezza ma alle volte è vero, possiamo prendere noi l’iniziativa, siamo molto più forti di quanto pensiamo.

    Rispondi
  3. Gattatequila

    Mio Dio, cosa hai combinato? Scherzo, non voglio sapere ma mi fa piacere che il temporale si sia allontanato grazie alla tua iniziativa. Brava Tip, io e molte altre persone siamo con te, siamo dalla tua parte.

    Rispondi
  4. tiptop

    Con me, a prescindere? Grazie Gattatequila… non merito tanta fiducia!
    E’ che non posso scrivere proprio tutto qui… mi leggono amici figli colleghi…
    ho provato a farmi un altro blog con altro nick, ma non me ne importa poi così tanto, mi basta qui.

    Rispondi
  5. kalekaiagathe

    anch’io: innanzi tutto dormire bene e cacciare i vari malesseri fisici. fatto questo alcune cose si mettono in una prospettiva più accettabile anche se proprio non s’aggiustano. qualche tempo fa, rispetto ai casi miei, un’amica mi scrisse questo pensiero in spagnolo che ora non trovo ma che suonava pressapoco così: “nessun uomo è più grande non di quello che è rimasto sempre in piedi, ma di quello che si rialza in piedi dopo essere caduto”.
    lu

    Rispondi
  6. tiptop

    Non c’è stato il temporale…
    Juliette, di fatto l’altro blog l’ho iniziato e cancellato, non mi serve. Sto qui e mi basta.

    Lu sono d’accordissimo, è un detto profondamente giusto. Quasi idealmente cristiano.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...