canti de gregoriani

05042008 de gregoriHo preso il  mio trenino alle Ferrovie Nord per andare in quel di Seveso, dove mi attendeva il pacioso R,  ex collega a tempo determinato ed ora bancario  altrove a tutti gli effetti e senza più scuse  per rimandare il matrimonio con la sua E, e poi via a recuperare altri tre amici.

M., mio amico/collega/compagno di concerti/compagno di Berlino/quello con me nella foto in Flickr praticamente, arrivava per conto suo  dalla zona di Varese. Destinazione Palafamila, via  Cavalla. A dir la verità se fossi andata sola mi sarei fermata al Supermercato, Famila, già sembrava un palazzetto.
Già piazzato in tribuna Luigi Da Lodi,  il grande letterato/scacchista/padre/padrone di Macchia, con  un amico che mi ha confidato essere da tempo il suo amante segreto, pensare che io quando me lo ha presentato, questo anzianotto signore, ed ho chiesto innocentemente che ruolo aveva,  pensando al padre o suocero o zio.
Che dire del concerto, del pubblico. Non ho avvertito un grande calore, non c’era il pieno, non c’era la "freschezza gioiosa" del concerto che avevo sentito alla Festa dell’Unità, anche se la  musica dal vivo ti entra dentro  e ti "squassa" e ti fa venir voglia di ballare sulla sedia.  Raggelata dal divieto di usare cellulari e macchine fotografiche, di straforo qualche foto verso la fine l’ho fatta, ma non con risultati esaltanti. Anche perchè sperimento sempre, e  la macchinina volevo provarla,  in quelle condizioni luminose.
De Gregori è sempre grande per il vecchio repertorio, e le rivisitazioni di Rimmel e Buonanotte Fiorellino  mi hanno solo lasciato nostalgia della vecchia versione. Immarcescibile La donna cannone (il mio inno) La leva calcistica, stupenda la meno popolare Valigia dell’attore. Tre  canzoni che proprio non conoscevo, una dichiaratamente nuova "Per brevità chiamato artista": se è il nuovo che avanza, l’impressione è di un po’ di stanchezza. Non posso fare "testo sui testi", perchè ascoltare le parole musicate non è come leggerle tutte di fila, ma anche in quelli  ho sentito  poca energia e poca ispirazione.
Per il ritorno a Milano, gentile accompagnamento di M fino a casa, nelle consuete modalità: auto rumoreggiante (Oh, devo controllare le pastiglie dei freni), benzina al pelo, sbagliate un po’ di strade prima di imboccare una improbabile tangenziale con indicazioni per Bologna, eravamo dilianiati dai morsi della fame e tutto era chiuso, tranne il Kebab vicino a Piazza Napoli, dove ci siamo fiondati, M ostentando i suoi saluti in lingua turca, frutto del recente viaggio.
E siccome il piacere è nella semplicità,  per me la cosa più bella è stato ascoltare il cd con musiche per pianoforte che aveva messo M durante il ritorno, e così mi sono cullata nel Chiaro di Luna  & Co.
E poi, M, R ed io ci siamo già presi il biglietto per il concerto di Greg Brown il 17 aprile prossimo, giovedì.

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25 pensieri su “canti de gregoriani

  1. skarbie

    come hai fatto, a fare foto senza cellulare o macchina fotografica? E hai omesso un particolare molto importante: come si mangia, in quel kebab? E il tuo amico, si è poi sposato, o ha trovato altre scuse?

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  2. tiptop

    Mamma mia che pignoleria!!!! Mica era un verbale! Cellulare e macchina fotografica sono sempre con me. E li ho usati lo stesso, poi il cellulare mi serviva da lucina per annotare i titoli delle canzoni per M.
    Il kebab completo e piccante era ottimo.
    R si sposerà.
    ;PPPPPPP

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  3. luigiDaLodi

    A tippe ma che fai???? metti in piazza i segreti!?!??! 😀
    1) Macchia è molto risentito, in quanto ritiene di essere lui il “padrone”
    2) L’anzianotto signore è della tua stessa leva calcistica…. 😀

    Non so se andrò al concerto di Greg, ma questa volta mi presento accompagnato da una drag queen :-;

    besos

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  4. tiptop

    Esatto Auxesia…
    LdL non in piazza, nel parterre B,un ambiente lussuoso e riservato
    ed in ogni caso se vieni, vieni vicino a noi… meglio che ti tenga d’occhio….

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  5. tiptop

    non è il Chiaro di Luna ad essere semplice, è che uno prende il treno va a un concerto, ma poi era bello un semplice cd in macchina. Era la situazione, semplice,normale.

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