ieri

Taxi, ore 8, sabato. "Andiamo all’Ospedale Melloni" poi guardo ridendo mia figlia " Non è ancora il momento di andarci di corsa" dico al tassista.
"Che strada faccio?" dice lui. Si vede che è un tassista abituato a mia madre, io lo sorprendo dicendo "Veda lei,  quella più corta"
Io di questa persona seduta davanti vedo una corona di capelli bianco grigi, e un pezzo di viso nello specchietto retrovisore. "Milano non si è svuotata, la gente è ancora qui, non va in vacanza" dice
"Sì c’è ancora  gente in giro, ma a quest’ora traffico non c’è."
"Sono via le nonne coi bambini e basta"
Silenzio. La Princess chiama una sua amica che ha l’esame di maturità  verso le nove.
"Sono 32 anni che faccio il tassista"
"Oh, io 32 che faccio la bancaria, o presunta tale"
"Alle 11 finisco"
"Il turno? Allora non fa in tempo a riportarci a casa"
" La gente non ha soldi per andare in vacanza"
Ecco dove voleva andare a parare,  il costo della vita, le tasse, governo ladro (quale avrebbe detto, era la mia unica curiosità, prima o adesso? anche se il governo è ladro per antonomasia).
"Io, mi sono arrivate dodici milioni di tasse"  Spero non in euro, insomma mi fa un elenco di oneri fiscali fino ad arrivare a  quarantamilioni, e conclude, conclude  solo perchè siamo arrivate "Una volta si guadagnava con questo lavoro, ma adesso…"

Un percorso nel seminterrato tra odori di disinfettanti e raggiungiamo la saletta del corso di preparazione al  parto, titolo della lezione "Corso per il papà" . Sono presente in sostituzione del padre che è al lavoro.
Ci accomodiamo  scalze sul materassino ginnico, schiena appoggiata al muro, le gam be allungate davanti, ho il vestito, non posso stare in posizione yoga.  Ripenso se ho per caso camminato a piedi nudi per casa stamattina,  e  se per caso sto facendo una figuraccia. Sbircio e mi rassicuro.
Quasi tre ore, ma sono passate piacevolmente. Cosa succede, cosa si sente quando il parto è vicino, e  che ruolo hanno i padri. In qualità di unico padre tra i presenti che avesse partorito, ho potuto ogni tanto portare la mia esperienza. Ho pensato anche quante cose diverse adesso.
Era carina l’ostetrica, ed abbastanza efficace, a pare alcuni termini curiosi tipo premito,   che   ho controllato sul De Mauro, esiste davvero, è un termine medico che indica la contrazione dell’addome.
Insomma lei parlava ed a me venivano in mente i film con le pellerossa che se ne andavano a partorire in un cespuglio e tornavano con il bambino.  Se si sente una contrazione mentre si lavano i piattti e si dice "sai caro, ho una contrazione" non è quella giusta. Se rimani con le mani attaccata al lavandino con gli occhi a fanale e non hai voglia di dire niente,  ecco, ci si comincia a pensare. Se si rompono le acque e fai il laghetto, puoi dormire tranquilla ancora tre ore (qualcuna ci riesce?)se la rottura è in alto e sgoccioli, puoi andare in ospedale con tutta calma, perchè oltretutto il liquido si rigenera un po’e il bimbo non resta a secco.  Insomma, cose e cosine, parto in acqua, in piedi, accovacciate,  i papà non devono litigare con tutti i dottori,  quello che è normale, quello che no, il bimbo viene lasciato sdraiato sulla mamma ancora legato col cordone finchè non si è ripreso tutto il suo sangue che circolava nella placenta.

Sono contenta di esserci andata… sta per succedere e mi angoscia abbastanza, per tutti i cambiamenti e le difficoltà  che porterà, insieme ad una nuova tenerezza, i suoi sorrisi, i suoi progressi. Se non ricordo male c’era un detto che ogni bambino viene al mondo col suo panierino.
Credo che sarà un bambino amatissimo, anche se avrà una nonna  un po’ ruvida.
In taxi ci sono sempre storie di vita. Il tassista del ritorno tiene alla Juve, ed ho anche indovinato che non è figlio unico ma primogenito, perchè ha affermato che i secondogeniti sono molto più zucconi ed irriducibili:
ha un fratello minore, ma ha anche due figli, il primo tiene alla Juve ed il secondo al Milan.
A casa, mentre scrivevo una mail, la Princess  si è messa a riordinare e dividere il corredo del pupo, cose per l’ospedale,  cose per  subito, cose per più grande, e cose per il cugino.
Perchè il figlio di mia cognata ha messo incinta una… e nascerà a novembre. Non so se è questa famiglia qua, ma sembra che capiti spesso ‘sta cosa.  Di che hanno da lamentarsi in Vaticano?
Guardavo mia figlia che  sul divano piegava magliettine e tutine e calzini, e la rivedevo quando giocava con le bambole.  Ultimamente la sto sentendo crescere… anche se la sua esperienza di vita  è ancora limitata, gli anni restano quelli.  Le voglio un mondo di bene, si, sembra ovvio, perchè e mia figlia. Ma è lo stesso  bello pensarlo e dirlo.
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18 pensieri su “ieri

  1. chiaroilmattino

    Un post bello come questo non dovrebbe essere commentato. Per non scalfirne la fragranza, il sapore, la bontà. Come un cornetto appena sfornato: lo guardi e ti verrebbe voglia di non mangiarlo, per non sciuparlo.

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  2. cilvia

    tippe, sarà che oggi sono un pò così, ma mi hai fatto piangere sai?
    sei davvero fortissima e hai l’atteggiamento giusto per aiutare a crescere questo bimbo, tranquillo e amato!!! anzi amatissimo!!!
    ps
    ma quando nasce ce lo comunichi via cell vero?
    io e la cris vogliamo essere tra le prime a saperlo!!! eheheh!!! baciooooooo
    e altro ps
    anche tommi è nato alla melloni!!! :))

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  3. treeonthehill

    Sta arrivando, e voi siete già pronte ad accoglierlo, questo è certo, ed è meraviglioso…Già ti vedo con la macchinetta fotografica a scattare foto su foto all’amatissimo nipotino! Ciao ruvida! :))

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  4. utente anonimo

    la puerpera sei tu, dico bene ? complimenti ! Quanto ai tassisti, razza a parte. Un condensato di vita vissuta, nei dialoghi con l’umanità random che li usa…(che ha modo di usarli…visti i prezzi delle “corse”). Fa ridere chiamare ancora cosi i loro tragitti nel caotico traffico delle città
    Ciao,
    Cletus

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  5. ladygabibbo

    ho appena acceso il pc e son corsa qui per vedere com’era andato l’esame alla piccola:-), tutto bene leggo…bellissimo questo post, sarai pure ruvida ma mi hai fatto venire gli occhi lucidi:-)

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