Archivio mensile:giugno 2007

Secondo certa gente a Milano non possono esserci faggi.
E questo cos’è??????

Le foglie sono sfuocate… a fuoco il contorno… devo correggere ‘sta cosa accidenti.

Comunque non è il faggio che ha la corteccia liscia e come argentata?
E ricordo queste foglioline…da piccola tiravo via una riga sì e una no tra le nervature, facevo lische di pesce verdi…
C’era un gran faggio nella villona sul lago Maggiore, e una notte mio cugino si è divertito a fare strage di ghiri con la torcia ed un fucile, dal balcone della casa,  li illuminava, rimanevano impietriti sul ramo dove stavano correndo e lui li mirava, sparava, rideva. Mi sta sui coglioni ancora adesso mio cugino, scusate  ma quando ce vo’ ce vo’ (si scriverà cosi?), ha sessant’anni e e ride uguale.

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Vita da single… 2

Anche ieri sera non ho cucito… che per essere precisi devo solo fare riparazioni,  e il rimedio vista la mia abilità sarà peggio del male. Preciso, perchè un amico temeva gli facessi una sciarpa… Che anche se  i ferri li chiamano aghi, insomma, come può venire in mente  con questo caldo una sciarpa??? E a lui poi…

Ieri sera ero un po’ preoccupata, per la salute mia e del gatto, che non aveva voluto saperne di mangiare, è il più delicato dei due. Già la sera prima avevo problemi a un dente, e ieri mattina mi faceva male la schiena, un fiore, insomma.  Ecco, ieri  col caldo torrenziale  che c’era (non è mia, citazione da Gino & Michele), arrivo a casa, entro nel ripostiglio infilo gli infradito e ondeggio… mi accompagna questa sensazione di  vago,  la testa se ne va così…. Cammino strana. Nel bagno vedo pezzi di una sostanza sconosciuta per terra…una sorta di sughero, un po’ lucido da una parte. Dubbio… mi tolgo i sandali…mancano parti dalla zona dei  tacchi…lavoro quasi simmetrico…ma che bravi.

Il micio che  ieri sera non aveva appetito, forse il caldo … il micio camola che mi aveva mangiato un pezzo di giacca, e di alcuni golf… meno male stamattina si è ripigliato, e ha mangiato di gusto. Forse non era il caldo, forse ha digerito pezzi di suola…..

E stamattina… ho dovuto fare l’idraulico, con  l’acqua dello sciacquone che non si fermava, e sono uscita di casa tardissimo… sono andata via liscia, ma che caldo appena sono scesa dalla bicicletta!

Vita da single…

Innanzitutto sono stata colta da un’alacrità casalinga che non ricordavo da tempo, nonostante il caldo.

Dalla casa mi stavo sentendo sempre più lontana, con le mie oscillazioni matrimoniali, guidata da un sentimento “tanto domani chissà dove sarò” .

Si vede che in questo momento che mi pare molto sereno sento il bisogno di essere in armonia con tutto, e allora la riprendo in considerazione, la tratto meglio, non è più un confine ma uno spazio. O forse semplicemente perchè ci sto  da sola, e non ho le incazzature tipo trovare gli asciugamani a terra in bagno che nessuno raccoglie, scarpe ad ogni angolo…

E comunque…ieri notte  eran già passate le due,  per rispondere a un  sms mi sono buttata un attimo sul divano e da lì mi sono riscossa e sono andata a letto, era quasi chiaro, erano le cinque, e poco dopo mi sono svegliata, erano quasi le sette e non trovavo gli infradito. A piedi nudi  ho cercato in tutte le stanze e li ho trovati  sul divano. E intanto avevo messo la caffettiera sul fuoco, ed il caffè più frettoloso di me aveva abbandonato la caffettiera. E ho pensato che  ieri  era la seconda sera in cui volevo cucire, e non l’ho fatto, che non ci crederà nessuno, ma sono stata poco al pc.

Lo stavo scrivendo come risposta ai commenti del post di ieri, "Cartelloni" poi il ricordo era tanto sorridente che ho pensato di farne un post…

"Un paio di volte gli esami a settembre li ho avuti. In seconda liceo classico matematica e filosofia. Il prof di filosofia mi ha chiesto se avevo già esami a settembre, gli ho detto forse mate, e lui

"Allora ti darei anche filosofia"

"ma con due esami mi preparo meno bene…"

"te la do lo stesso"

poi mi chiede le teorie del Locke e dell’ Hobbes, a quanto pare gliene dico una terza, la mia,  e mi dice

"ma non è così " e io

"immagino, che non sia così, ha appena detto che mi dà l’esame a settembre!”

Mi faccio ridere, come  festeggio la libertà… mi hanno preso i  sacri fuochi del riordino.  Ho smontato alle tre di notte. Stamattina mentre trafficavo mi sono resa conto che erano le otto e non mi ero ancora lavata e vestita… Insomma sono partita da casa alle otto e mezza,  sono venuta in ufficio in bici, almeno ero sicura dei tempi di percorrenza. Lungo il Naviglio, mi sono accorta che stavo canticchiando stonata come sono La donna cannone, l’ultima che ho sentito ieri notte, due volte di seguito, mi piace troppo. Me ne sono accorta alla  parola vento, all’ombra degli alberi  con la strada sgombra era piacevole il venticello fresco del mio pedalare. E ho pensato che era tanto che non fischiavo, se non per chiamare il cane di notte in campagna. Ho provato ma  non mi ha dato soddisfazione, e sono tornata a canticchiare… che buffo quando  un’estate  mi ero messa d’impegno per imparare, e la mamma  mi diceva che  non stava bene, le bambine non fischiano, solo i maschiacci. Poco importava, tanto ero anche una bambina  che andava a leggere  su un albero, con gli abitini ereditati dalla cugina e senza scarpe.

CARTELLONI.

La Princess è stata promossa con la media del 7.
Con massima gentilezza del simpatico professore,  niente debito in matematica, e 4 crediti.
Meno male così la mamma non deve recuperare anche quelli.
Mi hanno detto tua figlia è un genio,  deve essere vero…ha studiato così poco.
Che fosse vero che al parco con le amiche studiava? Non le ho mai creduto…
Madre degenere….

LE GRANDI MANOVRE
Il post sparito…in sunto…
Partenze… è arrivato or ora sms del figlio stagista che è arrivato a Francoforte, era stato qui per il week end.
Ma domani…il capofamiglia va in Costa Azzurra con la sua mammina (con la quale ho appena avuto ieri uno scazzo non indifferente)  e pure con il nostro cagnolino, che ha avuto in tempo il suo passaporto.  E la Princess va al mare con le amiche.
E io resto qua con i due gatti, e MI RIPRENDO IL TERRITORIO.
Insomma, è vacanza anche questa! anche se  vado in ufficio.
E ho già in scaletta  due cene con amici … E magari se riesco dopo l’ufficio vado in piscina a nuotare piano con la cuffia bianca e blu, una mezz’ora forse ci sta, tanto di più mi stufo.  E non ho orari. E neanche il cane da portare fuori. E mia suocera non telefona perchè è via. Il letto non sarà cacofonico. E  mi arrabbierò con la Princess perchè avrà sempre il cellulare scarico.
E comunque questo post alla fine è stato diverso da quello che avevo scritto e cancellato.

SCRIVI UN NUOVO POST SUL TUO BLOG
Il mio nuovo post è che da scema ho cancellato il post che avevo appena finito, e adesso non ho voglia di riscriverlo.  Mi sembrerebbe finto. Uno scrive sull’ onda dei pensieri, se adesso cercassi di riscriverlo uguale mi sembrerebbe di copiare, da me stessa, ma di copiare. So che è meglio scrivere in word e fare copia incolla, ma pensavo di scrivere solo poche righe, e poi no. Ma perchè cavolo non ci deve essere una funzione che salva il testo, non dico automaticamente come in gmail…
GRRRRRR

PROVE D’ESTATE.
Oggi pomeriggio sono andata alla piscina comunale, ho preso un po’ di sole, al terzo tentativo sono riuscita e entrare in acqua e restarci.
Restarci nel senso di nuotare un po’.
Interrogato il bagnino rispose:
"Stamattina la temperatura dell’acqua  era di 21°, non credo che adesso raggiunga i 22°".

Ma è normale che se io faccio un link (nel caso del post precedente ad un altro mio post del 6 giungno 2006) venga fuori un commento come utente anonimo nel post linkato?
Una volta mica era così, un’altra volta mi era già successo ma credevo fossero i lavori in corso di splinder…
che sia perchè vengano segnalate le linkature, che si ritiene possa interessare a chi legge il post linkato sapere che esistono altri post che lo richiamano?
Boh? Bah!

SERATINA
scambio di sms…
io/F- Non arriva il 14!
io/F- Non mi hanno fatto entrare…
io/S- Ehm… sono arrivata tardi e non mi hanno fatto entrare al saggio di teatro di un mio amico…Ora so cosa si prova….

S/me- Ahahah… Vedi quante ne succedono a essere ritardatari?
io/S- Già! Il tram non arriva neanche per tornare a casa e mi mangiano le zanzare.
S/me- Ecco anche questo fa parte della vita quotidiana di una ritardataria.
io/S- Lesson One!
F/me- Mi  spiace ti avevo pagato il biglietto ci tenevo
io/F- Non dirlo a me. Volevo venire in bici ma non sapevo se me la facevano mettere dentro.
Al cellulare, poco dopo,  F, mi è spiaciuto ci tenevo, ho chiesto agli altri dov’eri e non ti avevano vista, mi hai visto l’anno scorso avresti notato i cambiamenti me li avresti detti.
Che peccato, veramente.
E’ vero, lo avevo visto l’anno scorso, il saggio di F, e ci tenevo ad esserci quest’anno,ricordandosempre  l’allegria dei compiti di teatro fatti insieme sulle panchine del metrò, o i testi provati nella poca luce in macchina quest’inverno prima della lezione, come provavo le poesie ai miei figli. E comunque è vero, gli avrei detto se lo trovavo migliorato, ma anche se non era migliorato affatto, lo sa che lo avrei detto.  E poi mi sarebbe piaciuto esserci per leggere l’emozione sui loro visi, cogliere le intese…e pensarmi al loro posto, che non ne ho mai avuto il coraggio.

Che bello, è tornato mio figlio, per il week end, è di là, lo sento ridere con la sorella. Che sia di conforto per quanti hanno figli che si bisticciano sempre, non si sopportano… a quanto pare crescendo passa! Passa proprio!

Rispondo al commento di Nosacher  al post  del 13 giugno

La poesia è un codice… a me piace l’aria aperta.
Se scrivo:

Numeri dispari.
Il fuoco che ti muove
L’acqua che ti avvolge e ti culla
La terra umida che sa di funghi e di castagno
Tre la Vita
Uno l’Amore.

ho scritto una poesia, vero?
ma credo sia comprensibile a tutti.
Tante invece mi sembrano ostriche che non vogliono essere aperte, sono quelle che  non mi piacciono, sono lontane da me dal mio modo di esprimermi e di capire.

E poi si può esprimere tanta poesia nella prosa, qual è la differenza in fondo, quando togli le rime, togli la metrica? l’andare a capo ogni qualche parola? la poesia non è in fodo uno stato d’animo?

SIAE  – Che shinystat mi segnali un accesso alle ore 8.52 mi deve destare preoccupazione? Ho cancellato dall’album media "Mi sono innamorato di te", pazienza, tanto è nel cuore, nella testa.  Ma i diritti cessano, dopo quanti anni? come per Bambi della Walt Disney…

Non ho scritto del reading di lunedì all’A/RCI… è che ero entrata in modalità   “nick ancestrale” , che sarà anche una cavolata, ma me lo trovo bene addosso, Corrosive Vision, e non volevo che come la serata mi era apparsa potesse offendere A., che è il motivo per  cui sono andata, e che sento una persona fresca e vera.  E anche perchè su lei non avevo niente di corrosivo +da dire, ma poteva pensare che su lei non dicessi nulla solo  perchè  legge il blog… ma non è così.  

D’altra parte mi sono anche detta che se uno entra in relazione con chi ha velleità scrittorie, ben deve sapere che può finire dentro i suoi scritti… Una tesi che ho sostenuto  in difesa di una mia cugina che ha parlato schiettamente del padre in un libro che è stato pubblicato, e si è trovata  i parenti addosso.

Beh… è stata una serata così…

Pensavo di stare fuori direttamente dall’ufficio, senza passare da casa, ma avevo caldo , e sono andata a cambiarmi, e sandali invece delle scarpe.

Come con l’auto ho svoltato in direzione della meta, ho visto un cielo che più nero non si può. Un sms di G: “sai il  numero della via” risposta “ pensavo di chiamare te… 14? Ma la via non  è lunga.

Appuntamento con E., per mangiare un boccone o bere qualcosa insieme prima del reading.

Lui non aveva fame, io sì… io una grigliata mista di carni, lui gnocco fritto con salumi ,e una birra fatta “dalla casa”

Una montagna di salumi… e di gnocchi fritti.

Varcando la soglia del circolo,per altro molto carino, bar tavoli dentro  e fuori  in veranda, mi sembrava di varcare la soglia del tempo, altri tempi altri mondi un’altra vita,  tornano … il senso piacevole di situazione familiare, di vivere in un modo che mi appartiene, come tante cose che faccio ora  e mi sembra di non avere fatto in vita mia  pur sentendole mie…anche  questa è libertà…

Con E. siamo scesi nell’interrato… sedie un soffitto basso la lettura stava cominciando. Io non amo la poesia, ma non mi precludo nulla, chissà mai che un giorno la scintilla  scocchi… una persona a me cara sostiene che è impossibile che non mi piaccia… ma non le ho sentite poesie, ho sentito un parlato, un veemente. Solo che… mi ha preso lo sguardo in grottesco, smitizzante… quando il poeta vibrava per una farfalla viva posatasi su di lui, ….mi ha ricordato il mio entusiasmo per una camola viva uscita da una mia pratica….

La cantante, che poi conosciuta al tavolo con un bicchiere di bianco davanti era una donna franca e simpatica, ha cantato canzoni popolari venete, alcune accompagnate  da una chitarra , ma la sua sola voce  mi metteva in imbarazzo… “é brava” ha detto G…io “non so, è troppo alta per questo posto” davvero…cantando apriva una bocca enorme….e stralunava  degli occhi enormi la sensazione era che la voce cozzasse contro il soffitto, e non potesse srotolarsi.

Il poeta aveva una sua canuta  allampanata personale   fan, che lo incitava nella scelta delle poesie, a raccontare la sua vita, sorda agli anatemi mentali che dal gruppo di ascoltatori sicuramente dovevano arrivarle.

Un rumore come di torrente alpestre, un’aria fredda sulla nuca – come sono freddolosa, è proprio vero che son vecchia, tutti stanno sbracciati e io  metto il golf …- solo quando mi sono alzata mi sono accorta di essere sotto il fuoco di  un ventilatore fisso.

Era tardi per prendere visione del modo da un oblò, sarà per un’altra volta.

Comunque è bello…è bello avere amici che si cimentano… è bello trovarli…io sono contenta della mia riscossa.