aculei


Mi sento veramente stanca, è uno di quei momenti  di frustrazione in cui ho la sensazione che intorno a me  tutti prendono, si aspettano qualcosa da me, con noncuranza, tanto è dovuto.  Mentre ho bisogno di farmi forza, e non mi basta pensare che comunque mi vogliono bene…no non mi basta,  vorrei sentirlo, vorrei un gesto. 
Non ho voglia di parole vuote….preferisco  il silenzio.
Comunque, passerà,come sempre. Magari tra cinque minuti  è tutto volato via.

p.s.
credo… credo che sia perchè questa cosa di mia figlia è capitata in un momento della mia vita in cui avevo invece bisogno di ricostruire me, ed è come si fosse vanificato quello che sono riuscita a raggiungere sino ad oggi
credo  che sia per l’incertezza e l’apprensione che mi avvolge ed avvolge ancora questa maternità
credo sia per questo che basti un nonnulla a farmi piangere, e che darei  l’anima per  una carezza, per una mano che prenda la mia, anche un attimo…un attimo di sollievo per la mia sete.
mercoledì 20 febbraio ore 8.44

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26 pensieri su “aculei

  1. treeonthehill

    E’ quello che ho provato io rincasando alle sette e trovando le tazzine da lavare, la biancheria ancora lì, i pavimenti sporchi, i bagni non puliti e due figli ciondoloni per casa per l’intero pomeriggio…Uffa…

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  2. Gordonflex

    Ma sono solo io che aiuto la mia Donna, ueh, il milanese si alza la mattina e se da’ de fa’, adesso che ho il gesso e le stampelle lavo solo i piatti, sparecchio e lavo il bagno, non la doccia perchè è troppo equilibristico, farò un manualetto per gli ometti di famiglia ricco di disegni e esempi.
    Mentre vado al lavoro of course…

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  3. auxesia1

    Purtroppo o per fortuna il ruolo di madre non si esaurisce mai e viene sempre davanti ad ogni cosa.
    Hai la fortuna di avere due figli che ti manifestano apertamente il loro affetto e lo capisci anche dai piccoli gesti come quello di prepararti la torta per il tuo compleanno.
    Si va avanti per loro prima che per noi stessi.
    Ciao, buona giornata

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  4. tiptop

    Certo, Auxesia… solo che esiste anche un altro tipo di affetto, e quello mi amnca da troppo tempo e in certi momenti la sua mancanza si fa sentire di più.
    Come adesso.

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  5. Seigradi

    Che dire? Io spero sempre nel lieto fine… un giorno ci scriverai che tutto è a posto, che chiuderai il blog e che te ne andrai con la persona giusta… son troppo sognatore? Beh, chi può dirlo, non ci resta che stare a vedere.

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  6. Nuvolavola

    voglia di attenzione, di cura, di supporto e conforto. voglia di lasciarsi andare e dire “cazzo, questa volta sono io ad aver bisogno di voi!” voglia di urlarlo. ma si resta in silenzio, in attesa che qualcuno se ne accorga da solo.. siam donne Crì, siam donne, siam sempre noi a far da porto e madre agli altri..
    un abbraccio.

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  7. Gordonflex

    il terremoto, ci vuole il terremoto.
    Quando siamo giovani facciamo quello che tutti si aspettano da noi per non deludere…e ci sposiamo.
    Poi, nascono i figli e noi facciamo di nuovo tutto quello etc etc…e ci corrodiamo.
    Poi arrivano i figli dei figli, Dio li benedica e noi facciamo etc etc. e ci decomponiamo.
    Bene, uomo o donna non conta, non si parla di corna o platonici amori ma di ribellione, eddiosanto, scaraventate un servizio da dodici (magari quello meno bello) sui muri di casa, gettate giù dal letto i vicini che diranno: eppure non li facevo così terroni, fate qualcosa di concreto per cambiare la vita, costa un po’ in mobiliere ma ti levi delle soddisfazioni e torni ad assomigliare a quello che eravamo 45-50 anni fa, gente che sbrana la vita, mica che si fa sbranare.
    vedrete come sfilano lungo i muri e come vi vorranno bene ma sul serio

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  8. myoho

    Posso solo dire che comprendo bene questa sensazione,talvolta ce l’ho proprio inglobata dentro e non riesco a cacciarla via…ma sono momenti,più o meno lunghi ed intensi.Lo spirito di farcela prevale sempre.Un abbraccio…

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  9. amoreemusica

    “Credo sia per questo che basti un nonnulla a farmi piangere, e che darei l’anima per una carezza, per una mano che prenda la mia, anche un attimo…un attimo di sollievo per la mia sete.”

    Ti prendo la mano e te la stringo forte, perché so la fatica che fai tutti i giorni e l’amore che dai alle persone intorno a te.
    Purtroppo non sempre questo viene ricambiato, e ci si ritrova sempre a… sperare in giorni migliori.
    Anzi, sai cosa? La mano te la bacio anche.

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  10. Shoruel

    Cara Tip
    ci sono delle volte in cui le forze paiono venire meno, non si sa cosa fare, ci si sente svuotati, tristi, sconfortati, frustrati.
    I motivi per lo più sono molteplici, non che voglia dire che il fatto di tua figlia non sia stato una causa scatente di questo tuo senso di vuoto, ma non credo che sia l’unico motivo, come sempre le cose sono complesse.

    Io purtroppo non ho soluzioni, non per te, ma se vuoi, ho un consiglio inesperto: smetti di fare e chi ti sta intorno, dopo un po’ inizierà a fare.
    Come cosa?
    I piatti! Vedrai che quando non c’è più dove mangiare qualcuno dovrà lavarli 😉

    Cara Tip, lo so che non è un gran consiglio, ma spero almeno di averti fatto sorridere

    Ti abbraccio forte, ricorda che per quanto a intermittenza io ci sono, anche solo per sfogarsi 🙂

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