Bisogna comunque andare a votare

Uno dei  blog che leggo sempre è  Delle cose della vita.
Mi trovo molto spesso a condividerne i punti di vista, che trovo espressi con molta chiarezza e razionalità e, non ultimo, con conoscenza della natura  e delle debolezze umane.
Ho avuto il permesso di riportare questo post, perchè meglio non saprei dire le cose, in modo accessibile a tutti, perfino a me.
LO SO CHE E’ LUNGHETTO, MA SI LEGGE BENE!


Si può fare? Forse. Dipende da noi.

Si dipende da noi.
Tutti hanno ormai capito che è una sfida a due: Partito democratico, Destra.

Votare per uno di queste due forze vuol dire votare per il governo. Votare per altre formazioni minori, o astenersi, significa lavorare oggettivamente per l’avversario.

Chi scrive questo post supporta una vittoria del centrosinistra, che oggi è costituito da PD in coalizione con IDV e alcune personalità del Partito radicale inseriti nella lista del PD.
IDV dopo le elezioni confluirà nei democratici e avvierà un processo di unificazione.

Con la sinistra radicale c’è stata una separazione consensuale senza troppi rimpianti. Si continuerà a collaborare a livello locale, e magari ci si ritroverà su alcuni temi specifici di politica generale, ma la storia degli ultimi quindici anni ha dimostrato che una convivenza al governo tra le componenti della sinistra è impossibile.
Da una parte una forza, come quella del PD, approdata senza ambiguità a posizioni riformiste nel quadro di una società capitalistica, nel contesto europeo, e di mondializzazione dell’economia, dall’altra una costellazione di forze che sembrano non aver rinunciato a una funzione antagonista rispetto al sistema capitalistico in quanto tale.
Non si capisce quale società proponga tale sinistra, quello che dicono è che vogliono mantenere aperta la prospettiva del comunismo. In più sembra agire ancora secondo il modello della guerra fredda, per cui gli USA vanno avversati in ogni caso a prescindere dalle scelte della sua leadership.
Sono posizioni estremamente minoritarie, di pura testimonianza, che non cambiano nulla negli assetti sociali e che oggettivamente favoriscono le forze più retrive, indebolendo lo schieramento progressista.

Chi oggi ritenesse che con la nascita del PD si sia smarrita una prospettiva di "autentica sinistra", dimostrerebbe di aver perso qualche passaggio. Non posso richiamare qui tutta l’evoluzione del Partito comunista e del mondo cattolico. Ognuno lo faccia da sé, se lo ritiene necessario. Ma è di tutta evidenza che le forze progressiste che governano in Europa, o che aspirano al governo, sono tutte forze di centrosinistra, poiché per governare devono tener conto della società nel suo complesso, mentre il conflitto sociale tra lavoratori e imprese è materia delle relazioni sindacali. Ai partiti spetta il compito di fissare il quadro di riferimento in cui tali processi avvengono.
Una forza di centrosinistra avrà come suoi obbiettivi non la distruzione del sistema capitalistico, ma migliori condizioni di vita per chi sta peggio, tenendo conto che il problema non può essere solo quello della redistribuzione, ma anche quella della crescita della ricchezza del Paese, senza la quale non c’è nulla da redistribuire.

In Italia abbiamo più che altrove abbiamo il problema di una forte presenza cattolica. Il PD ha inglobato in sè la parte migliore e più progressista di quel mondo. E del resto la collaborazione è maturata nei decenni e non è affatto una novità.
Il Partito democratico è oggi una forza multiculturale. Questo significa che l’elemento necessario è la condivisione del programma, non il rapporto con la fede o particolari impostazioni etiche. Questo esisteva già ai tempi del PCI. Non è affatto una novità.
C’è chi paventa contraddizioni insanabili. Intanto bisogna dire che non esiste nessuna possibilità di costruire una forza culturalmente omogenea. In secondo luogo ciò che conta sono le regole di formazione delle decisioni. Su questioni eticamente sensibili ci sarà una decisione del partito, che potra vedere comunque voti distinti di alcuni. La cosiddetta libertà di coscienza. Del resto su questi temi nessuna forza politica è omogenea, per cui le maggioranze su singoli aspetti di leggi andranno cercati in Parlamento.

Ecco, credo che dovrebbe essere chiaro a tutti che "si può fare", ma bisogna volerlo.

Per vincere il centrosinistra, ossia il PD, deve sfondare al centro e recuperare anche il voto di chi si colloca più a sinistra.

E’ nell’interesse di tutti, ma anche di chi ha dei dubbi su questo schieramento progressista e vorrebbe "qualcosa di più", votare comunque PD.

Non sarà indifferente avere come interlocutore al governo Veltroni o Berlusconi.
Veltroni lo si potrà condizionare a sinistra spingendolo più avanti. Con Berlusconi invece si potranno fare solo bellissime manifestazioni, con tante bandiere rosse, che magari finiscono come nel caso del G8 di Genova, ma senza incidere in nulla nella gestione della cosa pubblica e rinunciando chissà per quanto tempo a costruire migliori condizioni di vita per chi sta peggio.

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33 pensieri su “Bisogna comunque andare a votare

  1. nonnacarina

    Leela è già un disastro, al momento siamo ingovernabili. Speriamo in una maggioranza certa, ma con questa legge dubito che ci sarà, allora per sopravivere bisogna collaborare… E si meglio se si è più forti…
    Quindi tutti a votare…

    Rispondi
  2. Arestix

    gia’ ma votare chi e cosa ?
    è come se mi chiedessero, vuoi essere ucciso da un colpo di pistola o di fucile? e non torno a votare neanche se mi pagano il biglietto aereo per rimpatriare…sarei veramente felice di vedere un astensionismo del 100% sia mai che dopo la successiva crisi che ne verrebbe fuori, portandoci davvero a toccare il fondo in tutto e per tutto,sia possibile vedere poi una forte azione di totale rinnovamento in meglio ( principio della distruzione creatrice ).
    Quanto a chi ha scritto questo articolo…nel pieno rispetto delle posizioni differenti… caro amico/a, hai scritto cose gia’ dette e gia’ scritte ( forse in diverse forme ma sostanzialmente il significato era lo stesso ) oramai da tempo da entrambi le parti ma con una presunzione tipica del fanatico politico …

    1)Una forza di centrosinistra …… ma migliori condizioni di vita per chi sta peggio, tenendo conto che il problema non può essere solo quello della redistribuzione, ma anche quella della crescita della ricchezza del Paese, senza la quale non c’è nulla da redistribuire.

    tutti i partiti ( siano essi di dx, sx, alto , basso, nord sud ovest est ) si sono sempre presentati per le migliori condizioni di vita e per la crescita economica del paese…
    negli ultimi anni si sono alternati governi di dx e sx ? risultati ? nessuno… ognuno ha tirato fuori delle statistiche costruite per affermare che il proprio governo è riuscito in questa impresa ma alla fine chi puo’ veramente dire di aver vissuto una crescita economica in questi anni?

    In Italia abbiamo più che altrove abbiamo il problema di una forte presenza cattolica. Il PD ha inglobato in sè la parte migliore e più progressista di quel mondo. E del resto la collaborazione è maturata nei decenni e non è affatto una novità.

    su una cosa hai ragione…la presenza dei cattolici ( e di qualunque schieramento politico “ispirato” alla religione ) è davvero un grande problema. Quanto al discorso che il PD abbia inglobato la “parte migliore di quel mondo”…uhm se non ricordo male anche quelli di destra dicono che i migliori cattolici stanno dalla loro parte.. i due schieramenti alla fine sono speculari ancora una volta nel mondo di presentarsi demagogicamente al pubblico votante…

    Non sarà indifferente avere come interlocutore al governo Veltroni o Berlusconi.
    Veltroni lo si potrà condizionare a sinistra spingendolo più avanti.

    ma davvero sei così sicuro/a che si vince Walter le cose andranno meglio! e poi..pensi davvero che solo nel condizionamento a sinistra si possa andare avanti ?
    Credo che esistano delle idee, che ognuno di noi secondo la propria coscienza puo ‘ ritenere buone o no,e nel pieno rispetto lavorare per convergere poi a un ‘idea comune. Chi pensa che le cose giuste e i migliori progetti stiano solo da una parte dimostra di avere un fanatismo di fondo tipico delle personalita’ politiche dittatoriali o peggio ancora dei paraocchi simili a quelli che giudicarono Galileo…

    Che vinca il nano dal sorriso Durbans o il buonista spretato mi è indifferente…entrambi dicono le stesse cose e non hanno la piu’ pallida idea di come risollevare il paese!

    Io quoto l’astensionismo

    Rispondi
  3. tiptop

    Ares, non sono ferrata, in politica sono una qualunque, e non sono neanche fanatica (visto che coi miei limiti condivido lo scritto), e ascolto tutti, e cerco di capire,e non discrimino le persone in base all’appartenenza politica. Premesso questo, non abbiamo raggiunto nessun risultato con nessun governo…Ok…Obiettivamente…Ma la stabilità per governare,c’era? per quanto? Per risanare la situazione, in un momento di crisi vasta, quando ci vuole, basta la durata di un governo?
    Appartenere a uno schieramento, che sia di destra o di sinistra, e crederci, non mi sembra fanatismo,se no non ci sarebbero i partiti. che dovrebbero basarsi su un’idea, su un progetto, non su una persona, se no faresti bene a parlare di dittatura. Quello che dici tu è il ruolo del’opposizione che deve essere costruttiva e propositiva: anzi, una fare una buona opposizione è importante come governare.
    In un programam politico cosa ci dovrebbe essere? Le cose son sempre le stesse: ognuno vuole stare bene stare comodo e avere tanti soldi. Poi invece le strade per arrivarci sono diverse, bisogna pensare a tutti e non si può pensare solo al proprio orticello.
    Il male della nostra politica credo sia questo:LA POLITICA DEVE SMETTERE DI ESSERE UN AFFARE PERSONALE,
    SIAMO UNA REPUBBLICA, DAL LATINO RES PUBLICA, COSA PUBBLICA, AFFARE DEL POPOLO.

    Rispondi
  4. Arestix

    sarebbe giusto appartenere a un partito se questi proponessero delle idee…una cosa che volevo sottolineare col mio precedente commento è che i partiti che abbiamo in Italia , alla fine sono identici…entrambi obsoleti , senza idee e progetti e dicono tutti le stesse cose… Il fanatismo che certe persone hanno nel credere ciecamente da una parte o dall’altra purtroppo esiste , e questo fanatismo porta a non vedere i limiti dello schieramento per cui si vota.. continuero’ ad abbracciare l’astensionismo non perche’ sia privo di idee o per codardia di prendere una posizione ma perche’ non trovo nessuno che mi proponga idee nelle quali credere o almeno provare a credere! resta poi il problema che per misurare gli effetti di un buon governo serve tempo e per risanare una situazione deprimente non ne basta certo uno ma ripeto, analizzando la situazione degli ultimi due decenni non vedo nessuno che sappia dove andare e non vedo progressi da nessuna parte…

    Rispondi
  5. tiptop

    nessuno che mi proponga idee…ma perchè non pensare quali sono le tue idee e vedere chi più ci si avvicina? non penso possa esistere un partito politico su misura che io possa “indossare” a pennello…i partiti son lì, non son fatti da una testa sola ringraziando il cielo,almeno ci sarà dialettica e confronto.

    Rispondi
  6. auxesia1

    Premetto non sono di destra né di sinistra. Sono almeno 10 anni che mi rifiuto di andare a votare non per menefreghismo ma semplicemente perché nessuno dei partiti politici mi ha dato lo stimolo perché io potessi dar loro il mio consenso.
    Quello che vedo è sempre e solo un insieme di tante parole, belle promesse che però, chi giunge al governo, non sarà mai in grado di mantenere perché, guarda caso, non ci sarà mai la copertura finanziaria dandone la responsabilità al governo di chi li ha preceduti.
    Credo che oggi sia importante più che dichiarare quello che si promette di fare, che poi è identico per entrambi gli schieramenti, dichiarare il modo in cui si pensa di poterlo fare.
    Meno tasse, crescita economica, aumento dei salari posso prometterli pure io se mi candido.
    Si ma come????????
    E’ lì che sta la differenza.
    Il giorno in cui ci sarà qualcuno che oltre alle promesse farà conoscere il modo in cui intende portarle avanti, forse ricomincerò ad ascoltare per valutare.
    Fino ad allora sarà solo aria fritta.

    p.s.: sono andata a leggere direttamente dalla “fonte” e anche i post precedenti a quello citato qui. Devo dire che quello pubblicato prima di questo mi ha fatto sorridere. E’ stata inserita una foto di Fini, Berlusconi, Casini e Bossi per denunciare lo sfascio della Casa delle Libertà. Dichiarare che chi non vota a sinistra è un ladro, un fascista, un razzista e un reazionario avrebbe dovuto farmi propendere per la sinistra?
    Beh, a parte il fatto che un minimo di sfascio mi sembra che esista anche nella sinistra, penso che fino a quando la propaganda politica si baserà sull’offesa verso l’avversario politico, non ci sarà mai niente di costruttivo. Bisogna che ognuno impari a parlare di sé e non dello schifo che sono gli altri.

    Chiedo scusa se il mio commento è stato un tantino prolisso, e pensare che l’argomento è di quelli che preferisco di meno

    Rispondi
  7. elfkoenig

    cito solo l’idiozia sui cattolici inserita nel post

    e ti invito a confrontarti con il Magistero della Chiesa

    note 296 293 306 e 310

    semplicemente

    così per capire che il programma del PD non è compatibile con un IMPEGNO COERENTE dei cattolici

    perché il programma è incompatibile.

    solo operine.
    nel caso delle rilegioni rivelate uno non può dirsi cattolico (o musulmano) a modo suo, ma solo in coerenza con la rivelazione e quindi è ipocrisia.

    Esempio: un cattolico non può essere favorevole ai dico, perché la dottrina della chiesa glielo impedisce.
    Può smettere di essere cattolico o non essere favorevole ai dico

    ma mi fermo qui
    sto violando la mia auto-consegna di non parlare di politica in blogsfera

    Rispondi
  8. Mareprofondo

    @elfkoenig,
    tu non hai mezze misure, a quanto pare. Ti viene naturale classificare come idioti gli interventi degli altri.

    Guarda che il post non postula nessuna coerenza col magistero della chiesa cattolica.
    Mi pare di capire che secondo te non si può essere cattolici e nel contempo essere membri del PD.

    La tua concezione è persino più indietro di quella di don Sturzo ai tempi della Democrazia cristiana, la quale rivendicò sempre l’autonomia della politica dalle prescrizioni del clero.
    Sembra che tu chieda partiti confessionali e uno stato etico.
    Qualcosa di simile all’Iran di Ahmadinejad e degli ayatollah.

    Siamo su lunghezze d’onda assai diverse.
    Questo è uno stato democratico in cui ogni cittadino ha prima di tutto il dovere di lealtà alla Costituzione.

    Per il resto può anche credere negli asini che volano, che nessuno glielo impedisce.

    Rispondi
  9. elfkoenig

    poi chiudo qui

    é esatto.
    è impossibile essere cattolici e militare nel PD.
    Da cattolici perché essere cattolici non è un obbligo ma una libera adesione alla rivelazione, con le regole che nel caso della chiesa cattolica detta la chiesa cattolica.
    E le regole sono quelle che fissa il Papa.
    Altrimenti uno non è cattolico, è altro, sono fatti suoi, e milita dove vuole.

    Non è questione di essere avanti o indietro.
    Il problema sturziano era lievemente differente.
    Così come tutto il tema dell’impegno dei cattolici.
    In ogni caso il tema resta quello.
    Se uno è cattolico o agisce in coerenza con il proprio credo o è fuori dalla comunione ecclesiale.
    Fermo restano il problema della prospettiva universalistica del servizio del bene comune in termini di risposta etica alle questioni fondamentali un cattolico non ha scelta.
    Dal momento che la chiesa insegna che il bene comune si pone in una “prospettiva integrale” che non corrisponde al solo benessere.
    Altrimenti per un cattolico sarebbe servire “l’impero senza più anima di ambrosiana memoria”

    In uno stato democratico e libero il cittadino non ha prima di tutto il dovere di lealtà alla costituzione.
    La costituzione è una legge e come tale è modificabile.
    Il cittadino ha prima di tutto il dovere di lealtà alla propria coscienza ed alla propria morale.
    Ha il dovere poi di rispettare le leggi, costituzione inclusa ma tale dovere viene dopo quello di battersi per cambiarle, pur nel rispetto delle stesse, se le leggi sono da lui considerate sbagliate.
    La costituzione non è un portato trascendente, ma un contratto tra i cittadini.

    Ma sto parlando troppo di queste cose in un ambito dal quale decisi a suo tempo di escluderle.
    Quindi mi taccio, definitivamente.

    Rispondi
  10. Mareprofondo

    @elfkoenig,
    mi domando se tu ritieni coerente per un cattolico votare per il Centrodestra. Una costellazione di forze rette da persone che vivono nel peccato (Berlusconi, Casini, Fini), ma vengono accolti con affetto tra le capaci braccia del cardinale Ruini.
    Alcuni di questi dirigenti di destra, oltre ad essere fedifraghi, sono stati condannati o inquisiti per reati di corruzione, o evasione fiscale o mafia. Altri sono stati allievi del fucilatore Almirante e potrei continuare.

    Ritengo legittimo lottare per cambiare la Costituzione, ma inderogabile è il suo rispetto da parte di chiunque, come dovere prioritario.
    Se invece il primo dovere di un cattolico fosse l’obbedienza al Papa, l’Italia si troverebbe nella non invidiabile posizione di una colonia governata da uno stato straniero.

    Le tue sono considerazioni puramente formali e astratte, largamente superate dal dibattito in seno al mondo cattolico, che neppure la Chiesa ha più il coraggio di dire.

    Il PD poi nasce come un partito multiculturale, in cui non si richiede un’adesione a una particolare ideologia, ma a un programma politico.
    Sui temi etici, che tu richiami, ci sarà una posizione del partito presa a maggioranza, poi ognuno deciderà secondo coscienza. Non credo che qualcuno deciderà in obbedienza a un potere esterno.
    Le questioni di coscienza attraversano tutti i partiti politici. E non riguardano solo i cattolici.
    Io per esempio sono ateo, sono favorevole a superare tutte le discriminazioni sessuali, ma sarei contrario all’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali.

    Ognuno si regola secondo coscienza e non perché è cristiano o islamico.

    Se tu vuoi fare un appello per un voto di destra, fallo esplicitamente. Ne hai diritto.
    Ma non cercare di confondere le acque con questioni che sono superate da almeno un secolo.

    Rispondi
  11. elfkoenig

    le questioni non sono superate da un secolo, se lo fossero la gente non continuerebbe a parlarne

    Il tema non è che si debba essere governati da soggetti altri per effetto della pura “moral suasion” che un soggetto esterno può esercitare o meno, ma del fatto che qualcuno possa dirsi qualcosa senza esserlo, che si chiama ipocrisia, a destra o a sinistra poco importa

    Quanto a chi viva nel peccato, come e perché è materia che non compete la mia autorità, mi fa piacere sapere che, essendo tu, evidentemente, perfetto e tutto sapiente, attenga la tua.
    Io solo una cosa conosco che se esise una riga tracciata per terra, dentro la riga uno è dentro, fuori dalla riga uno è fuori, chiunque la tracci.
    Poco importante è discutere se sia giusto che sia stata tracciata lì.
    posso rifiutarla in blocco o prenderla, ma punto

    e a differenza di te qui nessuno sta facendo appelli per niente, peraltro in casa d’altri (non mi pare noi si sia sul tuo blog).

    Rispondi
  12. Mareprofondo

    @elfkoenig,
    mi sembrava che avessi detto che non volevi più intervenire.

    Io ti ho risposto perché hai detto che il mio post conteneva un’idiozia.
    Credo di averti dimostrato che non era lì che stava l’idiozia.

    Per quanto riguarda la tua autorità (?), mi pare che tu ci faccia entrare e uscire le cose che ti fanno comodo.
    Tu devi aver letto un manuale distribuito dalla tua parrocchia, ma ti assicuro che i cattolici discutono di altro e non della loro coerenza rispetto al magistero della chiesa.

    Di questo ne parli tu e coloro che vogliono strumentalizzare a fini politici una presunta incoerenza che non è tale per nessuno.
    Forse non te ne sei accorto ma dal non possumus di Pio IX qualcosa è cambiato.
    Puoi tornare indietro di qualche decina d’anni e studiarti il rapporto tra De Gasperi e il Vaticano e ti accorgerai quanto tu sia lontano dalla realtà.

    Rispondi
  13. tiptop

    Ho quasi paura a dire qualsiasi cosa perchè mi sento incompetente… posso dire che con buona volontà volevo leggere le note del magistero amsu Internet non le ho trovate (quelle…che poi leggere lo stesso tutto che magari le trovavo, non ne ho avuto il coraggio.
    Se ho capito quello che dice Elfk, credo che di cattolici “nella riga” non ce ne siano mica tanti. Al di là non possono più chiamarsi cattolici, ed è la razza maggiormente circolante, direi, e allora si può dire invece di cattolici,”provenienti dal Cattolicesimo”.
    E il rispetto delle leggi e della propria morale, non potrebbero muoversi su due piani diversi in unica direzione?

    Rispondi
  14. elfkoenig

    @ tip

    mia cara amica. il fatto che di cattolici nella riga non ce ne siano è un problema altro, nemmeno mio, che però prescinde le strumentalizzazioni politiche sul fatto che possano essere buoni quelli di una parte politica o quelli dell’altra.
    il fatto che possano essere migliori gli uni o gli altri entrambi nell’errore attiene la verità quanto le promesse elettorali la realtà.

    e le lascerei volentieri ad altro ambito

    mi sorprende, al contrario che tu abbia inteso dare (ma non considerarlo un giudizio, che non mi compete) dare tanta cittadinanza a cotanta supponenza infilandoti secca in un ambito come politica e religione, che, insieme al calcio, in questo paese non conosce pensiero, ma solo tifosi.

    ti leggerò comunque, come sempre, con l’affetto di sempre.

    Rispondi
  15. tiptop

    Elfk, del mio più o meno orientamento politico sei a conoscenza, e non ho dato ospitalità a cotanta supponenza ma a un post che mi era piaciuto. Mareprofondo non l’ho mai visto come supponente e nell’introduzione lo dico.
    Se l’ho fatto è perchè non mi sembra giusta l’ondata di astensionismo che sento, perchè penso che ci debba essere governabilità con un partito forte (e questo a dire il vero lo si può pensare anche non da sinistra)
    Ci mancherebbe che non mi leggessi più, ci rimarrei malissimo, ti stimo e ti sono perfino affezionata!
    E leggimi lo stesso anche se dico che provo stima ed affetto anche per Mareprofondo, che pure leggo da due anni.
    Per me, lo dico sempre, contano le persone, al di là delle fedi politiche, religiose, e calcistiche.

    Rispondi
  16. Mareprofondo

    La supponenza è di chi interviene dando dell’idiota agli altri, mentre dovrebbe guardarsi allo specchio per trovarne uno.

    Non è tanto il tempo di costruttori di soffitte, ma di tracciatori di righe. Cioè un tempo da geometri. Ma in realtà è tempo di mestatori, poveri untorelli che lavorano per far tornare il Paese al tempo della lotta tra guelfi e ghibellini.

    Rispondi
  17. tiptop

    Non dico nulla, in quanto tutti persone adulte.
    Mi sento veramente mortificata per il tono che a un certo punto hanno preso i commenti (di mio ritengo preferibile manifestare disaccordo e non condividere piuttosto che etichettare), e poi perchè come ho detto prima, ho motivi per apprezzare entrambi.
    Per quanto riguarda le questioni, comprendo i punti di vista di entrambi, non facilmente conciliabili, ma non mi sembra sia obbligatorio che si conciliino.

    Rispondi
  18. Arestix

    tippe, in risposta al tuo commento #6, io ho pensato piu’ volte a quelle che sono le mie idee e chi piu’ si potrebbe avvicinare, e condivido l’idea che non esistano partiti su misura tra l’altro,sai quale è stato il risultato ?
    Nessuno ci si avvicina perche’ entrambi vendono aria fritta… tutti promettono che faranno qualcosa ma non dicono mai come la faranno !
    Mi ricollego quindi al commento di auxesia…
    Quello che c’è da fare in Italia lo sanno piu’ o meno tutti…per me il primo progetto da portare avanti sarebbe un TOTALE rinnovamento della scuola che permetta di avere alla fine di un percorso di istruzione dei professionisti non solo dal punto di vista teorico, la cosa richiederebbe tempo e soldi ma sarebbe un investimento che alla fine darebbe ottimi frutti ( ho delle idee a riguardo che pero’ non scrivo per non essere troppo lungo ).
    Bisognerebbe poi avere leggi che puniscano effettivamente i criminali anziche’ elevarli al ruolo di martiri, e nello stesso tempo favorire pure un programma di recupero per chi ha sbagliato permettendone un riassorbimento “indolore” nella societa’ dopo che avranno scontato la pena. Servono leggi sull’immigrazione e sugli immigrati, non serve a nessuno avere un atteggiamento razzista verso queste persone dicendo “fuori i bingo bongo” e non è nemmeno utile fare entrare indistintamente cani e porci sul suolo italico.
    Potrei continuare ancora segnalando altri reparti da rinnovare ^^ ma prima di chiudere vorrei sottilineare un’altra cosa…si puo’ amare un ideale ed essere idealisti ma dobbiamo anche renderci conto che talvolta i tempi non sono adatti per attualizzare quell’ideale ( ares versione vorrei la sardegna come stato indipendente ma mi rendo conto che al momento la cosa sarebbe da suicidio ) e che continuare a credere in ideali che hanno gia’ celebrato il loro funerale è tempo perso ( ares versione dedico questo a chi si ostina a credere che la Storia si sia fermata al secolo scorso o anche prima )

    Rispondi
  19. rearwindow06

    Il futuro dell’Italia deve necessariamente essere quello di un sistema bipolare con 5 o 6 grossi partiti, l’unico che possa garantire un’ alta governabilità. La rovina di questi ultimi 15 anni è stato infatti il grosso potere di interdizione dei piccoli partiti che hanno dettato legge, pur avendo percentuali di rappresentanza risibili. In questo senso è da accogliere con grande favore e rispetto la scelta di Veltroni di fare a meno delle formazioni di Sinistra che pure gli avrebbero garantito un 10% in più di preferenze e gli avrebbero consentito di vincere le elezioni, ma che alla fine avrebbero ripetuto l’esperienza del Governo Prodi [e di quello precedente di berlusconi] di un’accozzaglia disomogenea, in disaccordo su tutte le questioni principali, messa insieme solo per motivi elettorali e non programmatici.

    C’è chi si lamenta di una certa omologazione fra PD e PDL per quanto riguarda i programmi. Io penso che ci sia una situazione oggettiva con cui fare i conti e non mi pare particolarmente strano nè scandaloso che ci possano essere dei punti di contatto fra i programmi dei due schieramenti. Ciò che è infinitamente distante è invece la credibilità di chi li promuove.
    Ed io, molto francamente, non so come si possa dare credibilità ad un uomo come berlusconi che ha subìto una ventina di procedimenti giudiziari [di cui 3 in corso e svariati conclusisi per prescrizione o amnistia], e che ha un conflitto tale di interessi che in un paese democratico che si rispetti non potrebbe candidarsi neppure come presidente di un’assemblea condominiale, e che poi, negli ultimi 20 anni e che, per finire, nel periodo in cui è stato primo ministro ha dimostrato un impressionanate disprezzo per la democrazia e le istituzioni.

    Rispondi

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