la spesa… mi ricordo

Oggi l’ho fatta bella, o meglio me l’hanno fatta. Sono andata al mercato, nell’intervallo, a comprare un po’ di frutta e verdura. C’ è una bancarella, proprio la prima, che ne ha di ottima, e quando arrivo, con le mie colleghe, ha sempre quasi finito tutto, e poichè vuol finire tutto, vende e svende. Così io che volevo andare a casa (abito dalla parte opposta di Milano, rispetto all’ufficio) con un peso limitato, ci sono arrivata carica come un mulo. Tutta roba in più, ecco perchè finisce tutto…
Comunque sul filobus pensavo, come sempre se non leggo. Pensavo a cosa mi ricordo del fare la spesa quando ero piccola…
Mi ricordo che chiedevi due etti di zucchero, e te lo incartavano nella carta azzurrogrigia…color carta da zucchero. Che ordinavi  anche il tonno sott’olio, e te lo incartavano. Mi ricordo la focaccina piccola che passavo a prendere ogni mattina dal prestinaio e costava 20lire, e un’altra merendina erano i cubetti di mela cotogna. L’arrivo della Nutella nei ciotolini piccoli da 30lire segnò una vera rivoluzione. La mia paghetta era di 100lire alla settimana e compravo Topolino. Gli Albi della Rosa con una storia sola di Disney costavano 30lire, ed anche il NemboKid piccolo. Mi ricordo che compravo un etto di caramelle, i fruttini, dal prestinaio a 80lire e le rivendevo singolarmente alle mie sorelle, e guadagnavo una fortuna.
Mi ricordo anche che non c’erano i pomodori e le zucchine ed i fagiolini in inverno, ed in inverno mangiavamo patate carote barbabietola scorzonera catalogna (io no queste due… erano amare e facevano bene!) e i ravioli quasi mai. Forse era meglio. Ora, abbiamo tutto sempre e assaporiamo  meno le cose, intendo i sapori semplici, naturali, siamo assuefatti, non li attendiamo più.
Poi nel filobus  ho ascoltato una ragazza giovanissima che parlava di lavoro con una collega: "Ho capito  una cosa, che nel lavoro ci vuole umiltà, tu devi fare quello che sai nel miglior modo possibile, sta ai tuoi capi scoprirti e valutarti" Ommammamia….

20 pensieri su “la spesa… mi ricordo

  1. ladygabibbo

    mi ricordo la carta da zucchero ele mele cotogne in quadratini ( non mi piacevano)
    mai avuto la paghetta, però mia mama comprava il monello, l’intrepido. l’albo del monello e topolino:). cmq è vero…ora è tutto scontato..non si aspetta più nulla
    miiiiiiiiiii che discorsi malinconici:)

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  2. dianablu64

    weeee, ma stiamo mica facendo i discorsi del tipo: ai miei tempi……

    Ai mei tempi c’era il Corriere dei Piccoli e dei Ragazzi, pane burro e zucchero, la girella Motta e le liquirizie a rotella (forse queste ci sono ancora). Le briosche del bar costavano 50 Lire e le figurine Panini 10 Lire la bustina.
    E Pinocchio con Nino Manfredi…. ai miei tempi 😦 sigh!

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  3. tiptop

    < uluru: ma mica a 20 lire…
    >diana: si li facciamo! è tanto bello… e i flipper perugina nove sono finiti? son rimasti gli smarties!
    lady: a me non viene malinconia, mi piace!L’intrepido! e il monello!

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  4. tiptop

    Nembo Kid era Superman, in italia si chiamava così, poi si sono adeguati a Superman.
    I Flipper Perugina erano scatolette lunghe di cioccolatini in varie fogge non incartati, adesso li vedo nelle pasticcerie come Dragees, ma diversamente confezionati, e anche sfusi, tipo nocciole mandorle arancini ricoperti di cioccolato, e c’erano le pastigliette come gli smarties, anzi, erano stati il primo tipo uscito.

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  5. nosacher

    senti. è bello questo post, lo capisci alla fine perchè è bello.
    è vero , e l’accostamento dei sapori di una volta e i tempi che cambiano è sacrosanto. però lo sai che sono un caca..zzi e voglio provocarti.
    questa storia che una volta.. o ai miei tempi era meglio è rischiosa.
    ti racconto una cosa piccola picccola.
    in un intervista al Dalai Lama l’intervistatore incauto chiese a lui… insomma crede che le cose stiano peggiorando sempre più ( o qualcosa del genere)
    lui rispose con una sonora risata !

    dico io, si rischia di fare una retorica da vecchi, non in senso anagrafico, nel senso di cuori e menti vecchie.

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  6. tiptop

    Non ‘è attesa, attezione…Credo non si faccia più caso, forse i ragazzi non lo sanno neanche, che i pomodori maturano in estate. Questa potrebbe essere retorica di vecchi. Non è che tutto fosse meglio un tempo… ci sono cose e cose (non toglietemi il pc e la macchina fotografica!) . Intendevo, prendo sempre il pomodoro come esempio, che noi ora li mangiamo scontatamente tutto l’anno, in tutti i modi. Una volta c’erano le conserve, e quando si avvicinava l’estate cominciavano a trovarsi in vendita i pomodori. E riassaporavi il gusto semplice e fresco del pomodoro. Li aspettavi, ne avevi voglia, e finalmente tornavano. Intendevo questo.

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