scusate, ma mi stanno proprio rompendo le palle.

Leggo su  REPUBBLICA (cliccare sul link prego):
" I medici: rianimare il feto anche se la madre è contraria"
" Dal Papa appello anti-aborto"
Ecco, dal mio pulpito di persona che attivamente partecipato alla nascita della legge 194/78, di persona che sta vivendo da vicino le problematiche in questione, liquiderò in due parole il secondo articolo e mi dilungherò sul primo.
Il Papa ed i suoi… che tacciano. Non sono donne non sono padri nascondono i loro pedofili non sanno un cavolo di cosa una donna provi, e neanche le suore sono donne in questo caso, e anche a Ferrara, chissà che gli è preso. Tacete! non sapete un cavolo, dei valori morali  e dell’amore.
Oh, invece, il primo articolo… vorrei che qualche medico leggesse, mi confutasse,  mi spiegasse, mi convincesse che sbaglio. Perchè non sono medico, sono solo una donna che ha vissuto un po’, ascoltato e conosciuto molte persone, ho la mia anima e il mio cuore.
Che cavolo vuol dire rianimare il  feto in caso di aborto terapeutico…
Se l’aborto è terapeutico, non è perchè il feto porta delle malformazioni tali da rendergli difficile, impossibile, grama la vita?
E se una madre decide l’aborto terapeutico, è forse una decisione facile, non è un dolore dopo aver visto nel video, nell’ecografia l’esserino che si muove, che ha i piedini, il nasino…?
Ed è ancora più difficile decidere quando ti sciorinano statistiche previsioni probabilità, perchè non sai  veramente se sarà quell’uno su duecento.
E una madre… allora se lo rianimano perchè dovrebbe decidere, soffrire per decidere?
Lo rianimano per farne un esserino che vivrà negli istituti, difficilmente sarà adottato e non avrà mai una vita normale, affettiva e materiale? E non voglio fare un discorso pratico e venale e parlare del costo della sua vita per la società.
Mi sembra tanto una sfida, da parte dei medici, una sperimentazione mascherata, anche se parlano di evitare l’accanimento terapeutico e di avere invece la possibilità di valutare meglio le possibilità di sopravvivenza … sopravvivenza del feto, o dell’uomo che sarà?
Perchè una madre dovrebbe buttarlo  fuori dal proprio  corpo, allora, tanto vale che lo tenga dentro, che cresca come è naturale che cresca, forse nascerà meno danneggiato che tenuto in vita da farmaci ed incubatrici: ricordo la nostra guida al percorso "dialoghi nel buio", un ragazzo nato prematuro e diventato cieco per le luci dell’incubatrice.
Non so… tutto questo di getto, ma penso che le casistiche , i pensieri e i cuori, su questo argomento, siano infiniti.

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71 pensieri su “scusate, ma mi stanno proprio rompendo le palle.

  1. Lesorja

    Per una volta sarò serio:
    il Papa ed i “suoi” hanno diritto ad esprimersi come chiunque altro. Quello che non posso tollerare è che proprio coloro che sciorinano in ogni occasione la loro liberalità, il loro credo democratico, la loro cultura a favore e mai contro, quando sentono opinioni diverse dalle loro chiedono che queste voci siano zittite. Tu pensi che tutti i preti siano pedofili? Che tutti i cattolici li nascondano, o quantomeno li giustifichino? Che le suore non siano donne solo perchè hanno fatto una scelta diversa dalla tua? E che per questo non abbiano il diritto di esprimersi?
    Non oso pensare poi che fra te e Mengele non ci sia differenza. Prova a ripercorrere il tuo post e vedrai che hai teorizzato la selezione della razza come meglio non avresti potuto.
    Da ultimo: finchè in questa società si continuerà a parlare di Noi e Loro non si verrà a capo di niente. Rispetto per tutti, tutte le opinioni e tutti i credo. Si può discutere, e si deve, ma tutti coloro che hanno un opinione devono essere sullo stesso piano. Niente superiorità precostituite, per favore.
    E niente insulti.

    Rispondi
  2. tiptop

    Beppe, lo capisco il tuo punto di vista, ed alla selezione della razza era corso anche il mio pensiero, non credere.
    A me non piace il modo ipocrita di parlarne, come se fosse un gioco per una donna che ci si trova davanti. Ne parlano senza essere padri e madri,con assolutezza, senza mettersi nei panni della donna, per la quale l’aborto è un dramma e non una pastiglia.
    Una suora è una donna, le chiamano anche madri,ma non sono madri. La maternità è un istinto per una donna, ma non è mai forte come quando il figlio lo senti dentro di te, e poi esce da te.
    Non ho detto che tutti i preti siano pedofili, che tutti i cattolici giustifichino, non è mia abitudine generalizzare.
    Mengele aveva altri standard e traguardi e direttive. La legge prevede l’aborto terapeutico e se non sbaglio c’era anche prima della 194/78.
    Mi chiedevo la ratio, oltre al diritto alla vita (che non è poco) , che senso ha la rianimazione del feto abortito. Vuol dire che allora gli esami che ti fanno fare per dirti suo figlio non sarà normale sono sbagliati, o è inutile farli, o li fai per masochismo per impazzire durante la gravidanza.

    E comunque non credo di aver insultato nessuno, neanche le suore.

    Rispondi
  3. treeonthehill

    Vorrei capire come si fa a chiamare vita un embrione malformato o malato, abortito terapeuticamente. Bisogna mettersi d’accordo, una volta per tutte, su quali basi si può cominciare a parlare di individuo e non di feto, mi sembra che qui, come al solito, il tema del contendere vari continuamente. Vorrei che venisse presa una decisione mantenendo la libertà ai cattolici di seguire la propria religione, legittimamente, e ai laici di seguire, invece, le proprie convinzioni, credo sia legittimo anche questo, no?

    Rispondi
  4. nonnacarina

    Mi è sembrato un discorso civilissimo, quello di Cri, come pure il post sul suo blog.
    Io dico solo una cosa, a nessun laico verrebbe in mente di obbligare qualcuno a far qualcosa che non vuole, perchè invece c’è gente che vuole decidere per gli altri anche per quelli che non hannole stesse credenze di fede? La fede loro mi insegnano non si può imporla a nessuno o no?

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  5. Lesorja

    Forse non mi sono spiegato. Non sono entrato in merito all’argomento, ma solo al metodo impiegato per proporlo. Qui non si deve imporre niente a nessuno, solamente esprimere le proprie idee chiedendo lo stesso rispetto che gli interlocutori pretendono. Sono argomenti su cui è difficile far cambiare idea all’interlocutore, semplicemente perchè le due parti hanno una visione della vita in totale contrapposizione. Si parte da presupposti diversi per perseguire scopi differenti. La tolleranza reciproca è necessaria. Diversamente si ritorna al tempo in cui la ragione era di chi menava più forte, in assoluta alternanza.
    E non ti nego che ne ho le palle piene, fin da ragazzino, di tutti quelli che si atteggiano a Soloni, strepitano facendo le vittime, ma nascondono dietro la schiena un randello con il quale sono pronti a menare chi li contraddice. E a giustificarsi dicendo che in fondo l’altro se le è meritate perchè dice cose che non bisogna stare a sentire.

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  6. ladygabibbo

    mi pare che ci sia un accelerazione ultimamente…certo che rianimare un feto nons ano mi pare cristiano e magari fare vivere quella creatura nella sofferenza ancora di più…non ho parole davvero…parole che si possano ripetere almeno…

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  7. tiptop

    Già, Diana, ma l’articolo parla di “evitare” l’accanimento terapeutico!
    Tree…da quello che ho ripassato in questi giorni… la legge permette di abortire: volontariamente entro le 12 settimane, quando è ancora embrione, o “terapeutico” entro la 22 (21 in lombardia); l’articolo della repubblica si riferisce a quest’ultimo, quando non è più embrione.
    La legge era nata anche per combattere il pericoloso aborto clandestino e per diffondee l’educazione sessuale, perchè comunque dopo l’aborto è prevista una serie di incontri al riguardo. E prima di arrivare all’aborto incontri assistente sociale psicologo ginecologo… Lo so perchè ho appena passato questo iter con mia figlia. Che ha scelto di tenere il bambino. E ora forse si trova davanti alla seconda eventualità.

    Beppe…Non credo di essere io l’intollerante di cui parli. Almeno spero che tu non mi veda così, ci mancherebbe, e poi mi conosci da due anni…
    Un po’ nel merito sei entrato, se no non avresti fatto il parallelo con Mengele. Sono d’accordo che sono due fazioni n contrapposizione… ma sono io che mi difendo, allora, e che dico che sono stufa. Ti ho già scritto prima che mi dà fastidio il modo che usano. E poi loro non è che espongono un’idea, vogliono cambiare le cose. Imporre il loro modo di vedere anche a chi è laico.
    Modificare, restringere una legge che male non ne ha fatto, e non ne è stato fatto abuso.
    Perchè vedi, in famiglia mia, nonostante io sia sia da sempre sostenitrice della libera scelta responsabile, la scelta èstata per la vita. Chi è laico, non è che non abbia il senso ed il rispetto della vita umana, e non sappia cos’è l’amore.
    E per l’articolo sulla rianimazione, esprimevo le mie idee (e parziale epserienza) ed ambivo a un medico che leggesse il mio post e mi convincesse che sbagliavo, non vedendo un senso della cosa. Cioè, capivo il ragionamento sottostante, però nel contesto mi sembrava assurdo.
    Mi dici così perchè ho detto tacete…ma solo perchè parlano senza mettersi nei panni di una donna e madre.

    Rispondi
  8. nonnacarina

    Tip mi dispiace, penso però che comunque vada, nonostante il dolore (che spero tanto non ci sia ) vi troverete con la coscienza pulita,
    Quello che mi fa incazzare è invece il ragionare per teoremi, di…controparte. Si parla sempre di casi estremi e si ignora o non si difende con lo stesso accanimento i casi macrocoscopici. In Italia muoiono quotidianaente “di lavoro” 3 o 4 persone al giorno, mai vista una “crociata” sull’argomento.
    Vabbe’ che la classe operaia … va in Paradiso, ma insomma!
    Per non parlare di chi si ingrassa sulla pelle degli altri, e credo che per questo non pagare l tasse sia un peccato mortale, ma ha mai visto la stessa insistenza su qusto argomento?
    E d’altra parte per affermare certe cose bisogna essere “puliti” e si sa come la pensi in merito la Chiesa.
    E infine – centra poco- un esempio di famiglia, proprio ieri sera la mia parente “ipercattolica” ha sentenziato a proposito di albanesi e romeni. “Bisognerebbe metterli su gli aerei e buttarli in mare”, questo di ritorno dalla messa dove la novella Pinochet si era anche comunicata. Ma già noi laici scarseggiamo di “valori”! Pensa che io non solo non vado a messa ma “per scelta” non ho neanche una pelliccia di visone per farlo ed essere una “cattolica” a modino!

    Rispondi
  9. utente anonimo

    Riporto testualmente:
    “Il Papa ed i suoi… che tacciano. Non sono donne non sono padri nascondono i loro pedofili non sanno un cavolo di cosa una donna provi, e neanche le suore sono donne in questo caso, e anche a Ferrara, chissà che gli è preso. Tacete! non sapete un cavolo, dei valori morali e dell’amore”.
    Partendo da questi presupposti tu hai la verità rivelata e gli altri non ti possono contraddire.Commetti in prima persona proprio le cose di cui li accusi. O no?
    Il riferimento a Mengele mi è venuto dal cuore, perchè le mie esperienze personali mi portano a dire che spesso, soprattutto in questo campo, le previsioni su “che cosa verrà fuori” valgono più o meno come quelle di Maga Maghella.
    Ma ti voglio bene lo stesso.
    Lesorja.

    Rispondi
  10. tiptop

    Beppe, anch’io ti voglio bene, anche se continui a non vedere il pvt che ti ho lasciato ;D!
    Quello che tu dici a me, puoi dirlo anche a loro, di avere la verità rivelata. Il mio tacete, è di sofferenza, va bene? E’ sentirmi sulla pelle i loro discorsi, come frustate.

    Rispondi
  11. tiptop

    E poi Mengele per questo…con tutti gli esperimenti che fanno… ricavare gli spermatozoi dalla donna… ci gicoano, con la vita.
    Poi Beppe, dimmi qualcosa della rianimazione del feto…

    Rispondi
  12. utente anonimo

    Le mie opinioni non contano. Come tali sono personali, opinabili e controvertibili. Contesto il metodo del non confronto.
    Il pvt lo potrò vedere solo stasera.
    L.

    Rispondi
  13. nosacher

    hai fatto bene a scrivere tacete.
    dovrebbero farlo . è a dir poco singolare che uno come ferrara che è sempre stato a favore della guerra in iraq si spenda così a favore della “vita”. ma la coerenza di questo mondo .
    la rianimazione per l’aborto terapeutico mi pare un film dell’ orrore. questi che dicono queste cose sono gli stessi che sono contrari all’ uso delle cellule staminali.
    insomma , è un mondo difficcile…diceva una canzone.

    Rispondi
  14. treeonthehill

    Che poi, rileggendo i commenti, si possa dire che la voce dei cattolici non venga ascoltata, scusate ma mi viene da ridere!Siamo quasi in campagna elettorale e sono sicura che ci sarà la corsa all’accaparramento dei voti del clero e dei cattolici, nessun nostro politico oserebbe mettersi contro una fetta di elettorato così potente. Saranno i laici, come al solito, che dovranno difendere le posizioni e le conquiste di questi anni, restando comunque il paese meno avanzato in Europa per la ricerca.Inoltre qui nessuno vuole imporre niente a nessuno, l’unica cosa che veramente vorrei è che ognuno potesse esprimere la propria personale scelta: io non vorrei affatto che venisse rianimato il feto che ho abortito in quanto malato, se qualcuno lo volesse, bene, lo faccia, e poi se lo porti a casa e lo cresca, con sacrifici di ogni tipo, anche economici, per vedersi davanti un essere che non potrà mai compiersi completamente come persona.Se questo è un uomo…

    Rispondi
  15. rearwindow06

    Ho trattato delle ingerenze della Chiesa nelle faccende politiche e sociali italiane in un mio recentissimo post.
    Oramai queste esternazioni sono all’ordine del giorno e sempre più invadenti. La Chiesa sta portando avanti un neo-oscurantismo davvero preoccupante.

    Rispondi
  16. dianablu64

    Per smorzare i toni basterebbe che il Vaticano si occupasse un po’ più di come vanno le cose nel mondo intero e un pò meno di come girino in Italia. Non credo che venga presa posizione per ogni nuova legge venga emanata in Romania piuttosto che in Perù piuttosto che nell’Indonesia eppure i cattolici stanno dappertutto. Mi ha dato enormemente fastidio il fatto che il Vaticano si sia proprosto a favore delle elezioni anticipate. Indipendentemente da quello che può essere il mio orientamento politico, qualcuno è in grado di spiegarmi per quale cavolo (la parola esatta nn era cavolo, ma non volevo essere volgare)di motivo debbano mettere la loro opinione su argomenti che di religioso non hanno alcunchè? Non mi risulta abbiano lo stesso interessamento per ciò che succede lontano dai confini italiani. Non sono atea ma sono stufa dei rappresentanti della chiesa di oggi che mi fanno pensare tanto alle galline del post di qui di qualce giorno fa.

    Rispondi
  17. movida69

    Che ognuno abbia e debba avere il diritto di esprimere le proprie idee lo ritengo sacrosanto. Quello che mi chiedo è perché non venga dato un balcone di San Pietro ad ognuno di noi. A turno. Per poterle esprimere.

    a parte la battuta … concordo. con riserbo e pudore. che non si gioca così sulla pelle e sulle ferite delle donne. e c’è sempre troppa gente brava a parlare. che se invece andiamo a vedere nei fatti …

    Rispondi
  18. Shoruel

    argomento difficile da commentare

    Rianimare mi sta bene, ma fino a che punto?
    Provo a immaginare cioè, se nascessi cieca a causa di una rianimazione beh, non che mi venga da fare i salti di gioia, ma penso che potrei avere comunque una vita piena
    Ma se nascessi impossibilitata a ragionare a muovermi destinata ad amare chi non mi ama?
    Dio mio, non lo so se vorrei vivere così, non lo so

    Rianimare mi sta bene, ma fino a che punto?
    Andrebbe valutato di volta in volta e sinceramente non lo so, non so cosa trovo giusto o sbagliato

    Rispondi
  19. scaramouche

    Ci sarebbe molto da dire, sulla Chiesa che non la smette di tenere i suoi tentacoli sullo stato italiano, sui peccati che tollera nei suoi seminari e nelle sue parrocchie, salvo poi condannarli ipocritamente, additandoli altrove, su Ferrara che è un provocatore, ma sopratutto, ci sarebbe da dire di più sullo strano stupore che coglie i pensatori e i politici democratici, che non OSANO replicare, fosse pure con il dovuto scherno, al ritorno dei cappucci reazionari…
    🙂

    Rispondi
  20. tiptop

    Yuk * da quello che ho capito più o meno così, valutano quelli che hanno la possbilità di vivere. Solo non sono ancora completi, per quel che ne so, e non so come si svilupperanno…

    Nonnacarina* sfondi una porta aperta… non ci sono crociate. Qualche religioso che si ricorda ancora di Gesù Cristo esiste, comunque.

    Santamargherita* grazie

    Nos* infatti avverto una sfida della scienza… quei medici potrebbero fare gli obiettori e non praticare aborti.

    Tree* sì più o meno così.. poi l’aborto terapeutico è autorizzato da un medico, per quel che so.

    Rearwindow* sì, non credo che negli altri paesi il clero sia analogo, analogamente impiccione nelle leggi dello stato. Ma non so con certezza.

    Diana,* qualcosina in Spagna i vescovi hanno avuto da dire…

    Movida*già un balcone per tutti…ma della gente che parla dai balconi non ho sempre una buona impressione.

    Shoruel * ecco… valutare di volta in volta, è quello che farebbero coi feti rianimati. Solo che ormai fuori dal ventre materno le chances sarebbero ulteriormente ridotte, per quel che ne so

    Scaramouche* ecco un altro tasto…
    come diceva prima anna, ci si trova sempre a difendere le conquiste, ma da tutti i fronti,mi sa.

    anonimo anonimissimo*sono così tanti? io questo non lo so. Il caso qui di milano, dei due gemelli, tragico, spero che non sia frequente, ma non è un erorre di diagnosi, di valutazione, direi. Ma penso ci sia un’indagine. lo spero.
    Se fosse sano, si,non era una maternità indesiderata, direi.Ma non sarà un uomo sano, è troppo piccolo, forse non sarà mai un uomo.

    Mdp ormai è andata così, lascio palle…concorda con Leela, il mio titolo.

    Rispondi
  21. myoho

    Qui più che di diritto alla vita,mi sembra che si voglia fare potere sulla vita.
    Se una madre prende questa difficile decisione e qualcuno si appropria di quell’esserino,cos’altro puo’ essere? Mi sorge proprio la parola abuso.

    Rispondi
  22. tiptop

    Non più anonimo (se sei lo stesso di prima) avrei voluto risponderti anche privatamente ma sul tuo blog non ho individuto come.
    Può darsi che abbia un problema,ne ho più di uno, ma non riguarda certo le opinioni degli altri.
    Non sto impedendo a nessuno di parlare, il tacete è enfatico, non letterale. Come ho già detto mi dà fastidio il modo in cui ne parlano, come se fosse un anticoncezionale in mano a irresponsabili. E poi non ne parlano semplicemente, vogliono intervenire a modificare, a togliere.
    Invece la 194 dà ampia libertà, c’è per chi ha la disperazione di doversene servire, o facendolo è a posto con la sua coscienza.
    Non obbliga nessuno ad abortire,e neanche i medici a praticare aborti, i cosiddetti obiettori. C’è un percorso precedente all’intervento, per essere coscienti della scelta, ed un percorso successivo, per la prevenzione di gravidanze indesiderate.
    E per quanto riguarda il discorso della rianimazione, mi sembra di aver anzi auspicato che mi leggesse un medico che mi convincesse del contrario, mi spiegasse bene.

    Rispondi
  23. rael_is_real

    vorrei far notare a chi dice che l’ingerenza vaticana si ferma a un dialogo democratico e da difendere in nome della libertà di espressione che:
    in lombardia l’80% dei primari di ginecologia ed ostetricia praticano l’obiezione di coscienza. E fin qui ci sta tutto bene, anche se visto che ti pago lo stipendio con le mie tasse in teoria tanto diritto di non esercitare il tuo lavoro in cambio dei soldi non mi sembra estremamente etico. E’ come se TipTop oggi andasse in ufficio e dicesse “questo è contrario alla mia etica non lo faccio però lo stipendio me lo paghi lo stesso”. Pronti, signora TipTop, quella è la porta, si cerchi un altro lavoro. Mentre il ginecologo continua a lavorare.
    Torniamo alla Lombardia: l’80% dei primari è obiettore. Significa che i loro sottoposti, PER CONVENIENZA o quel che volete, seguono il “trend” di reparto. Resta un 20% di posti in cui poter abortire. Abbiamo un massimo di 23 settimane e due giorni -se non sbaglio- per abortire: sono 4 mesi e qualcosa. Togliamo un mese e mezzo per accorgerci che il ciclo non è arrivato. Togliamone ancora uno per essere sicure e iniziare a pensare che fare. Rimane un mese e mezzo di LISTA D’ATTESA. e di andare in un’altra struttura, magari non dietro l’angolo.
    Che facciamo in questo caso?
    Semplice, allunghiamo la busta al ginecologo il quale ci indirizzerà al dottore privato giusto che, combinazione, è lo stesso che nella struttura pubblica fa l’obiettore di coscienza.

    Ora, ovvio che non generalizziamo. Non tutti son così. Anzi. Che diamine, son così gentili, ti affiancano un’equipe (è questo il problema: le tempistiche son precise a prima). Peccato che nessuno mi assicuri che l’equipe non infili le proprie convinzioni etiche e morali e religiose, nel percorso abortivo.

    E se io fossi animista? atea?

    per la faccenda della rianimazione, siamo sul mengele. loro, non noi.

    Rispondi
  24. tiptop

    Rael non credevo fossero così tanti!
    E i tempi per le decisioni sono più corti, ne parlo nel commento 13. 12 settimane per il volontario e 21 per quello terapeutico.

    Rispondi
  25. rael_is_real

    sì, scusa per le inesattezze sulle settimane.
    resta il fatto che siamo in balìa di persone che non hanno mai scopato per loro stessa ammissione.
    mi stupisce che non abbiano ancora fatto di tutto per bloccare la pubblicità dei due ragazzi che comperano i preservativi nella campagna contro le malattie sessuali.

    resta il fatto che “io” non ti obbligo ad abortire, “tu” mi metti in posizione di non abortire. la democrazia del dialogo viene annullata immediatamente da questa dittatura al contrario.

    vado al lavoro, oggi provo ad obiettare di fare alcune cose. stasera vi dico se mi han licenziata o no.

    Rispondi
  26. elfkoenig

    Non entro nel merito del tema in senso stretto perché l’etica e il diritto alla vita non si possono liquidare in qualche commento.

    Una cosa però sbagli

    “Il papa e i suoi tacciano”
    E perché?
    Il Papa deve poter dire tutto quello che vuole e dove vuole, come tutti.
    Al massimo sarai libera di non ascoltarlo.

    Allo stesso modo “non sono donne”
    Cosa significa che la procreazione è argomento di diritto “limitato ad un sesso”? e quindi soggetto a leggi che superino il principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini?

    O la procreazione è un fatto “umano” e quindi riguarda la collettività nel suo complesso, o è un evento soggettivo, e questa sembra la tua posizione, in maniera assolutamente radicale.
    Talmente radicale da rendere possibile un vulnus nel sistema del diritto.
    Il che aprirebbe il fronte ad un sistema giuridico composto da tanti diritti “soggettivati” per categorie e non confrontabili.

    La fine della società

    Rispondi
  27. tiptop

    Elfk ci sono spunti interessantissimi nel tuo commento, a parte il tacere, la libertà di opinione e le suore, che è già venuto fuori nei commenti precedenti.
    Mi riservo di tornarci con calma.

    Rispondi
  28. utente anonimo

    ho letto il post del 18 gennaio, ma continuo a pensare che tu abbia problemi proprio con le opinioni degli altri, come del resto molti dei commentatori di questo post. senza nessuna polemica, è una constatazione. avrei molte cose da dire sulle inesattezze e le falsità livorose che ho letto nei commenti (non nei tuoi) ma è inutile discutere su queste basi.
    ti faccio i miei più grandi auguri per il cammino che ti aspetta.

    non sono l’anonimo di prima e non sono neanche anonimo, visto che ho messo l’indirizzo del mio blog. spero che verrà un giorno in cui splinder si accorgerà che non è l’unica piattaforma di blog al mondo e permetterà agli utenti non splinder di classificarsi come non anonimi. per il momento non gli faccio il piacere di ovviare alle sue forzature con una firma nel testo.

    Rispondi
  29. tiptop

    Infatti ti avevo chiamato anonimo non più anonimo! Adesso non so come funzioni, ma puoi loggarti ed avere l’indirizzo di un altro sito. Se guardi in questi stessi commenti, c’è Movida, che è così, e ci si scrive pvt e tutto come avesse il blog in splinder.
    Comunque… continuo a pensare di non avere problemi con le opinioni altrui… non so se può valere come esempio, se mi considero idealmente e socialmente di sinistra (la politica è innominabile, a destra sinistra e centro) stimo e voglio bene a persone destreggianti, non mi importa l’opinione, mi importa il dentro. Sono insofferente quando avverto del marcio e quando non capisco.

    Rispondi
  30. Shoruel

    quello che non riesco a fare a mano di chiedermi è
    cavoli, sta donna è arrivata al sesto mese, perché non attendere 2 mesi in più? all’ottavo mese le possibilità di far nascere un feto senza grossi danni sono ottime!

    ok, lo so, ci saranno chissà quante motivazioni, ma la domanda continua a rimbombarmi in testa

    Rispondi
  31. cronachesorprese

    hai ragione tip, non mi ero accorto di questa novità. era l’ora 🙂
    va bene, non metto in dubbio. ti ho scritto così perché mi ha colpito l’espressione che hai usato. io non capisco come una persona ragionevole possa sentire come “frustate” quelle opinioni e quelle posizioni. sicuramente è un mio limite.

    Rispondi
  32. tiptop

    Shoruel, l’aborto non è sempre volontario. Lo è fino alla 12 settimana (terzo mese compiuto) poi fino alla 21 (quinto mese compiuto) è consentito solo se terapeutico, il che vuol dire che c’è o un danno per la madre o malformazioni gravi del nascituro.
    Dopo, in teoria, credo possa capitare incidentalmente, o si configura come un parto prematuro (di sicuro dal sesto mese compiuto).

    Cronachesorprese benevenuto!

    Rispondi
  33. Seigradi

    Dopo averla studiata per l’esame di medicina legale, devo concordare sul fatto che la legge sia una buona legge. Questo “attacco” della Chiesa è francamente incomprensibile.

    Rispondi
  34. tiptop

    Elfk,come ho detto in precendenza,il mio tacciano era enfatico. Certo che possono parlare;il problema è che loro parlano con la mira di cambiare le cose a modo loro,come se tutti fossero cattolici e osservanti. Che poi anche qui quante ipocrisie.
    Non è argomento che si riesce a liquidare, certo,perchè qualunque punto si tocchi scotta, o si presta ad ulteriori disquisizioni.
    No, la procreazione non è limitata ad un sesso, mai detto niente del genere, dicevo sono che ne parlano persone che non possono, non essendolo, visceralmente sapere cosa vuol dire essere padre essere madre. Figli usciti dal tuo corpo.
    Ecco,guradiamo il punto, che la procreazione riguarda la collettività…quindi non solo i cattolici. E’ anche soggettiva, perchè riguarda strettamente la sfera personale direi. Ma riguarda anche la collettività, se allevi un delinquente, se ha bisogno di cure.
    Non direi che deve riguardare la collettività come fanno in cina.
    Sul fronte dei diritti soggettivati… ecco a me sembra una cosa che funziona già da tempo. Mi pare che troppo spesso le ggi e tasse prevedano una casistica e delle eccezioni quasi insostenibili.
    Ma non so se ti riferivi a questo.

    Rispondi
  35. Comicomix

    Queste cose andrebbero maneggiate con molta cura. Perchè dietro le prese di posizione “ideologiche” dei vai movimenti per la vita, ci sono persone, vite, carne, sangue e sudore.
    Non so cosa farei in circostanze del genere, ma non importa quello che penso io. Importa quello che pensa soprattutto la madre e (quando c’è, si spera ci sia) anche il padre.
    Il resto sono appunto prese di posizione ideologiche. Eppure, come dimostra questo tuo post, basta il buon senso di una persona che ha vissuto, sofferto, gioito, ecc.. per dire parole sagge e che a me sembrano quelle giuste.
    Un abbraccio speciale, e un sorriso per te.

    Rispondi
  36. Gattatequila

    Ciao Cri, é vero, la pensiamo proprio uguale e descriviamo il dolore delle donne quasi allo stesso modo. Io sono passata attraverso due fecondazioni che pur non avendo la drammaticità di un aborto, comunque non é un ballo di carnevale per una donna. Ovviamente non sono andate a buon termine. Ti inserisco tra gli amici così leggerò quotidianamente i tuo post.
    Grazie Tequila

    Rispondi
  37. Cheexx

    Ciao.
    Non ho letto tutti i commenti, ma vorrei fare un appunto a uno dei primi, dove si suggeriva il parallelo aborto terapeutico/selezione della razza.
    Ad anime sensibili come Beppe suggerisco di portare il pensiero a quei bambini, nati con una malattia genetica che mina il loro organismo e che li farà morire, lucidi, prima dei 15 anni, magari orribilmente per un blocco respiratorio, e che quei 15 anni li avranno vissuti per metà su una sedia a rotelle, con una persona – probabilmente la loro madre – che per tutti quegli anni avrà pulito loro il sedere mentre i loro coetanei vanno in giro a ballare e ad amarsi e a divertirsi e hanno un futuro… non è una mia esperienza diretta, ma è reale, raccontata da una mia amica che coordina gli insegnanti di sostengo in un professionale, e che di questi esempi ne ha un sacco.
    Penso che io, in quella situazione, avrei preferito non nascere, e da madre non vorrei mai provare quel dolore.
    Non è selezione della razza, e cerchiamo di capire bene cosa ha veramente teorizzato il nazismo: quelli i portatori di handicap li facevano fuori DOPO che erano nati, e non per pietà.

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  38. tiptop

    Cheex…questa è una questione di coscienza singola…non si può fare caso per caso, ed è per questo che ci deve essere la legge che dia la
    possibilità di scegliere.
    Beppe lo conosco da due anni, spesso non la pensiamo allo stesso modo ma ci apprezziamo e ci siamo affezionati lo stesso, e proprio con lui discutendone ancora a latere sono emersi casi in cui è stata una grande prova d’amore e di vita. Bisogna esserne capaci… e aggiungo anche poterselo permettere. Io non potrei: non posso non lavorare.Idem nel passato.

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