IN VIAGGIO

In viaggio
Una cosa che mi piace è l’aria della stazione. Gente di corsa, gente che aspetta, gente che sbuffa guardando l’orologio, una vecchia con minigonna, calzamaglia e  cappello da cowboy, due ciclisti con bici e caschetto,  gente seduta sulle valige. Mi piacciono le voci indistinte degli  altoparlanti, mi piace vedere il mio treno in partenza un momento al binario 11, poi al binario 8 e poi al binario 11.
Odio le macchinette distributrici,  oggi mi hanno lasciato senz’acqua ma mi hanno regalato 10 cents. Le istruzioni semoventi in uno schermino dicono di mettere importi esatti. Istruzioni scritte su una targhetta dicono che la macchina dà i resti. Una macchina mi ha reso le monete che ho inserito, con i cents in più.  Sulla macchinetta di fianco invece qualcuno aveva scritto "attenzione ruba i soldi".
Ho trovato la mia carrozza, 1 classe (tariffa amica), carrozza 2, posto 52. Era l’unica serrata e buia. Il capotreno mi ha detto che era guasta , non andava il riscaldamento, di sistemarmi nella 1, stesso posto. Faceva freddo lo stesso, ed ho viaggiato sola nello scompartimento, ed anche quasi nel vagone. E in una stazione ho scattato la foto sopra al treno di fianco.
Al ritorno è andata meglio. Il mio posto,  2 classe  carrozza 4 n.35 finestrino, era occupato dalla ragazza n.31 corridoio. Che ha deciso di non far scomodare nessuno e che mi cedeva il suo.
Vabbè… non mi piace far questioni, il finestrino lo avevo richiesto, ma tanto ormai era buio.
E poi non mi è andata male. Quando si è liberato il posto di fronte all’ex mio, ci  si è seduta una vivace signora,di quelle che non tacciono mai. In un batter d’occhio sotto la sua egida tutte le occupanti dello scompartimento si sono date da fare per esibirsi a vicenda  foto di figli o nipotini sui cellulari. Mi sono scusata, ma avevo solo la foto dell’ape in volo che entra nel gladiolo.
Fortunatamente mi sono addormentata un po’, e quando mi sono svegliata, a Milano, dall’aria stremata che vedevo intorno, la signora non doveva ver taciuto un attimo. Certo che, a parità di km,  il viaggio di ritorno è stato più corto.
stazione di milano

12 pensieri su “

  1. gadofly

    Vista la serie impressionante di sfortune che ti perseguitano io ti consiglierei di pocciare il mignolo della mano destra in sette acquasantiere di sette chiese diverse ….. così consigliano gli esperti . ….. mah !!!!!!

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  2. utente anonimo

    so che non c’entra niente ma sabato ho visto uno spettacolo meraviglioso che consiglio a tutti: angels in america al teatro dell’elfo di milano. Tre ore e mezza di VERO TEATRO. Volevo solo dirlo, sono rimasta entusiasta! BABA

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  3. roberts

    Io prendo il treno tutti i giorni e pensa che ormai ho rinunciato all’idea di sedermi…. spero di non dover rinunciare anche all’idea di salirci!!!

    … sono sempre strapieni!!!

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  4. dianablu64

    Sette anni di vita da pendolare mi hanno costretta a trascorrere sui treni almeno tre ore al giorno (se tutto filava liscio). Mi è capitato qualunque cosa: a volte veniva da ridere, a volte sarebbe stato meglio piangere. Avrei dovuto sviluppare un odio assoluto per questo mezzo di trasporto. Eppure adesso, a distanza di anni, lo considero il mezzo di trasporto più sicuro e rilassante (certo sempre a condizione di avere il posto a sedere e la temperatura climatica adatta)

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  5. Seigradi

    A me non piace il treno e non piace la stazione e non mi piacciono i ritardi che ha e non mi piace dover dipendere dai suoi orari…
    … credo di essermi spiegato 🙂

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