personcine

Un accenno bisogna farlo, alle persone incontrate in vacanza. Lo so che ho incontrato Auxesia1, ma non è stato casuale, quindi non c’entra, e non appagherò la  curiosità morbosa di sapere se siamo andate d’accordo o no, intuitevelo voi.
C’è da dire che mentre prendi il sole,  aspetti che ti servano, aspetti in generale, ti guardi intorno e vedi persone e magari ti arrivano anche frasi di discorsi… e qualcosa insomma ricordo.
Un lato confortante è l’aver visto persone in due pezzi grandi tre volte me (magari no, ma io mi sento magra dentro) e dicevo che non avrei il coraggio… ma Auxesia diceva, in buona sostanza,  dove non ti conosce nessuno, chettefrega?  Ho detto che si sa mai che sia il giorno che arriva il principe azzurro. Insomma, a 53 anni la speranza mica si perde. Che poi invece magari a 54 non ci arrivavo, per lo spaghetto che mi son presa tra le onde, che non riuscivo a tornare a riva.
Direi che a parte le coppie giovani con bambini, forse più espressive, notavo nella stragrande maggioranza femminile uno sguardo un po’ ottuso alla Bush, mentre i mariti sono piuttosto spenti e come condotti al guinzaglio. Ma c’era anche gente sveglia e casinara, comunque. Infatti generalizzare è sempre sbagliato, tant’è vero che partecipava alla vacanza l’eccentrica coppia Foppa e Pedretti,  detta anche Attaccapanni e Comodino/amica dell’Attaccapanni. E ci stavano anche un fracco di olandesi, non ce ne eravamo accorte fino alla sera della partita, che i bar erano pieni di gente con la maglia orange, e ancora ne arrivavano a frotte.
Vicino alla piscina sui lettini prendevano il sole due vecchi, quello un po’ più cicciotto  sembrava avesse un po’ di seno. Solo il giorno che li ho visti al ristorante, ho capito che erano una coppia…un lui e lei…caspiterina in topless e tutta abbronzata a 80 anni suonati… O magari ne avevano 28 e di sole ne avevan preso sempre  troppo..ma no lei il sorriso da dentiera ce l’aveva. Ma anche questo, in effetti non vuol dire.
Al ristorante, una signora italiana chiede ad un’animatrice "ma voi la maglietta non la cambiate mai?" alla risposta un po’ imbarazzata, la delicata signora dice "Eh, lo stavo dicendo scherzando…" Che la maglia rossa è una divisa,  c’è da supporre ne abbiano più di una. Che bello, avere una divisa da lavoro che consta di una maglietta.
C’era poi la simpatica famigliola,  un lui bonaccione con i due figli sempre appesi, la moglie sempre un  po’ imbronciata sulle sue, ed i suoi genitori, suoi di lei. C’erano all’andata, ed anche al ritorno. In aereo, al ritorno, era seduto dietro di me il nonno che aveva un po’ di tosse, e se io guardavo dal finestrino, e lui dietro tossiva, mi arrivavano le sue cipolle. Invece la bambina è stata forte, sul pullman che ci portava all’aeroporto… E’ salita dicendo "che schifo, si sente odore di orecchio"… io non so che orecchie frequenta lei….
Poi ha cominiciato a canticchiare "Noi siamo sul pullman, sul pullman è più bello". Insomma, dopo un po’ i suoi cercavavano di farla tacere un po’ e la mamma le ha detto "Facciamo il gioco del silenzio, perde chi parla per primo" ma dopo pochi minuti  la bambina "mamma, io non mi sto divertendo, perchè non facciamo che vince chi fa l’urlo più forte? " per fortuna eravamo quasi arrivati all’aeroporto Nikos Kazanzakis (autore di Zorba il Greco).
Che poi all’aereoporto c’era una stupida che faceva fotografie agli aerei attraverso una finestra con un bollo tondo "divieto di fare fotografie", forse pensava che fosse il solito divieto di fumare.


Quella stupida un po’ mi ricordava  una che conosco, che trova i funghi ed i quadrifogli e non vede i cartelloni. A proposito, la spiaggia dove eravamo è avara di conchiglie e vetrini colorati. 
Se ci penso, non so se ho conosciuto cretesi/greci…le due guide, l’autista del pullman Yannis, forse,ma dico forse, la cassiera del negozio di souvenir dove ho comprato le 4 cartoline che ho mandato, e mi sono fatta scrivere come si diceva baci,  filià…me lo ha scritto su un tovagliolino, come si fa nei film. Perchè poi mi sono sforzata tutto il tempo di leggere il greco, memore degli studi classici. Le lettere son quelle…le parole qualcuna è rimasta. Exodus uscita,per esempio. Non è stato granchè utile il mio esercizio preventivo sui vasetti di yogurth greco milanese.

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17 pensieri su “personcine

  1. CI3NFU3G05

    Eravamo in tre anche se Irene era ancora nella pancia della mamma e scalciava ad ogni curva che affrontavo “sportivamente” con la twingo in affitto!
    Che bella Creta e che bella gente i Cretesi, ospitali, estroversi e solidali!

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  2. silvio7

    Minghia, il sofficino agli spinaci alle 8 di un martedì mattina può mandare a rémengo l’intera giornata. Complimenti per l’immagine di dolore istantaneo, però.

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  3. auxesia1

    In effetti avevo pensato alle zucchine in carpione (che in fondo le zucchine sono dietetiche) ma sarebbe risultata troppo indigesta.
    Masochisti si ma al punto giusto 😉

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  4. pyperita

    Bel blog, passa a leggermi. Ops, scusa, dimenticavo che questo commento sarà ben presto cancellato 🙂
    Arrivo qui da Tree, ho dato una occhiata veloce e credo che riapasserò con calma.

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  5. utente anonimo

    E’ sempre un piacere stare ad ascoltarti… ridoni un po’ di freschezza alle giornate… non ti dico che caldo che fa qui da me…!!!
    saluti,
    Juliette75 ;-)))

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  6. lunafragola

    che meravigliosa vacanza tip. Ho letto tuttissimo e mi è piaciuto molto quello che hai scritto. Peccato che non ti piacciano i cetrioli. Io vado pazza per lo tsatsiki( spero si scriva cos’), la salsina di yoghurt e cetrioli e mi sarebbe piaciuto sapere com’era.

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  7. dalloway66

    tsatsiki e la squisita crema di melanzane, melitzanosalata, gli involtini di foglie di vite, la mussakas… ecc. ecc. eeeeh, si vede che io ai lettini bordo piscina preferisco i ristorantini tipici…
    un saluto

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  8. Seigradi

    No cioè, aspetta aspetta…. tu ti ricordi ancora qualche cosa del greco studiato al liceo?
    No perchè mi fai vergognare… io al limite posso cavarmela con un…

    ave atque vale…. e “buona giornata”… 🙂

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