dai, Milano non è così brutta….




Stasera non  ho timbrato il cartellino a casa, sono restata fuori a cena, il solito amico romano, quello degli altri post.
Siamo andati a cena nel ristorantino di una mia amica, all’inizio di via Ripamonti, Questa volta avevo fatto tardi all’appuntamento  perchè, dopo aver trovato una banconota da 10 € per terra (nulla in confronto a quella da 100.000lire trovata galleggiante in mare a Laigueglia, e poi dicono che i liguri sono tirchi)  mi ero ricordata che dovevo fare il bancomat.
Mentre riponevo le banconote nel portafoglio, mi sono cadute le monete a terra ed anche la carta dell’esse lunga. Le ho recuperate e sono scesa in metrò. Pensiero folgorante, ma il bancomat, l’ho messo via? Ovviamente non lo trovo, risalgo, e ritrovo il bancomat… in un taschino del portafoglio, non nel solito…. vabbè., ho il riflesso di Pavlov.
L’ho presentato alla mia amica "quasi 35 anni che lo conosco…"     
Lui mi copia  sempre,  così… risottino con radicchio e scamorza, ma lo frego sulla tagliata, ginepro e rosmarino, non digerisce il rosmarino – ma come si fa a non digerire il rosmarino? – e poi carciofi pastellati fritti.
Ho proposto  di tornare a piedi, l’obiettivo era Cairoli, dove passa un autobus che mi lascia vicino a casa.
Non faceva freddo, non c’era traffico e Milano non è poi così brutta. Ha i suoi angolini, basta conoscerli. Lui mi dice che è stata una piacevole sorpresa, come città. Io rievoco i tempi giovanili nei quali odiavo la città e bramavo la vita nel verde, e dico che a Milano in fondo non ci si sta male. Ora come ora, con la voglia di vivere che ho, anzi avrei, ne avverto tutte le  potenzialità, che poi magari finisce che non le sfrutto, ma già sapere che ci sono, mi dà un altro slancio.  Ripamonti, Vigentina, Teatro Carcano. Ecco, dai, la prossima volta, non questa che non ci sei, tra due settimane, andiamo a teatro? Ci starò un po’ attenta, poi ti dico. La cosa va…quanto tempo sarà che non assisto a uno spettacolo, e sì che mi piaceva tantissimo.
Porta Romana, la Chiesa di San Nazaro in Brolo. Alla  sua sinistra un vicoletto… Seguimi.  E si vede la  Statale. Lui resta estasiato.Camminiamo. Il portone principale  è aperto, un cartello, una freccia a sinistra. Concerto di Schumann e poi non so, ingresso libero fino a esaurimento posti.
Mi sarei  fiondata, ma lui è abituato a dormir presto. Non è più come una volta. Perchè io sì, invece? Però il chiostro, il cielo blu notte limpido, la luna e qualche stella, è uno spettacolo inaspettato.

21 pensieri su “dai, Milano non è così brutta….

  1. tiptop

    Elfk…la Statale o Milano, ieri ieri o di una volta?
    Diana – ma no erano solo le 22, e poi sono zone dove mi sento tranquilla.
    Virusx – belle… ma non le ho fatte io, rubate nel web!

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  2. valefly

    Ahhh che bello… non vedo l’ora di conoscerli anche io tutti quegli angolini… Milano aspettami, manca poco ormai!
    Tip grazie che ogni tanto me ne fai assaggiare un po’ 🙂

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  3. lorypersempre

    Via Ripamonti… ci ho abitato per ben otto anni, varie vite fa.
    Quasi quasi ti do l’indirizzo esatto e ti spedisco a cercare la mia vecchia casa per fotografarla (smpre che ci sia ancora…)
    Leela

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  4. sassofortino

    mi hai fatto venire in mente i paesaggi milanesi del “cappello piumato” di Anna Maria Ortese, non so se lo conosci, Lei amava molto Milano che è stata la città della sua libertà. Devo dire che anche io la amo molto anche se la visito un paio di volte all’anno soltanto

    ciao fabrizio

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  5. tiptop

    SIU2 non mi ha dato fastidio il tuo commento, semplicemente per principio tutto ciò che assomiglia allo spam lo cancello.
    A partire da “bello il tuo blog passa a leggermi”.

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  6. Romins

    Come in Harry ti presento Sally… C’è una scena…
    Harry, quando vede che Sally è stata accompagnata all’aeroporto dal fidanzato, le chiede “Quanto tempo è che vi frequentate, 1 mese?” lei fa il faccino a punto interrogativo e risponde “6 settimane” “Lo sapevo” dice lui “Io non accompagno mai le mie fidanzate all’aeroporto all’inizio di una relazione. Perché col tempo le cose cambiano e tu non le accompagni più all’aeroporto, e io non voglio sentirmi dire: come mai non mi accompagni più all’aeroporto?”

    Non c’entra molto, ma la frase non è più come una volta mi ha riportato alla mente questa scena…

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