UNHAPPY HOUR
Compleanno di mia cognata, festeggiamento con happy hour in un posto vicino a casa sua. Le ho preso in regalo una borsa estiva di una tonalità verde che non mi piaceva per niente, suscitando infatti il suo sincero entusiasmo. Ci credo, che fosse sincero, perchè è arrivata con una giacca di pelle verde pisello chiaro,  e sotto aveva una camicia bianca con disegni verdi.
La voglia di andare era poca, ma ho pensato che, anche se non era il top, magari per the Princess era meno triste che passare il sabato sera in casa, dopo il 405esimo lasciamento col ragazzo, questa volta pare definitivo. Giovedì sera lei gli aveva coraggiosamente dichiarato che non intendeva vederlo mai più, almeno finchè la cosa non le sarebbe passata,  ma poco dopo ha dovuto prendere appuntamento con lui alle sette e mezza del mattino di venerdì perchè il portafoglio con l’abbonamentoATM era rimasto nella sua  macchina.
Un locale, con aria vagamente esotica,  aperto da poco un po’ in periferia su una strada larga con elevato passaggio di auto, mi sono chiesta quale poteva essere la fauna che lo frequentava in ora più tarda mi dava un po’ quell’idea lì.  Forse in precedenza era l’officina di un meccanico.  C’era un ingresso piccolo dove ti indirizzava il buttafuori, in questo caso di Milano semideserta si era trasformato in un buttadentro – perchè dovessimo entrare da lì, me lo sono chiesta, visto che erano aperte tutte le vetrate della facciata davanti. Già la presenza di un buttadentro/fuori mi reso un po’ perplessa, ma forse c’è perchè non è una zona di abitazioni e di passaggio pedonale. Comunque il posto non era brutto, non dava quell’idea di chiuso che detesto dei locali, anzi era praticamente all’aperto ed era consentito quindi fumare. Io non fumo.
Abbiamo ordinato, solo che lì non è che ti andavi a servire, portavano loro ciotole e piattini. Arrivava il cameriere dello Shrilanka che ti diceva "zinque" e tu dovevi dargli subito i cinque euri della consumazione. Vino bianco Zinque!, Campari Orange Zinque! Sex On The Beach Zinque! "Cos’hai ordinato?!"  Il collettivo femminile di amiche di mia cognata era tutto in solluchero davanti all’ordinazione della Princess. Inizialmente  eravamo 12 elementi dotati più o meno di femminilità e ben 2 elementi di supposta mascolinità. In un buon numero hanno  voluto assaggiare il  Sex on the Beach di mia figlia, e mi sono chiesta in base a cosa pensassero che le facesse piacere che tutte loro emerite sconosciute bevessero dal suo bicchiere. L’aspetto, il colore, il profumo, mi ricordavano un bagno schiuma.  Io vado tranquilla sul mio Campari Orange, soprattutto ora che ho imparato come si chiama,  non so mai cosa ordinare, e non amo gli alcoolici. E nessuno lo voleva assaggiare perchè non era forte. Con una così vasta rappresentanza femminile in più o meno singletudine, mi sono fatta delle domande, nel caso che io decidessi infine di scindere la mia vita dal capofamiglia ai soli fini anagrafici.
Verso fine serata eravamo diventati 15 a 4.Neanche con tanto campionario il capofamiglia si è dimostrato attratto da nessuna. Nel frattempo era scoppiato un temporale  e nel locale entrava il rumore dello scrosciare dell’acqua portato da folate di vento. Sono stata lì a lungo, troppo a lungo con la schiena girata verso l’apertura.
Alle 4.43 del mattino non riuscivo più a dormire, è arrivato anche il micio a mordicchiarmi perchè dovevo girarmi sul lato sinistro, e ho realizzato che ero tutta indolenzita. Ho anche realizzato che c’era solo il micio e non la micia, ed il dubbio è sempre che sia rimasta chiusa in un armadio. No, ieri notte quando sono andata a dormire non ho aperto armadi e mi guardavano tutti e due dal tavolo.
Mi sono alzata perchè nel letto stavo troppo scomoda, era ancora buio, Il cielo era sereno con le stelle, e si sentiva qualche uccellino da chissà dove. Ho preso un Nimesulide. Ma non mi ha ancora fatto effetto.

8 pensieri su “

  1. viridian

    Decisamente necessiti di altre frequentazioni. E anche la Princess. Quantomeno di gente che sappia già cosa c’è in un Sex on the Beach e non vada in estasi pensando che il nome prometta effetti afrodisiaci.

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  2. ombracorta

    Uh… E’ spietatamente vero quanto dice viridian.
    Il senso dell’Happy Hour e della convivialità in genere, dovrebbe essere l’opposto di questo vacuo rituale di disperata frivolezza.

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  3. mstec005

    Mah,confesso col massimo candore di non sapere che diamine sia un “sex on the beach” e aggiungo che se,un’avvenente cameriera me ne proponesse uno,ne sarei mooooolto lusingato…senza per questo andare oltre,ci mancherebbe!
    Detto questo,trovo che serate del genere presentino due possibili epiloghi:1)ti diverti da morire e non vorresti più andare via;2)ti annoi all’inverosimile e ti senti fuori luogo.
    Spero che il tuo caso sia stato quanto meno una via di mezzo!!

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  4. tiptop

    Con delicatezza dirò che quella di ieri sera non è la compagnia che liberamente sceglierei. Ma non solo perchè non sa cosa c’è dentro a Sex on the Beach (neanche mia figlia lo sa) ma è proprio una differenza di mentalità e di educazione.
    Direi che mstec005 c’azzecca… mi sentivo fuori luogo e volevo andare via.

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