ancora ieri (e non so come sarà oggi)

Nei giorni scorsi, con l’approssimarsi del lieto evento, mi aveva preso una curiosità del tipo "Ma il Prince che deve riconoscere il bambino e andare all’Agenzia delle Entrate per farsi dare il codice fiscale del pargolo per l’iscrizione all’ ASL.  ha la carta di identità valida?" per apprendere che era scaduta e ci aveva giocato la sua nipotina e non l’aveva più.
Con inclemenza mi sono anche chiesta, ma quando arriva il bambino che famiglia siamo? Cioè, il Prence lavora, riconosce il bambino, che sta a carico suo sullo stipendio. Mia figlia resta nel mio stato di famiglia o fanno coppia? Il suo bambino sta nel nostro stato di famiglia? Ci deve entrare  anche il Prence e tutto fa cumulo? Mamma mia, il pargolo non avrà mai un posto al nido… oppure la Princess è ragazza madre e fa nucleo a sè con il pargolo…boh?
Mi è venuta l’illuminazione di prendere appuntamento dall’assistente sociale del consultorio, era stata gentile all’inizio della storia,  forse per loro sono questioni all’ordine del giorno, anche dal punto di vista di graduatorie di asili nido, tasse, spese universitarie e non solo meramente anagrafico.
Che io poi mica  caldeggio il matrimonio, vedranno loro. Già la mia l’ho detta, che se si sposano, facciano tutt’uno col Battesimo, che odio le cerimonie.
Stamattina dunque spedizione in  Comune per rifare la carta di identità al non residente Prence. Lui senza carta e noi due testimonial.  Prima di uscire di casa. come prevedibile,  la coppia regale non trovava più le foto tessera fatte il giorno prima.
Lasciata la Princess al  Comune di via Larga accompagno il Prence a rifare le foto e nel mentre ci raggiunge la telefonata della Princess "Vogliono anche la denuncia, avvisatemi quando state per arrivare che prendo il numero con la precedenza". Sul sito del Comune non sembrava così palese che la denuncia fosse obbligatoria, in presenza dei 2 testimoni, secondo me allo sportello non l’hanno ascoltata. Ok… Piazza S. Sepolcro, denuncia.
Si torna, la Princess dice "Non mi ha neanche guardato, ho il numero normale" dico "ma dovevi dirlo, è un tuo diritto" Controllo, 256 contro 198, mi dirigo dove danno i numeri (a quanto pare eseguono alla lettera)  e indico la pancia di mia figlia,  e mi danno il numero di uno sportello  con un solo utente davanti a noi.  Allo sportello ci dicono che è lo sportello sbagliato, ma  per fortuna anche col secondo numero l’attesa al nuovo è ridotta.
Loro vanno, la Princess aveva il corso pre parto, il Prence doveva andare al lavoro, ed  io vado nella banca in centro. Dalla banca volo al consultorio (li ho messi in crisi, mi richiamano tra due giorni e mi sanno dire), dal consultorio all’altra banca, metropolitana, ufficio, dove arrivo con un quintale di carte da far  firmare ai miei raccolta nella mattinata, con la camicia appiccicata, affamata, assetata,  i sandali che mi tagliavano i piedi: avevo concluso la mia mezza giornata di ferie (per fortuna).

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10 pensieri su “ancora ieri (e non so come sarà oggi)

  1. utente anonimo

    Mi hai fatto venir voglia di andarmene su un’ isola deserta… o su un pizzo di montagna… odio la burocrazia…!!! poveri noi!!!
    Juliette75 ;-)))

    P.S. cmq, io se fossi in te comincerei a buttar giù degli appunti per un libro… la tua vita è VITA!
    buon sabato!!!

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  2. tabatha4ever

    Noi di fede “anabattista” crediamo che:

    “La salvezza è possibile solo a fronte della consapevole ricerca e imitazione di Cristo: un neonato non può avere tale consapevolezza e il battesimo, su di lui, è un’imposizione inutile. Il battesimo viene dato in età adulta a chi manifesta il chiaro proposito di abbandonare il male del mondo e seguire ogni giorno l’esempio di Cristo, come un discepolo.”

    (tratto liberamente da wikipedia)

    P.S. lo stato di non consapevolezza è al suo culmine nel momento della celebrazione del matrimonio.

    😀

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  3. auxesia1

    Il posto in graduatoria per il nido è indipendente dal reddito….. quello incide sulla retta.

    Per quello che riguarda l’eventuale matrimonio e/con battesimo, credo che debbano essere liberi di decidere indipendentemente dalle idiosincrasie degli altri

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  4. tiptop

    Mister X, si ordinarie, purtroppo!

    Juliette, ci sto pensando e ho in mente un titolo… per ora sto zitta!

    Ares… tu nomini il matrimonio?

    Tabatha, appunto non è un’anacontraddizione?

    Auxesia, certo che faranno quello che sentiranno, come finora hanno fatto, e fanno, i miei figli.
    Non so, qui a Milano più il reddito è basso più hai punteggio; ricordavo così, e dopo che ti ho letto ho controllato, e dicono di portare ti dicono di portare l’ISEE ai fini della graduatoria e delle quote.

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  5. lunafragola

    non so nelle scuole comunali, ma di solito, nelle scuole statali, conta il fatto che lavorino tutti e due i genitori per il punteggio. ovvio che, se non hanno nessuno che stia col bambino, questo aumenti.Comunque poi ogni scuola ha una graduatoria e dei criteri. Tip mamma mia che giornata! Bellissima l’immagine che hai postato e quanto mai significativa.

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