4 in matematica

Oggi in metropolitana mi ballonzolava davanti al naso una di quelle pubblicità appese… tipo quella con gli orari dei mezzi pubblici nel periodo natalizio,  che stavo leggendo si è aperta la porta del treno ed è  svolazzata…e poi si è fermata, girata sull’altro lato, e così non so come  funzionerà l’ATM dal 30 dicembre…

Insomma la pubblicità che ho guardato era un cartoncino azzurro, di un’ente onlus hommes qualcosa, il volto con  grandi occhioni di una bimba di colore  e la scritta  “finalmente Nina ha preso 4 in matematica” E mi son messa a pensare, cose grosse però. Sul senso di quel “finalmente”, se era più giusto  finalmente o peccato…

L’uomo occidentale continua ad esportare la sua religione, la sua civiltà…ma poi è giusto? In fondo come viviamo noi… è poi così bello, invidiabile, vivere nel cosiddetto progresso? L’uomo ha creato opere d’arte, curato mali e così via, non lo rinnego.. ma si è creato anche tante malattie, e non pochi malesseri interiori, da non sapere neanche più perchè la vita.

Guardavo le facce sul treno, il treno di metallo…costruiamo cose per costruirne altre che poi non sappiamo dove buttare…

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15 pensieri su “4 in matematica

  1. ienapiangens

    si è vero, anche se non saprei rinunciare al progresso, si tratta invece di incanalarlo per soddisfare i bisogni umani e non per crearne di falsi o per creare ingiustizia sociale, ma penso sia difficile da realizzare.

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  2. dianablu64

    La conoscenza ed il sapere non credo vadano mai sprecate: probabilmente quella pubblicità si riferiva al fatto che una ragazzina, seppur senza grandi risultati, aveva avuto la possibilità di frequentare una scuola. E’ fondamentale questo.
    Il fondamentalismo e l’oppressione di tanti paesi poveri basa la propria forza sull’ignoranza della popolazione. Il progresso non è solo costruire degli strumenti inutili, ma è anche la ricerca nella medicina, il miglioramento delle condizioni di vita. Noi per primi che dubitiamo sui reali benefici di tutto ciò non saremmo più in grado di vivere senza tv, auto o computer.

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  3. tiptop

    Appunto Diana… è questo che mi chiedevo, le diamo l’opportunità di frequentare una scuola ma…
    tutto il mondo che abbiamo costruito, è proprio progresso? nel senso, abbiamo il pc e l’auto, stiamo meglio?

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  4. dianablu64

    Beh Tip: qualche tempo fa, neanche tanto lontano, tu adesso staresti in un campo a spezzarti la schiena ed al freddo. Sicuramente ci sarebbe meno da lamentarsi perchè con lo stordimento fisico dovuto alla stanchezza non ci sarebbe neanche la voglia di pensare. Senza considerare che a 40 anni la vita era già praticamente conclusa. A me sembra un discorso un pò ipocrita sfruttare il progresso e disprezzarlo allo stesso tempo. E’ un pò come sputare nel piatto in cui si mangia.
    Scusa il commento è un pò forte, ma io la vedo così.
    Sono convinta che la stragrande maggioranza di chi si lamenta della vita di oggi non resisterebbe due giorni se dovesse trascorrerli alle condizioni di vita medie di 100, 500 o 1000 anni fa.

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  5. tiptop

    un po’ i lavori agricoli li ho sperimentati, rispetto tanti cittadini…
    Si hai ragione, per certe cose.
    Ma la sensazione che ci siamo avviando verso un suicidio di massa…abbiamo snaturato la natura.

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  6. Seigradi

    Complimenti, una riflessione profonda.
    Dico la mia: non è giusto che nessuno cerchi di esportare la propria religione, le proprie credenze, i propri stereotipi, da nessuna parte.
    Mi convinco sempre più che il rispetto reciproco delle proprie tradizioni e dei propri modi di vita sia la via giusta.

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  7. lorypersempre

    Diceva un mio saggio professore di economia ambientale: “Radersi più in fretta per avere più tempo per progettare una macchina che permetta di radersi più in fretta…”
    Di fronte a certe follie meglio andare in giro con la barba lunga,
    Leela

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  8. MDP

    la verità sta sempre nel mezzo.
    Poi c’è chi sta sopra e chi sotto, ma il peggio è quando ce l’hai di schiena… (chissè se si capisce la battuta a bischero…)

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  9. lovemeleaveme

    Viviamo sicuramente in un periodo glorioso per la tecnologia e per la scienza… Ma non credo che sia lo stesso un periodo glorioso per ciò che c’è di umano in noi.. A noi che le notizie del tg non ci toccano più ” è morta.. eh beh succede tutti i giorni”.. noi che invece di un bel libro, leggiamo giornali scandalistici.. noi che abbiamo perso i VERI valori della vita, sopratutto i giovani, che non hanno idea di cosa significhi sudarsi qualcosa, ma pensano di avere tutto dovuto.. noi che dopo migliaia e migliaia di anni di storia.. migliaia di anni di errori, di guerre, di morti, di spargimenti di sangue.. non siamo ancora riusciti ad imparare dai nostri errori. Il lo vedo come un nuovo medioevo, un epoca buia, come un età in cui si è perso il bene dell’intelletto! A cosa ci serve la tecnologia e le grandi scoperte scientifiche, se nessuno poi è in grado di vivere nella tollerenza?
    Ma c’è una differenza sostanziale tra il nostro di medioevo, e quello passato.. la maggior parte delle persone dell’epoca non aveva accesso alla conoscienza e alla cultura, sapevano solo ciò che il loro re voleva, per potergli meglio manipolare, oggi NOI non abbiamo giustificazioni. Che tristezza.

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