dunque…

Il mio ufficetto non sarà tanto grande, ma ha tante finestre e ci starò con una collega che lavora part time… per cui ho già detto al capo di passar dentro ogni tanto a vedere se dormo, al pomeriggio.  A dir la verità non è che mi dia fastidio, stare anche un po’ sola. Però l’ufficione di adesso  un po’ mi mancherà…in fondo si scherzava abbastanza, e poi si apprendeva per assorbimento,  dagli anatemi e gorgoglii altrui sentivi affrontare problematiche che magari incontravi poi nelle tue pratiche. A me non importa che la stanza non sia grande, ci si muove,  ci stanno le scrivanie, gli armadi, l’attaccapanni, una sedia per gli ospiti e il mobiletto con le piante (quelle che mi avevano regalato allo scorso compleanno ed a casa i gatti me le mangiavano) e la luce vedremo come sarà.  C’è chi brontola per la luce, che vuole sempre la sua scrivania, chi dice che la stanza è piccola, chi è preoccupato perchè nella sua, immensa e ricolma di armadi,  si metteranno le cose di utilizzo comune…Comunque, già che si deve cambiare, non vedo l’ora di farlo…

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9 pensieri su “dunque…

  1. movida69

    c’è chi … e chi no.

    però bello, anno nuovo ufficio nuovo.

    e io che speravo nel ventilato trasloco per fare ordine sulla mia vecchia satura logora scrivania …

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  2. mammaepoi

    io ricomincio a lavorare definitivamente lunedi prossimo, dopo la maternità. gaaaasp! siamo in open-space ma hola postazione in un angolo della stanza: cosi apprendo per osmosi, ma ho anche la mia riservatezza. spero di ritrovare la situazione che ho lasciato 7 mesi fa… ; )

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  3. nonnacarina

    Effettivamente in quel tipo di lavoro le esperienze altrui sono preziose.
    Però se è un lavoro che svolgi da parecchio…
    Oddio, sarà che non avevo le basi giuste io dopo dieci anni ancora imparavo.. dal capo però, un avvocato che aveva avuto anche esperienze lavorative nel ramo anche fuori banca.
    Avevo trovato un metodo produttivo (anche per i miei bonus) quando aprivo un faldone, (un periodo a seguito delle fusioni mi sono arrivate pratiche passate per Roma, poi per Rieti, poi per Perugia e quando abbiamo chiuso le abbiamo inviate a Bologna) mettevo mano solo sui documenti, garanzie, mappali etc, e rifacevo tutte le visure e le informazioni sui debitori e sui garanti: Poi in mi scadenzavo la pratica. Con le carte fresche me la studiavo a fondo e solo dopo leggevo le note e le previsioni di perdita.
    Mi è capitato di tutto, garanti che avevano ereditato, visure riepilogate male, coperture da parte di colleghi infedeli ( ad esempio era stato classificato frustolo non interestante un pezzo di terra in piena città di L’Aquila ovviamente edificabile. Ad un avallante che piangeva miseria ho inviato una lettera di messa in mora in un casale nei pressi di Firenze che altri non avevano trovato,ha pagato subito capitale ed interessi!
    Ho persino escusso una garanzia “pro corna” dall’amico vecchiotto di una giovane ed avvenente signora e garante del marito!
    A pensarci bene sto benedetto lavoro, che pure per via delle complicazioni familiari mi stressava, mi manca…

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  4. tiptop

    Non credo sarà male… tutti brontolano per il cambiamento…
    Nonnacarina,è un lavoro senza dubbio interessante ma stressante…
    Il contenzioso l’ho incominciato nel 1984 ed non ho ancora smesso di imparare… peer bnon parlare delel circolari interne ein coninu movimento.

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