SUOCERA

Lo sapevo, ho risposto al telefono senza guardare chi era.
A quanto pare si stava realizzando il mio sogno, e non lo sapevo, il capofamiglia forse passava le vacanze di Natale con mamma e sorella.
Peccato che non ne sapessi nulla e non più tardi di ieri avessi detto:
"Mi sembra stupido andare oggi all’Ikea a prendere l’armadio e la libreria, che c’è casino prima di Natale, andiamo il 27 che sarà vuota,  siamo a casa tutti e due e abbiamo tutto il tempo di montare i mobili, passare in ricicleria  e sistemare le cose " Andava bene, aveva detto lui.  E per capodanno una nostra amica aveva preso il posto anche per noi, lo avevo riferito al capofamiglia e  andava bene.
Ora la suocera ha detto che se comincio a dare gli ordini e il capofamiglia il 27 non si può muovere, allora il mare andava a monte (gioco di parole non voluto). Io le ho detto che questo tono  non era piacevole, che la famiglia era mia come sua di lui, lei ha detto che scherzava che io prendo tutto male, non sa cosa mi ha fatto. Le ho detto che capisco quando si scherza e quando no. Insomma ci siamo congedate male.
E a me è restata l’ansia e l’agitazione come se avessi toccato un serpente.
Non so quante volte col suo modo strisciante insinuante  di dire le cose mi ha fatto sentire umiliata,  insolentita…
Ci ha aiutato un po’ per prendere la casa, diciamo un quarto di quello che ci abbiamo messo noi, e sembra che abbia fatto tutto lei, e per me, non per suo figlio e i suoi nipoti. E ha aiutato per gli studi mio figlio, che è suo nipote.
Io avevo il mio monolocale,  quando sono andata a vivere da sola, me lo stavo pagando con il mutuo. Ho il mio lavoro, non ho esigenze, non sono consumista, non seguo la moda…basterei  a me stessa insomma senza chiedere niente a nessuno. E ci tengo da morire a questo, al mio sapere di poter essere indipendente.
Se ci sono state esigenze diverse, non è stato per me solo per me.
Se ha fatto qualcosa, ha solo fatto quello che ogni genitore potendo farebbe, e non siamo dissipatori, cioè quello che ci ha dato non è stato buttato via, era per la casa, per lo studio.
Quello che farei  anch’io se avessi il suo denaro, ma senza pensare di comprare anche le persone.
Io non ero in vendita, non lo sono mai stata, in nessun frangente della mia vita.
Certo che sono grata, ma c’è modo e modo di rivolgersi alle persone, melliflua donna piena di cattiveria strisciante.

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7 pensieri su “SUOCERA

  1. lorypersempre

    Eh, mica facile.
    Nel mio caso mia suocera è una povera, buona donna succube dei capricci di un marito rincojonito, tiranno e noioso.
    La fine che rischio di fare io tra qualche anno, insomma 😦
    Leela

    Rispondi
  2. utente anonimo

    Hai ragione su tutta la linea! Ti appoggio!!! E’ che certe persone credono di poter dettare legge sempre e comunque…
    Juliette75

    Rispondi
  3. roberts

    Mi dispiace…. ma dalle mie parti si dice che “bisogna aver e spae a copo”.

    Ovvero che bisogna avere le spalle come i coppi del tetto… tutto scivola via… 😉

    Rispondi

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