dietologo

Siamo stati male educati al cibo, i genitori si preoccupano se non mangi, il dolce  è il premio.  La dieta è vissuta come punizione. Trovare la serenità in equilibrio  con il cibo. Non pesarsi più, è un’ansia inutile.Non comandiamo la fame: se no saremmo tutti in linea. E’ un segnale del corpo, il corpo ci chiede quello che gli serve.  In pratica la mia alimentazione è funzionale al mantenimento del mio corpo in stato di stress, lo provano le mie scelte alimentari e compulsive. Sono iperattiva, troppo cerebrale, troppo sensibile, do troppo, sono troppe le cose a cui mi ribellerei e non lo faccio,  avrei bisogno capsule di vacanza,   devo dare più spazio alla mia creatività e al corpo.
Insomma, il mio regime alimentare e di pacificazione con me stessa mi arriverà via mail.
Supportato da pastiglie che surrogheranno quello che mi dà il formaggio, che al momento è come la mia eroina, e che mi danno i carboidrati.  Magnesio e cose così.  Controllo tra due mesi.
Il mio occhietto blu rivela con degli anellini leggeri e chiari la presenza di stress, ed una macchiolina marroncina la rabbia repressa.

Sono entrata nello studio del dietologo che avevo caldo, vestita com’ero dal mattino, in cui faceva freddo, e  ne sono uscita ovviamente con un cielo nero da temporale in preparazione.
Avevo saltato il pasto, e mancava più di un’ora all’appuntamento con la commercialista.
Mi sono fermata  in un bar a lato della stazione Nord, seduta ad un tavolino, a mangiare, con serenità, un panino. Un uccellino è arrivato sul tavolo, gli mettevo le bricioline e lui le mangiava, doveva essere abituatissimo: quando gli ho messo una briciolona, se l’è portata nell’aiuola, un po’ come la micia, che se le dai un bocconcino impegnativo va a mangiarselo sotto un mobile, rognando a chi si avvicina.
Ovviamente il diluvio è iniziato quando è stata ora di muoversi. Sono scesa nella metropolitana unicamente per comprare un ombrellino ambulante… 3 euro un pieghevole che come l’ho aperto si è rotto… allora sono tornata giù, e il tizio sosteneva di non avermelo venduto lui, e me ne ha offerto un altro a 5….5 neuro. Gli ho lasciato il mio rotto sopra i suoi in vendita, incazzata nera, e me ne sono andata, esposta alle intemperie. Tanto al massimo mi bagno, e poi mi asciugo.  Prima di entrare dalla commercialista ho avuto la pessima idea di chiedere al capofamiglia  cosa ne voleva fare del suo 8 per mille, perchè io alla chiesa non voglio dare più niente, e neanche allo stato vorrei però. Insomma, lui non ha voluto dirmi niente e si è anzi incazzato perchè gli firmo io le sue tasse. E’ così da anni…insomma non sapevo più, quasi avrei fatto la dichiarazione disgiunta e che se ne vada al diavolo, si segua lui le sue cose…Grande privacy, con la coniuge, circa  l’otto permille.
Sono tornata a casa con l’ombrello in disarmo dell’impiegata della commercialista, ma intanto aveva smesso di piovere, solo che con gli alberi in quella via non s’era capito.

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21 pensieri su “dietologo

  1. Gattatequila

    Ogni volta che leggo penso che sei una scrittrice mancata! Dico davvero. Il rapporto con il cibo é veramente quello che dici tu (per molti) ma non é impossibile cambiare atteggiamento. Quando ti liberi dei chili di troppo, riassapori molte cose di cui ti eri dimenticata negli anni. La mia paura adesso é ricadere nel tunnel della golosità. Purtroppo il rischio c’é sempre. Ho sconfitto da cinque anni il vizio del fumo ed ora solo l’odore della sigaretta mi dà la nausea. Difficilmente la vista di una torta o di un dolce mi darà la nausea!
    Si può fare….

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  2. lunafragola

    io con le diete ci combatto da anni e ho perso, per ora, la battaglia. purtroppo, proprio a questa età per noi cominciano i guai e dimagrire ne scongiurerebbe parecchi. E’ uno degli obiettivi primari che dovrò affrontare.

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  3. Seigradi

    Per il cibo io dico che siamo anche influenzati moltissimo, nel bene e nel male, dalla pubblicità, da ciò che vediamo in giro…
    Ed è vero, mangiare sano sta diventando l’eccezione.
    L’altra sera ero fuori a cena, ho mangiato bene, poi sono stato “trascinato” a casa di amici e mi hanno fatto tutta una storia assurda perchè non volevo mangiare la torta!… “E ci offendi, e non si fa così, e devi mangiarla, e siamo offesi, e non puoi comportarti così…” Una cosa pazzesca!

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  4. myoho

    sul mio rapporto col cibo potrei scrivere un libro…anche io sono appena stata dal dietologo,ho un piccolo problema e l’alimentazione è da modificare…mi meraviglio di me stessa,quando sto male,come riesco anche a digiunare se necessario…invece dovrebbe essere sempre,alimentarsi in maniera sana fa stare meglio…(sob…ho dovuto rinunciare ai tortelloni toscani della mamma…sob sob)

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  5. Gattatequila

    Aiuto: vorresti dirmi che ho fatto la gaffe di darti della scrittrice mancata mentre tu sei una scrittrice di quelle che pubblica libri che io non ho ancora letto?
    Nonna Cri, se é così scusami e anche se non é così scusami lo stesso perché se tu ti senti scrittrice vuol dire che lo sei veramente.
    Io ho la sfiga di non saper fare niente proprio bene, mentre avrei tanto voluto fare la cantante visto che l’unica cosa bella che ho é la voce. Ma chissà….. forse in un’altra vita.

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  6. gh7

    Chissa perché chiamarsi scrivano o scrivente non è obbiettivo di nessuno (o così pare). Mica c’è niente di male a darsi un ex professione – lo scrivano, appunto – o a delimitarsi in un nobilissimo participio presente.
    Detto questo, qui ci sono momenti di scrittura e basta; e per ciò stesso di qualità non troppo discutibile.

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  7. ANTONYPOE

    il mio rapporto col cibo: ci potrei scrivere solo due-tre righe. ovvero: ricevo scarsi segnali dal corpo. mangio perché ho imparato che è l’ora di mangiare. una carota in frigo c’è quasi sempre.

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  8. tiptop

    Gh7, Gattatequila, mi piace l’idea di scrivere dello scrivere in un post intitolato Dietologo…

    Chiamarsi scrivano non so… lo scrivano non è colui che ricopia? Certo può farlo abbellendo… ma non so se può metterci del suo. Può?
    Allora meglio scriba…
    Comunque scrivente è una realtà facilmente raggiungibile, ed anche inconfutabile, non direi che abbia un signifcato che comporta determinati valori… forse una mera distinzione tra scrivente ed imbrattacarte.
    Mi veste perfettamente l’espressione momenti di scrittura, è un po’ quello che intendevo per spennellatrice… penso che lo scrittore rappresenti e non spieghi.
    Rappresentando suscita sensazioni e pensieri.

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  9. ninasvd

    8 x mille, lo do sempre alla ricerca. quest’anno al San Raffaele.
    Auguri x la nipotina, x la laurea di tuo figlio, e x tutto quello che ti arriverà in questo movimentatissimo anno.

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  10. ANTONYPOE

    una volta il dietologo mi ha fatto mangiare solo queste 3 cose per due mesi filati (e quando dico solo dico davvero solo. potevo bere anche dell’acqua): tacchino ai ferri, riso in bianco condito con un cucchiaino d’olio e lattuga a volontà. sono calato 10 kg. (e non ero grasso)

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  11. vonleverkhun

    Prossimamente dietologo anche per me…
    caso opposto….
    mio padre dice che sono troppo magrolino…. mi vuole grasso e abbondante come un buon Napoletano che si rispetti…. a me le mie ossicine mi stanno bene U___U tanto mangio come un porco e non ingrasso… tutta fatica sprecata caro papino mio.

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